Cattiveria e crudeltà delle anime nere di tutta Italia

In questo blog potrai leggere e vedere le immagini della crudeltà e della cattiveria umana .
Da Nord a Sud, isole comprese, una passerella di azioni vergognose, criminali, inumane, un repertorio di incuria, freddezza, avidità e ruberia.
La bassezza d'animo dell'essere umano viene portata alla luce.
Tutto compiuto contro creature deboli ed indifese, senza tutela reale e spesso ridotte senza dignità.
Quando decidi di andare in vacanza, scegli il tuo luogo di villeggiatura anche con questo parametro :
chi abita in questo posto ?

Al cuore del problema

Ogni anno migliaia di cani vengono introdotti nei canili esistenti nel nostro Paese. Nei canili migliori solo alcuni riacquistano dignità attraverso l'adozione. In altri li aspettano malattie, sbranamenti o comunque la fine naturale della vita trascorsa dietro le sbarre. Il tutto con costi altissimi per le amministrazioni. Aiutateci a dire basta. Il fenomeno del randagismo si può controllare e sconfiggere.


COSA DICE LA LEGGE:
Secondo la normativa vigente i sindaci sono responsabili per i cani vaganti nel territorio del Comune che amministrano.

Al fine di curare i cani presenti nel suo territorio, i Comuni ricevono finanziamenti da parte dello Stato centrale (pagati da noi cittadini mediante le tasse) per cui gli stessi sono tenuti a predisporre le strutture per risolvere il problema del randagismo e a finanziarle con i denari a ciò destinati.


LA SOLUZIONE MIGLIORE:
Le Associazioni senza scopo di lucro costituiscono i migliori soggetti per la gestione del canile in quanto, agendo senza scopo di lucro, danno maggiori garanzie sul fatto che i denari ad esse corrisposti dal Comune siano effettivamente destinati alla migliore cura del cane.


QUELLO CHE ACCADE NORMALMENTE:
L'affidamento ai gestori privati è invece assai pericoloso in quanto gran parte degli stessi sono tentati dal non garantire buone condizioni di vita o la stessa sopravvivenza dei cani ospitati nel canile al fine di massimizzare i guadagni.

A mero titolo di esempio, vi segnaliamo che sono numerosi i Comuni che hanno stipulato convenzioni con gestori privati per l'affidamento agli stessi della gestione dei canili a seguito di gare di appalto vinte con aste fortemente al ribasso. Sono numerosi gli esempi di gestori che hanno vinto con offerte che prevedano il mantenimento del cane per soli 70 centesimi di euro al giorno! 70 centesimi con cui il gestore dovrebbe pagare il cibo per il cane, le cure mediche, parte delle spese di gestione (operai, luce, acqua etc.) e, addirittura, ricavarci qualcosa per vivere.

Appare del tutto evidente, quindi, che in tali casi il benessere del cane non potrà di certo essere garantito.


IL BUSINESS DEL RANDAGISMO: 500 MILIONI DI EURO ALL'ANNO
Parecchi imprenditori privati hanno nella gestione dei canili una vera miniera d'oro. Si tratta spesso di delinquenti o persone senza scrupoli capaci di creare importanti connivenze con istituzioni che dovrebbero controllare.

Il business del randagismo in Italia genera un fatturato annuale di circa 500 milioni di Euro. 500 milioni di euro pagati dai contribuenti che spesso sono oggetto di vere e proprie truffe da parte dei gestori ai danni dei Comuni e, quindi, di chi paga le tasse.


IL CUORE DEL PROBLEMA:
Nella maggioranza dei Comuni poi la domanda d'ingresso dei cani supera largamente l'offerta di posti in canile, con la conseguenza che per ogni cane morto o fatto adottare, sono pronte altre due richieste di accalappiamento e che chi volesse speculare riesce a percepire sempre e comunque il suo guadagno su un numero garantito di cani. Alla minima spesa sul singolo animale corrisponde il massimo guadagno in termini di utile.

Così che si assiste spesso ad insufficienza di personale, mancanza di lavoratori qualificati, minimi spazi nei box, in cui i cani superano il numero di 3 animali, arrivando anche ad essere 15 o più, senza tenere in alcun conto la loro compatibilità (la prima causa di morte in canile è lo sbranamento!!!!).

Per non parlare delle speculazioni che si realizzano attraverso l'accalappiamento degli animali e lo smaltimento delle loro carcasse che crea un circolo vizioso per cui prima muore un cane prima si guadagna sullo smaltimento della sua carcassa e sull'accalappiamento del nuovo cane che lo sostituisce.


