Cattiveria e crudeltà delle anime nere di tutta Italia

In questo blog potrai leggere e vedere le immagini della crudeltà e della cattiveria umana .
Da Nord a Sud, isole comprese, una passerella di azioni vergognose, criminali, inumane, un repertorio di incuria, freddezza, avidità e ruberia.
La bassezza d'animo dell'essere umano viene portata alla luce.
Tutto compiuto contro creature deboli ed indifese, senza tutela reale e spesso ridotte senza dignità.
Quando decidi di andare in vacanza, scegli il tuo luogo di villeggiatura anche con questo parametro :
chi abita in questo posto ?

Al cuore del problema

Ogni anno migliaia di cani vengono introdotti nei canili esistenti nel nostro Paese. Nei canili migliori solo alcuni riacquistano dignità attraverso l'adozione. In altri li aspettano malattie, sbranamenti o comunque la fine naturale della vita trascorsa dietro le sbarre. Il tutto con costi altissimi per le amministrazioni. Aiutateci a dire basta. Il fenomeno del randagismo si può controllare e sconfiggere.


COSA DICE LA LEGGE:
Secondo la normativa vigente i sindaci sono responsabili per i cani vaganti nel territorio del Comune che amministrano.

Al fine di curare i cani presenti nel suo territorio, i Comuni ricevono finanziamenti da parte dello Stato centrale (pagati da noi cittadini mediante le tasse) per cui gli stessi sono tenuti a predisporre le strutture per risolvere il problema del randagismo e a finanziarle con i denari a ciò destinati.


LA SOLUZIONE MIGLIORE:
Le Associazioni senza scopo di lucro costituiscono i migliori soggetti per la gestione del canile in quanto, agendo senza scopo di lucro, danno maggiori garanzie sul fatto che i denari ad esse corrisposti dal Comune siano effettivamente destinati alla migliore cura del cane.


QUELLO CHE ACCADE NORMALMENTE:
L'affidamento ai gestori privati è invece assai pericoloso in quanto gran parte degli stessi sono tentati dal non garantire buone condizioni di vita o la stessa sopravvivenza dei cani ospitati nel canile al fine di massimizzare i guadagni.

A mero titolo di esempio, vi segnaliamo che sono numerosi i Comuni che hanno stipulato convenzioni con gestori privati per l'affidamento agli stessi della gestione dei canili a seguito di gare di appalto vinte con aste fortemente al ribasso. Sono numerosi gli esempi di gestori che hanno vinto con offerte che prevedano il mantenimento del cane per soli 70 centesimi di euro al giorno! 70 centesimi con cui il gestore dovrebbe pagare il cibo per il cane, le cure mediche, parte delle spese di gestione (operai, luce, acqua etc.) e, addirittura, ricavarci qualcosa per vivere.

Appare del tutto evidente, quindi, che in tali casi il benessere del cane non potrà di certo essere garantito.


IL BUSINESS DEL RANDAGISMO: 500 MILIONI DI EURO ALL'ANNO
Parecchi imprenditori privati hanno nella gestione dei canili una vera miniera d'oro. Si tratta spesso di delinquenti o persone senza scrupoli capaci di creare importanti connivenze con istituzioni che dovrebbero controllare.

Il business del randagismo in Italia genera un fatturato annuale di circa 500 milioni di Euro. 500 milioni di euro pagati dai contribuenti che spesso sono oggetto di vere e proprie truffe da parte dei gestori ai danni dei Comuni e, quindi, di chi paga le tasse.


IL CUORE DEL PROBLEMA:
Nella maggioranza dei Comuni poi la domanda d'ingresso dei cani supera largamente l'offerta di posti in canile, con la conseguenza che per ogni cane morto o fatto adottare, sono pronte altre due richieste di accalappiamento e che chi volesse speculare riesce a percepire sempre e comunque il suo guadagno su un numero garantito di cani. Alla minima spesa sul singolo animale corrisponde il massimo guadagno in termini di utile.

Così che si assiste spesso ad insufficienza di personale, mancanza di lavoratori qualificati, minimi spazi nei box, in cui i cani superano il numero di 3 animali, arrivando anche ad essere 15 o più, senza tenere in alcun conto la loro compatibilità (la prima causa di morte in canile è lo sbranamento!!!!).

