IL GIORNO - MILANO
MARTEDI' 18 NOVEMBRE 2008
LOCATE (MI), MASSACRATI A COLPI DI FUCILE IN CASCINA ABBANDONATA
Tiro al bersaglio, uccisi 10 gatti
Giallo sugli autori della carneficina: bracconieri, vandali o delinquenti?
di MASSIMILIANO SAGGESE
Locate (MI) - Bracconieri in vena di devastazioni, delinquenti che si volevano esercitare al tiro al bersaglio o un maniaco che odia gli animali: chi ha ucciso i gatti di Cascina dell'Olmo? Animalisti e cittadini si chiedono chi possa essere il responsabile della vera e propria carneficina perpetrata tra i mici che nella vecchia cascina avevano trovato un rifugio.Il macabro ritrovamento è avvenuto l'altra sera, intorno alle 18: qui, in una zona abbandonata, su cui sorge una vecchia cascina in attesa di recupero, i volontari dell'associazione Amici di Mondo Gatto hanno trovato i corpi senza vita di una decina di gattini. <<Come ogni sera siamo venuti a portare da mangiare alla colonia che ormai da anni, tra i ruderi della cascina, ha trovato riparo dal freddo e dalle intemperie - spiegano i volontari -. Purtroppo, al nostro arrivo, anzichè essere accolti dai piccoli amici in festa, abbiamo trovato piccole carcasse>>.
<<IMPALLINATI>> da numerosi colpi di fucile, secondo le prime persone intervenute, i gatti devono aver fatto da bersaglio vivente a bracconieri senza cuore che hanno messo in atto il loro hobby nei pressi della cascina. E' questa infatti la tesi più accreditata dagli animalisti che, comunque, non scartano altre ipotesi. Tra queste, c'è ad esempio quella che i gatti siano stati colpiti per errore, poichè vicini alle altre prede: sembra però strano che le vittime così numerose. O ancora, potrebbe trattarsi di vandali annoiati e crudeli, che si siano messi a sparare ai piccoli gatti per puro e semplice divertimento. Un'ipotesi aberrante ma da non trascurare. <<Crediamo che questo episodio meriti di essere denunciato pubblicamente - continuano - evidenziando l'indifferenza e il cinismo di chi ha puntato il fucile contro queste bestiole inermi>>. Gli animalisti, infatti, pensano che alcuni vandali si siano divertiti a sparare contro i gattini che si aggiravano tranquillamente in quello che è considerato un loro territorio. <<Gli autori di questa carneficina non sono appassionati di caccia, ma persone che hanno voglia di sfogare i loro istinti più sanguinosi in modo riprovevole e pericoloso - spiega Enzo D'Onofrio dell'associazione Locateviva -. Per questo, chiediamo alle autorità competenti un provvedimento che vieti la caccia nella zona considerandola "centro abitato" in quanto viene a trovarsi anche una vecchia strada di campagna, spesso utilizzata da molte persone e, non solo in passato, come scorciatoia per raggiungere e ritornare da Opera, a piedi o in bicicletta>>.
Esiste però anche un'altra ipotesi, anche se gli inquirenti al momento non sembrano darle molto credito: i gattini potrebbero essere stati usati come bersaglio mobile da qualcuno che voleva <<allenarsi>> o insegnare a sparare, puntando sul fatto che in certi orari la zona è molto frequentata. In questo caso, non si può escludere che dietro la strage di gatti ci sia qualche piccolo malavitoso.
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