LA CONNIVENZA:
Altro fenomeno che acuisce il problema è la forte connivenza tra chi dovrebbe controllare e chi è controllato. Accade sovente nei Comuni più piccoli (ma non solo) che il Sindaco (che affida la gestione del canile), i responsabili della ASL (preposti al controllo) e il gestore del canile (colui che dovrebbe essere controllato) siano amici, compagni di merende o, addirittura, parenti.

Appare evidente come in queste situazioni sia realmente impossibile far rispettare la legge e far garantire il benessere dei cani ospitati nei canili.


LA SOLUZIONE:
Ciò non accadrebbe se i Comuni provvedessero come per legge alla costruzione e risanamento delle proprie strutture e soprattutto ne affidassero la gestione ad Associazioni di volontariato senza scopo di lucro, che diano garanzie di controllo, di apertura al pubblico e di trattamento secondo parametri di benessere misurabili molto elevati.

L'ACL – Associazione Canili Lazio Onlus da anni combatte il fenomeno del randagismo. Perché il canile deve essere un punto di partenza per una nuova vita alla quale arrivare attraverso l'adozione e non un punto di arrivo in cui morire.

Abbandono : condanna a morte

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domenica 11 luglio 2010

Libro Rosso: Lazzaro, la colpa di essere cane


Libro Rosso: Lazzaro, la colpa di essere cane

Sud

Lazzaro, la colpa di essere cane


Camminava con la testa bassa su una statale, con i camion che sfrecciavano a pochi centimetri, neanche metri da lui, assetato, affamato, pieno di zecche, ma quel che � peggio magrissimo e con evidenti piaghe dalle quali usciva sangue.

Camminava a fatica, stremato...

Doveva essere un barboncino o qualcosa del genere quando era un cane e non uno scheletro pieno di croste e zecche.

Sarebbe stato un'altra carcassa sull'asfalto e forse solo cos� avrebbe smesso di soffrire, � quello che ho pensato quando l'ho visto da lontano, ho inchiodato l'auto e sono scesa.

Povera creatura, ha fatto pochi passi indietro, cercando di scappare, ne avr� avute di botte da persone ignoranti e stupide che vedendolo in questo stato lo hanno allontanato, invece a un certo punto si � fermato, non so se stremato oppure perch� ha capito che potevo essere la sua salvezza.

Si � bloccato in un fossato di fianco alla strada e mi ha accennato una scodinzolata.

Infilato il collare e il guinzaglio si � alzato come rinato, probabilmente si � ricordato di quando viveva in una casa e il suo proprietario gli metteva guinzaglio e collare per scendere a fare la passeggiata, mi ha seguito scodinzolante all'auto, per questo l'ho chiamato Lazzaro.

E' giovanissimo, gli ho guardato i denti e non ha nemmeno un anno di et�, che male ha fatto per essere abbandonato e ignorato per cos� tanto tempo da ridursi in questo stato?

Di fronte a questi casi mi viene l'angoscia pi� assoluta, ci vogliono mesi per ridurre un povero cane cos�, tanti mesi a vagabondare per le strade senza che nessuno abbia mano offerto una ciotola e una mano a questa povera creatura.

Chi lo abbandonato, chi lo ha ignorato, chi lo ha scacciato: sono tutti colpevoli per questo cane, tutti hanno contribuito a farlo diventare l'ombra che �!

Finora lo abbiamo rifocillato e gli faremo fare tutte le analisi necessarie, ma presumiamo che i costi non siano affatto esigui per rimetterlo in sesto, come se non bastasse ancora non ha una casa. Si trova in un rifugio dove si ci sono volontari che lo seguono, ma dopo tanta pena sarebbe giusto che avesse la possibilit� di vivere come si deve e dormire su un comodo divano appena la sua salute sar� soddisfacente.

Associazione Leda

http://www.associazioneleda.com/cms/index.php

Per info e adozioni contattare

Francesca Confessore cell 3387033007

info@associazioneleda.com;

francescaconfessore_1@hotmail.com;

Foto che testimoniano lo stato fisico di Lazzaro

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

info@fnovi.it ;

presidenza@fnovi.it ;

relazioni.esterne@fnovi.it ;

ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

Nota

Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/

Qui la seconda puntata: Randagio

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/

Qui la terza puntata: Vite rubate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/

Qui la quarta puntata:Artax

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/

Qui la quinta puntata: Beate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/

Qui la sesta puntata: Birillo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/

Qui la settima puntata: Don Matteo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/