Per non parlare delle speculazioni che si realizzano attraverso l'accalappiamento degli animali e lo smaltimento delle loro carcasse che crea un circolo vizioso per cui prima muore un cane prima si guadagna sullo smaltimento della sua carcassa e sull'accalappiamento del nuovo cane che lo sostituisce.


LA CONNIVENZA:
Altro fenomeno che acuisce il problema è la forte connivenza tra chi dovrebbe controllare e chi è controllato. Accade sovente nei Comuni più piccoli (ma non solo) che il Sindaco (che affida la gestione del canile), i responsabili della ASL (preposti al controllo) e il gestore del canile (colui che dovrebbe essere controllato) siano amici, compagni di merende o, addirittura, parenti.

Appare evidente come in queste situazioni sia realmente impossibile far rispettare la legge e far garantire il benessere dei cani ospitati nei canili.


LA SOLUZIONE:
Ciò non accadrebbe se i Comuni provvedessero come per legge alla costruzione e risanamento delle proprie strutture e soprattutto ne affidassero la gestione ad Associazioni di volontariato senza scopo di lucro, che diano garanzie di controllo, di apertura al pubblico e di trattamento secondo parametri di benessere misurabili molto elevati.

L'ACL – Associazione Canili Lazio Onlus da anni combatte il fenomeno del randagismo. Perché il canile deve essere un punto di partenza per una nuova vita alla quale arrivare attraverso l'adozione e non un punto di arrivo in cui morire.

Abbandono : condanna a morte

Abbandono  : condanna a morte
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lunedì 12 luglio 2010

Napoli, simboli satanici e animali uccisi

IL MATTINO
12 LUGLIO 2010
Napoli, simboli satanici e animali uccisi
Paura per le �messe nere� a Pianura
Paolo Barbuto
NAPOLI (12 luglio) - Il sole cocente di domenica mattina rende ancora più desolato il luogo. Parcheggio di interscambio di Pianura: palazzaccio realizzato, mai utilizzato e subito lasciato all�abbandono e ai delinquenti. Palazzaccio che oggi tutto il quartiere osserva con paura perch� �lì dentro si svolgono riti satanici�, dicono sottovoce le persone della zona.
La voce è arrivata anche ai carabinieri. Qualche volta, di notte, gli abitanti della zona hanno segnalato rumori e voci; i militari sono intervenuti ma hanno trovato, al massimo, un paio di writers con felpe e bombolette di pittura. La vicenda s�è conclusa con qualche denuncia. I controlli dei carabinieri non hanno, finora, riscontrato nulla di riconducibile ad attività sataniche. Ma le indagini proseguono anche alla luce delle nuove segnalazioni.I ragazzini che frequentano le scuole vicine, una elementare e una media, inoltrandosi in quella struttura che promette brividi e avventura, si sono imbattuti in animali ammazzati: gatti, cani, forse anche una capra. Alcuni dei resti sono ancora lì, a disposizione di chi ha voglia di andare a controllare.
I genitori dei ragazzi chiedono che quella struttura, visto che è destinata a rimanere inutilizzata, venga resa inaccessibile. Lo fanno soprattutto per impedire ai loro ragazzi di andarsi a infilare lì dentro rischiando di farsi male. Ma temono che possa accadere anche qualcos�altro. Nei luoghi più accessibili della struttura il degrado è evidente, il tanfo di marcio è penetrante, le scritte sui muri inequivocabili: il triplice numero 6, simbolo del demonio, i crocifissi dritti e rovesciati, i segni di bruciato. Addentrandosi nelle stanze più �profonde� e quasi inaccessibili, però, le testimonianze diventano pressanti, opprimenti. Ed è lì in fondo, spingendo con forza porte che sembrano chiuse e che invece sono solo bloccate dall�umidità, che le tracce dei riti sono palpabili, i resti animali, le scritte sui muri, la follìa delle preghiere nere che vengono riportate in disegni e scritte.Non c�è una precisa denuncia sulle attività notturne che si svolgono in quel parcheggio abbandonato. Solo decine di segnalazioni, centinaia di storie come quelle che leggete nell�articolo qui a destra. Forse un intervento per sigillare gli accessi, in attesa di conoscere il futuro della struttura, sarebbe utile. Eviterebbe l�ingresso ai ragazzini avventurosi e ai malintenzionati a caccia di riparo. Sicuramente restituirebbe la serenità a decine di bambini che guardano quel palazzaccio e hanno paura, tanto da chiedere di andare in un�altra scuola perch� lì davanti non vogliono più passarci.

sabato 10 luglio 2010

bretoncina mignon di 7 kg trovata incaprettata.... sessa aurunca (Ce)

E' piccolissima pesa 7-8 kg bretoncina mignon di 1 anno, trovata

incaprettata oggipomeriggio sul ciglio di una strada di campagna......

cerca casa ed amore ... è buonissima ama i bimbi e va d'accordo con

altri cani... non si vede e non si sente in casa.....