Qui l�ottava puntata: Angelica

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/

Qui la nona puntata: Sky

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/29/libro-rosso-sky/

venerdì 11 giugno 2010

Canili-lager, la storia continua randagi "venduti" per 1,60 euro

LA REPUBBLICA
4 GIUGNO 2010
Canili-lager, la storia continua randagi "venduti" per 1,60 euro
La megastruttura di Cassano allo Ionio (Cosenza) ha vinto l'appalto per ospitare 420 cani, provenienti dalla Basilicata, con 1 euro e sessanta centesimi al giorno. Gli esperti: "Non basterebbero nemmeno per nutrirli". La mobilitazione dell'Enpa e di due parlamentari. "La Basilicata non rispetta la legge"
CRISTINA NADOTTI
ROMA - Il trasferimento è cominciato e 420 cani randagi lasceranno canili in cui venivano accuditi secondo le norme e con cura per andare in strutture più adatte, almeno secondo il presidente della comunità montana Alto Agri di Potenza, soltanto perch� meno costose. C'è però chi vuole vedere chiaro dietro questa operazione che ha molti lati oscuri. L'Ente Nazionale Protezione Animali sta dando battaglia e così il progetto "Il Respiro 1", associazione che si occupa di salvaguardia della biodiversità.
L'inizio della vicenda risale a un anno fa, quando Antonio Imperatrice, presidente della comunità montana Alto Agri di Potenza, decise di offrire i 420 randagi, per conto di 11 comuni, al miglior acquirente. Le strutture che li ospitano, il canile "Eco" di Potenza e "Pippo" di Paterno hanno il solo difetto di essere più care di quella che ha vinto la nuova gara d'appalto, un mega canile a Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza,
disposto a mantenere gli animali con soli 1 euro e sessanta centesimi al giorno 2, tariffa che comprende spese di alimentazione, assistenza veterinaria, accalappiamento dei cani nei territori della Comunità, smaltimento dei corpi delle bestie morte, anche di quelle che non appartengono a specie selvatiche n� esotiche, come mucche e pecore.
Per gli esperti con una tale cifra non è possibile mantenere in modo dignitoso i cani, che sembrano destinati, dopo un viaggio stressante, a un trattamento dubbio. Oltre all'Enpa, si sono mobilitati due parlamentari (i senatori Pd Donatella Poretti e Roberto Della Seta), ma le loro interrogazioni non hanno avuto alcuna risposta dalla Regione Basilicata, che ha ignorato anche un parere articolato della Asl veterinaria locale, contraria al trasferimento perch� arrecherebbe "inutili sofferenze" agli animali.
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"Non è una vicenda locale - avverte Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell'Enpa - è una questione di carattere nazionale perch� la Regione Basilicata ignora la legge 281 del '91 sulla tutela degli animali d'affezione e abdica alle sue responsabilità. I randagi vengono trattati come rifiuti tossici, sballottati da un canile all'altro, senza che vengano attuate le politiche previste dalla legge per arginare il fenomeno del randagismo".Per chi alle vicende degli animali contrappone l'argomentazione pretestuosa che è più importante occuparsi di esseri umani, c'è anche un importante aspetto occupazionale. "I canili che al momento ospitano i cani in Basilicata impiegano operatori formati dalla Regione con corsi professionali. Con il trasferimento dei randagi queste persone resteranno senza lavoro", conclude Annamaria Procacci. Nei prossimi giorni i randagi saranno trasferiti secondo un calendario serrato, mentre le richieste di chiarimenti alla Regione rimbalzano contro un muro di gomma. Chi non trova interessante la vicenda dei randagi dovrebbe interrogarsi su un aspetto di carattere etico generale: esistono leggi ed esistono autorità deputate a farle rispettare. Non è chiaro perch� se si tratta di animali questi obblighi possano venire meno.

venerdì 14 maggio 2010

CANILE-LAGER A TORINO

LEGGO
13 MAGGIO 2010
CANILE-LAGER A TORINO:
CARCASSE NEL FREEZER
Provincia di Torino - Carcasse di animali abbandonate in un congelatore, cani affetti da gravi patologie e falsi certificati di vaccinazione. Sono gli orrori scoperti in un canile della provincia di Torino dagli agenti della forestale, che hanno denunciato i due titolari e quattro veterinari compiacenti. Le indagini, proseguite per oltre due mesi su delega della Procura della Repubblica di Pinerolo, hanno portato al sequestro di tre cani - un pinscher, un jack russel e un bassotto - affetti rispettivamente da grave sintomatologia neurologica, sindrome respiratoria broncopolmonare e grave deperimento. Gli accertamenti effettuati con la collaborazione dei veterinari dell'Asl Torino3, inoltre, hanno inoltre fatto emergere una presunta moria di animali, ben il 40% negli ultimi dieci mesi. Da un congelatore, forse non a caso, sono saltate fuori le carcasse di 7 cani e di un pony. Sono così scattate le denunce dei titolari - un uomo e una donna - del canile, dove nel 2009 era già stato scoperto un cimitero di animali con numerose carcasse di cani interrate. Denunciati per abuso d'ufficio anche quattro veterinari: sono accusati di avere rilasciato attestazioni di vaccinazioni in bianco allo scopo di consentire all'allevamento di possedere cani.

martedì 11 maggio 2010

CLACS - Libro Rosso: Artax

Il 18 settembre 2009 arriva al Nord, presso la Pensione con cui siamo convenzionati, un dobermann maschio di età non meglio identificata, liberato da un canile convenzionato, controllato dalla Asl, a modo suo, evidentemente lager.

Ricordo ancora la prima volta che la volontaria mi aveva scritto: \"Ho trovato in canile, un dobermann in fin di vita, buttato per terra come uno straccio sporco. Potete aiutarlo?\"

Abbiamo risposto: "Assolutamente si, immediatamente si.", viste le foto del dobermann che mostravano una condizione di estrema sofferenza.

Bisognava fare presto , la sua vita era attaccata ad un soffio. Con urgenza!

Già, l'urgenza il cui significato evidentemente è double face, una faccia per l'umanità e l'altra per l'indifferenza, si è dipanata in due settimane. Due settimane per riuscire a portare via Artax, necessarie alla volontaria per convincere quel "gentiluomo" che lo teneva in canile, a farlo uscire da quel postaccio immondo.

Le condizioni in cui è arrivato Artax erano agghiaccianti e il referto della prima visita parla chiaro:

AGGIORNAMENTO ARTAX 19 SETTEMBRE 2009

Oggi, 19 settembre 2009, ho visitato il cane maschio adulto dobermann di nome Artax, il quale si presenta in pessimo stato di nutrizione con ipotrofia muscolare e debolezza grave.

Presenta inoltre lesioni cutanee, quali eritemi, piodermiti secondarie e alopecia, compatibili con dermatite causata da fluidi corporei, e, in corrispondenza delle prominenze ossee, presenta ipercheratosi ulcerate da irritazione per attrito della cute con superfici dure.

L\`esame obiettivo particolare degli apparati cardiovascolare e respiratorio erano nella norma, linfonodi nella norma, mucose pallide, ipertermia, TRC nella norma.

Ho rilevato otoacariasi, congiuntivite mucopurulenta e gonfiore alle articolazioni degli arti, soprattutto l\`articolazioni tibiotarsale destra.

In attesa dei risultati dell\`IF per sospetto di leishmania, elettroforesi proteine e VES.

Si consiglia ricovero in terapia intensiva.

Nonostante un sensorio nella norma si consiglia visita neurologica specialistica e accurata valutazione comportamentale, il cane infatti è affetto da anteropulsione e movimenti di maneggio continui.

RISULTATO ESAMI DI LABORATORIO

Leishmania (Immunofluorescenza)

1:640 (Positivo ++++)

Quale mostro perché uomo non è, può permettere che un cane si riduca così? Quale mostro, perchè uomo non è, ha occhi talmente trasparenti e freddi, da vedere questa sofferenza e passare oltre?

Perchè in Italia è permesso torturare queste creature?

La Asl colpevole di tutta la sofferenza che ha passato Artax, deve essere punita.

Ad oggi non sappiamo se sia stata la voglia di vivere o un miracolo che lo ha fatto rinascere: Artax è un cane rinato.

Anche se a volte, forse, ricorda ancora tutto quello che ha patito, subito, sopportato. Noi vogliamo che sia fatta giustizia per Artax e per tutti i cani che sono ancora tenuti in ostaggio in quel canile lager, dalla indifferenza, dalla inefficienza e dalle omissioni di atti di ufficio di chi è pagato coi soldi dei cittadini.

Nelle foto:
- Artax quando era affidato alla Asl del Sud (foto 1 e 2)
- Artax in cura (foto 3)
- Artax, ora (foto 4 e 5)














lunedì 10 maggio 2010

Roma - Argo angelo anziano e cieco

Argo è un tenerissimo shihtzu anziano e malato proveniente da un canile-allevamento sotto sequestro.
Quando l'abbiamo prelevato dal box del canile-allevamento in cui ha vissuto tutta la sua vita, era un piccolo cencetto sofferente... ora è sereno.
Argo soffre di cuore e di ipercortisolismo ma con i medicinali prescritti se la cava ormai bene.
E' diventato cieco a causa di una cheratite mai curata, e le gocce e la pomata oftalmica rendono oggi meno secchi i suoi occhi. Anche le orecchie e il mantello stanno rapidamente migliorando.

Argo ha bisogno di un ambiente tranquillo e molto protetto, e della vicinanza di qualche altro piccoletto o piccoletta per sentire il contatto… è attaccatissimo ad una piccola shihtzu, Sissi, anche lei anziana e con disturbi simili ai suoi ma meno accentuati…

Cercano casa, insieme (ma sarebbe un miracolo) o separati purchè in un contesto con altri cani buoni e tranquilli per sentire la vicinanza.

Argo è stato tosato sabato scorso, era proprio necessario, ma il suo bel mantello ricrescerà presto.

Per info e adozione Cristiana 339-6094625 adozionicucciolissimi@gmail.com

venerdì 7 maggio 2010

Lecce, canile shock, parassiti e morti sospette

Se a Trepuzzi in provincia di Lecce ai cani danno fuoco, nel capoluogo li ignorano anche le Istituzioni. Bella Puglia !
LECCE PRIMA
6 MAGGIO 2010
CANILE SHOCK. SPAGNOLO: PARASSITI E MORTI SOSPETTE
La consigliera Pd denuncia una situazione al limite nel canile Lovely, in comodato d'uso al Comune di Lecce. La proprietaria del terreno, Giuliana Pozzi, porta a Palazzo le foto del degrado e accusa
FRANCESCA MACI
LECCE - Le immagini scattate da Giuliana Pozzi, proprietaria del terreno che ospita il canile Lovely, in comodato d?uso al Comune di Lecce, si spiegano da sole. Immortalate in quelle fotografie le condizioni limite in cui sono costretti a vivere i trecento cani ospitati dalla struttura, gravemente infestati dai parassiti e cibati con alimenti abbandonati al suolo, tra le feci.
Questa la situazione denunciata oggi, in commissione, a Palazzo Carafa, dalla consigliera del Pd Angelamaria Spagnolo, che, dopo aver ricevuto sollecitazioni da parte delle volontarie del canile, ha fatto un sopralluogo per verificare personalmente. ?Durante la mia visita ? ha spiegato ? sono venuta a conoscenza di episodi gravi. Primo tra tutti la soppressione di una cucciolata nata da una cagna adulta, non sterilizzabile. E poi cibo insufficiente, cani che digiunano poich鬠senza denti, sono impossibilitati a consumare alimenti solidi, parassiti che, incontrastati, infestano gli animali, fino a portarne qualcuno alla morte. A chi bisogna attribuire le responsabilità per tali orrori??.
Senza indugi, Giuliana Pozzi ha accusato Sergio Ventura, il veterinario responsabile degli ?ospiti? del canile Lovely, secondo un contratto di durata quadriennale. Chiamato a rispondere agli interrogativi della Spagnolo, Ventura ha voluto relazionare il suo operato a partire dal gennaio 2007. In particolare, ha certificato di aver microchippato e schedato, all?inizio del suo incarico, 422 cani di cui, al 3 maggio scorso, ne risultano deceduti 138, di un?età media di 10 anni.
Le problematiche da lui rilevate ricadono nell?ambito degli infestanti, per i quali si è continuato ad intervenire in emergenza, nonostante le sollecitazioni, lasciando spazio a roditori, blatte, mosche, pulci, zecche, flebotomi e zanzare. Per quel che riguarda il cibo, poi, ha tenuto a precisare che terze persone interferiscono nel somministrare gli alimenti ai cani, nonostante lui sia l?unico ad avere l?autorizzazione a farlo. Terze persone come le volontarie e la proprietaria che, dal canto loro, rivendicano la necessità di agire in questo modo, a causa dell?assenza periodica del veterinario, oltre che delle sue tecniche ?poco ortodosse?. ?Spesso e volentieri ? ha sottolineato Giuliana Pozzi ? lascia i cani digiunare, cullandosi del fatto che se davvero hanno fame, mangiano quello che c?è a disposizione, tralasciando il fatto che la maggior parte di loro non riesce a prendere gli alimenti solidi, poich頳enza denti. E? evidente ? ha concluso ? che il dottor Ventura non abbia più la mia fiducia, poich頣hiedo di prendere dei provvedimenti?.
Il problema rientra nelle competenze dell?assessore all?Igiene Pubblica e al Randagismo, Alfredo Pagliaro, che, dopo aver preso atto delle condizioni del canile, ha sottolineato che la struttura è antiquata rispetto alle esigenze degli animali, perciò l?amministrazione comunale ha già in serbo la realizzazione di un nuovo parco canino. Nel frattempo, però, ha chiesto agli interessati di deporre tutti gli atti relativi, per procedere alla valutazione della situazione. ?Tali disfunzioni e anomalie ? ha sottolineato ? si registrano a causa dell?inopportunità del contratto, che non distribuisce con chiarezza le mansioni di tutti. Ci attiveremo immediatamente per far fronte a questa difficoltà?.

venerdì 30 aprile 2010

Roma - Presto ci sarà una task-force che si occuperà dei canili lager

\"Presto ci sarà una task-force che si occuperà dei canili lager\".
Così il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, annuncia battaglia al maltrattamento degli animali, nel corso di una conferenza sul patentino, il percorso formativo, per i buoni proprietari di cani, oggi al ministero a Roma.

\"Sono ancora troppe - aggiunge Martini - le situazioni di degrado\". E ormai spesso, osserva, ci sono ambiti \"in cui i canili sono diventati forme di business. Mentre per aprire un canile bisogna essere consapevoli che si va incontro a una responsabilità etica, sanitaria e normativa\". E anche quando i comuni intervengono, prosegue il sottosegretario, spesso \"succede che lasciano i cani all\`interno dei canili non sapendo dove metterli\" e in attesa di trovare soluzioni diverse.
Contro il maltrattamento degli animali e il randagismo, \"dobbiamo essere insieme con le forze dell\`ordine, i Nas, e il Corpo forestale dello stato. Ma anche con le procure vogliamo lavorare contro il degrado, per esempio dei canili\". Questo perchè, conclude Martini, \"i cittadini sono molto sensibili a queste tematiche\".

mercoledì 28 aprile 2010

Cremona - Cani uccisi: ecco le cause di morte degli animali esaminati

Somministrazione di Pentothal Sodium senza alcuna necessità, crudeltà, violenze e torture sugli animali, falsità sui certificati di morte. Di questo ed altro parla la perizia del dottor Rosario Fico, dell\`Istituto Zooprofilattico di Grosseto, l\`esperto incaricato dal giudice Clementina Forleo di eseguire l\`autopsia sulle 32 carcasse di cani e gatti sequestrate il 3 marzo dello scorso anno dai carabinieri del Nas dalle celle frigorifere del canile di Cremona. Sarà lo stesso responsabile dell\`Unità specialistica di medicina forense veterinaria, il 18 maggio prossimo, ad illustrare al giudice Pierpaolo Beluzzi le cause della morte di ciascuno dei 32 animali esaminati (25 cani e 7 gatti), tutti ospiti della struttura comunale di via Casello. 12 cani su 25, secondo i risultati della perizia, sono stati uccisi con il farmaco anestetico Pentothal Sodium «senza che vi fosse necessità».

Lo stesso medicinale, usato nell\`induzione dell\`anestesia generale, è stato somministrato, sempre senza motivo, anche su 2 dei 7 gatti che il perito ha esaminato. I 12 cani e i 2 gatti uccisi, in sostanza, non erano affetti da patologie tali da giustificare la loro soppressione. Tracce di Pentothal Sodium sono state trovate nel fegato degli animali, scelto come «organo d\`elezione per la ricerca post mortem di molecole dei 2 farmaci» (Pentothal e Tanax). «Il che vuol dire», è scritto nella relazione, «che ad alcuni animali esaminati possono essere stati stati comunque somministrati i farmaci in questione, ma per vari motivi, ad esempio il tempo intercorso tra l\`iniezione e il blocco cardiaco, o un dosaggio troppo basso del farmaco, la quantità di sostanza presente nel fegato era al di sotto del limite di rilevabilità del metodo». Il dottor Fico, nelle autopsie, ha quindi considerato tutti gli animali che riportavano valori di medicinali "killer" superiori a 3,7 mg/kg per il Tanax e 4,2 mg/kg per il Pentotal. Questi valori, per l\`esperto hanno dato la certezza assoluta della somministrazione della sostanza.

«La corretta applicazione dell\`eutanasia (morte dolce)» spiega nella perizia il dottor Fico, «prevede la perdita di coscienza seguita dall\`arresto cardio circolatorio e dalla perdita delle funzioni cerebrali. Una buona tecnica deve minimizzare il dolore, lo stress e l\`ansia che gli animali possono provare». Tutto ciò, per l\`esperto, non è avvenuto nel caso del canile di Cremona. «Il Pentothal, qui utilizzato per la soppressione» è spiegato nella perizia, «è un farmaco registrato per l\`induzione dell\`anestesia generale da mantenere con anestetici gassosi, oppure per l\`anestesia generale di breve durata (10, 20 minuti). In un protocollo di eutanasia, l\`uso del Pentothal è previsto solo come anestetico profondo da somministrazione prima dell\`iniezione letale di Tanax, e non come farmaco esclusivo per causare la morte dell\`animale. Il Pentothal non è un farmaco registrato come eutanasico, e pertanto averlo usato a tale scopo non è legittimo. Negli animali ai quali è stato somministrato il Pentothal non sono risultate essere in atto, al momento della morte, patologie tali da giustificare la loro soppressione. Pertanto gli animali sono stati soppressi, sia in violazione della normativa vigente che per quanto riguarda la mancanza di requisiti di legge».

In molti casi, dunque, cani e gatti sono stati uccisi «senza una motivazione legittima e dopo aver subito un traumatico contenimento fisico». «Alcuni animali soppressi con il Pentothal » è scritto nella perizia, «presentano lesioni e traumi sottocutanei localizzati alle estremità di tutti e quattro gli arti, compatibili con il tentativo di legarli nel forzato contenimento fisico, pare con l\`uso di corde o cappi appena prima dell\`iniezione letale. L\`immobilizzazione fisica è stata violenta, tanto da causare ecchimosi, ematomi ed emorragie in gran parte della superficie degli animali appena prima della loro morte». Un cane, addirittura, è morto in seguito alla «conseguenza di un tentativo di contenimento fisico effettuato con violenza». «In questo caso» secondo l\`esperto, «probabilmente l\`animale è morto per lo choc prima che gli venisse praticata l\`iniezione letale». 5 cani, invece, sono morti «in conseguenza dello choc determinato da profonde ferite inferte da altri cani».

Tra questi, anche un cucciolo morto sbranato. Di episodi di aggressioni tra animali avevano parlato anche le volontarie, che a suo tempo, sentite in sede di indagine, avevano raccontato raccapriccianti episodi di animali di piccola taglia, anche cuccioli, sbranati da altri di grosse dimensioni dopo essere stati messi insieme nei recinti. «Altri cani» è scritto nella relazione, «sono morti nel tentativo di divincolarsi dai lacci, rimanendone vittime». Non solo: nella perizia si parla anche di certificati di morte che raccontano di animali deceduti «in stato comatoso in seguito ad ictus». Una causa, questa, smentita dall\`autopsia di Fico, nella quale «l\`esame necroscopico non ha evidenziato alcuna lesione al cervello». «E\` quindi evidente» conclude l\`esperto, «che è stato dichiarato il falso sulle cause di morte di alcuni animali». Nell\`eventuale processo, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, rappresentata dall\`avvocato del foro di Milano Gianluca Scagliotti, ha già fatto sapere di avere intenzione di costituirsi parte civile.

domenica 25 aprile 2010

APPELLO X LE CREATURE SOPRAVVISSUTE DEL LAGER..

QUESTI CAGNOLINI POSSONO GUARIRE!!! MA NON POTRANNO MAI GUARIRE MAI IN UN POSTO COME QUELLO! DEVONO USCIRE!!

Ho la testimonianza diretta di una cagnina che era destinata al peggio... ERA COME LORO, FORSE ANCORA PEGGIO... OGGI E' GUARITA, DOPO TRE MESI DI CURE E DI TANTO TANTISSiMO AMORE, E' UN ALTRO CANE. Non sarebbe sopravvissuta all'nverno, fosse rimasta lì. Non vi mando la foto, per ora, e quando leggerete tutto il resto capirete perchè.. Quel posto NON E' un canile. E' UN INFERNO. E' una ONLUS che prende i soldi dal comune (ha vinto l'appalto per prendere i cani dagli altri canili della zona perchè ha chiesto 2 EURO al giorno per il mantenimento di un cane...2 EURO!!!, capite perchè ha vinto l'appalto?? e capite perchè i cani muoiono come mosche????).

Le gabbie sono enormi, con un numero imprecisato di cani per gabbia E UNA SOLA CIOTOLA !!!! VE LO GIURO, L'HO VISTO CON I MIEI OCCHI. Lo immaginate cosa significa sopravvivere in quel posto? DA QUEL POSTO NON E' MAI STATO DATO IN ADOZIONE NEANCHE UN CANE!!! Gli unici poveretti che riescono ad uscire da lì li prende una volontaria CHE NON CE LA FA PIU' !! Oltretutto, è stata denunciata da questo tizio e non può più entrare lì dentro!

ABBIAMO SOLO UN MODO.... FACCIAMO CIRCOLARE...TROVIAMO LORO UNA CASA, QUALCUNO CHE FINALMENTE LI AMI...

ecco i riferimenti dell'UNICA VOLONTARIA che può portarli via da lì....:

Silvia 3395795890 silvia7815@libero.it

se avete difficoltà a contattarla telefonicamente (non è facilissimo che risponda subito), scrivete a me. Grazie.

rosanna.pilone@gmail.com



LINO: maschio sterilizzato tg.media - 2 anni - simpatico e tranquillo
LORY: femmina sterilizzata tg. piccola - 1 anno
TEDDINA: femmina sterilizzata tg. medio/piccola - 1 anno - dolcissima
ALESSANDRA: femmina sterilizzata tg. media - 2 anni circa - simil segugio, è un abbandono estivo, in quel posto da luglio - dolce e affidabile
GIOGIO': setter maschio - 2 anni - buono e sottomesso
MIMMA: femmina DA STERILIZZARE (ora ricoverata x la rogna) - pesa 9 kg e ha 9 mesi - dolce e affettuosissima
TIMMY: Maschio sterilizzato, taglia piccola, ha circa 2 anni portati malissimo - sembrava un'adozione in vista per lui..ma è saltata. Ora è qui al Nord, stiamo cercando di curarlo...


Cremona, maltrattamenti al canile Sevizie e uccisioni: aperta inchiesta


http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo479537.shtml

Cremona, maltrattamenti al canile Sevizie e uccisioni: aperta inchiesta

Cani immobilizzati con corde, lacci e cappi prima di essere uccisi senza motivo. Iniezioni letali con analgesici e maltrattamenti di ogni tipo. Teatro delle sevizie, il canile di Cremona, dove nel marzo 2009 i carabinieri del Nas trovarono 25 cani e sette gatti morti in una cella frigorifera. Il gip Clementina Forleo del tribunale di Cremona ha aperto un'inchiesta e dato incarico a un veterinario di accertare le cause della morte degli animali.

http://www.tgcom.mediaset.it/bin/62.$plit/C_0_articolo_479537_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg

I primi risultati della perizia compiuta dal veterinario Rosario Fico, responsabile della sezione di Grosseto dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, sono agghiaccianti. Ecchimosi, ematomi ed emorragie, segni di maltrattamenti costanti e immotivati. Il perito ha accertato che 12 cani e due gatti sono stati uccisi con iniezioni di Pentothal, un analgesico non registrato in Italia come eutanasico, ma usato come tale. Le soppressioni, inoltre, sarebbero state del tutto immotivate: "Uccisi - si legge nella perizia - senza che i cani manifestassero patologie tali da giustificare la loro soppressione".

I racconti sono raccapriccianti: cinque cani, tra cui un cucciolo, sarebbero morti per sbranamento. Dalle indagini emerge come nel canile "sia stato dichiarato il falso sulle cause della morte di altri animali": i cani "risultavano essere stati soppressi, in molti casi, senza una motivazione legittima e dopo aver subito un traumatico contenimento fisico".

Intanto su Facebook è stata lanciata una petizione affinché "il comune di Cremona allontani dal canile sia l'associazione che gestisce il canile, compresi i volontari, sia quella che ha denunciato il tutto e metta garanti esterni ai fatti". Il gruppo ha il supporto di oltre 800 persone.

I FATTI QUI
http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/05/cremona-uno-scandalo-destinato-a-svelare-orrori-inimmaginabili/

VIDEO

http://www.chiliamacisegua.info/canile_cremona.html

RASSEGNA STAMPA

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/08/la-padania-8-marzo-2009/

08 marzo 2009

TURUN, TURAS, TANAX CREMONA BRUCIA 6MILA CANI

Di Rosanna Marani

La magistratura indaga sul presunto giro di smaltimento di cani attraverso eutanasie forzate

Il canile comunale viene sequestrato. L'accusa del magistrato: 6mila cani uccisi senza ragionevole motivo. Venivano portati da tutta Italia. Lauti i guadagni

AUSCHWITZ NON E' LONTANA MI VERGOGNO DI ESSERE CREMONESE Di Stefania Piazzo

Che Cremona, la mia amata città d'adozione, dove ho vissuto 25 anni di vita, sprofondi nella Bassa, tra il Po e le campagne, non significa che Cremona debba sprofondare anche nella melma del crimine. La sua silenziosità non doveva essere copertura degli omicidi. Il suo quieto vivere non doveva diventare omertà nel non vedere gli omicidi di 6mila cani innocenti, uccisi per denaro.

Possibile che nessuno sapesse?

Possibile che nessuno avesse mai voluto mettere il naso dentro? Cremona è davvero diventata l'Auschwitz d'Italia? Peggio di Cicerale, peggio di Rieti, peggio del Sud, peggio di qualsiasi luogo inimmaginabile a raccontarsi.

Povera Cremona, terribile addormentata nel bosco degli interessi, dei falsi animalismi, del disinteresse di chi amministra e non mette mai il naso dentro un canile a sentire il fetore del dolore e della solitudine del randagismo. Un torpore letale ammorba la città, dove si nasconde nel tran tran quotidiano il peggio delle province italiane. Mi vergogno di essere cremonese . Stefania Piazzo

http://www.unacremona.it/canile5.html

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