Aggiornamento

Oddio sta partorendo... ma le acque sono nere.... son nati due

cucciolini... ma sono morti.... chissà da quanto tempo era lì

buttata...

aiutatemi ad adottarla dopo che si sarà ripresa..........

paola

3382398348

giovedì 1 luglio 2010

Sotterrato vivo! Urgente! Sessa Aurunca

Luigi, questo è il nome che abbiamo dato a questo splendido cucciolone, salvato dalle nostre guardie dal sotterramento.
La notte di martedi 22 al nostro comando giungeva una segnalazione di un cane randagio picchiato a morte con una spranga di ferro e poi in procinto di essere sotterrato ancora vivo!
Intervenuti immediatamente abbiamo preso in custodia il randagio, che riportava lesioni gravissime agli organi interni ed alla colonna vertebrale e ricoverato presso una clinica veterinaria. E' ovvio che parallelamente si sta procedendo per individuare i responsabili del reato.
Adesso il cane sta molto meglio e non riporterà danni permanenti ma NECESSITA di un'adozione DEL CUORE!!
Il cane è un maschio intero, di circa 10 mesi, buonissimo con bambini, cani e gatti e già abituato a sporcare fuori. Supporteremo gli adottandi con tutoraggio comportamentale.
Adottabile in tutta la Campania, Molise e Lazio.

info:
320-7696259
334-2471554

mercoledì 16 giugno 2010

NAPOLI. BIANCA, CIECA PICCHIATA E LEGATA DAVANTI AD UN CANILE

 
 
Per Bianca non è Natale, e non è nemmeno una vita degna di essere vissuta. Per Bianca è solo sofferenza, fame, botte.Bianca è stata ritrovata legata davanti ad un canile Campano, cieca.Ho chiesto le analisi cliniche per capire il suo stato di salute e le stò attendendo.
Bianca ha circa 7/8 anni e in un canile del Sud non puo' sperare nulla, nulla che non sia una morte veloce, che la porti via dalle sofferenze di una vita vissuta malamente. Io spero invece di poterle fare un unico grande regalo nella sua triste vita: IL REGALO DI UN'ADOZIONE, DI UNA FAMIGLIA CHE POSSA DONARLE AMORE E SICUREZZA.Io chiedo a chiunque leggerà questo appello, di farlo girare, di metterlo sui siti..........di dare l'unica possibilità che BIanca possa avere: quella di essere vista attraverso queste foto, e di conoscere la sua storia.
Contatti
Ludovica 327 2352776
ludo.egliangeli@yahoo.it chiamarmi dalle 13 alle 14 e dalle 18 in poi
Valentina 3930958597
mnhasc@yahoo.it
Pasquale 3933210334
zadu@hotmail.it
Rosaria 3394768181
rosder@libero.it
Nazzarena 3275469327
eternity_luli@yahoo.it
I nostri ospiti sono a Napoli ma sono adottabili in tutto il CENTRO E NORD con controlli pre e post affido e firma di modulo d'adozione.
Vengono sottoposti a controlli veterinari e sono regolarmente sverminati e vaccinati.

venerdì 11 giugno 2010

nell'avellinese cinque cuccioli nel cassonetto

 
CORRIERE DELLA SERA
11 GIUGNO 2010
 
nell'avellinese
Cinque cuccioli nel cassonetto: salvati
A Serino provvidenziale intervento dei carabinieri che hanno sentito i latrati dei cani abbandonati
 
 
 
AVELLINO - Una mano scellerata li aveva abbandonati a un triste destino, ma l'intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. La notte scorsa i militari della compagnia di Avellino, nel corso di un normale servizio di pattugliamento, hanno sentito il latrato dei cinque cuccioli di cane che qualcuno aveva gettato in un cassonetto della spazzatura in una strada centrale di Serino. Subito hanno soccorso gli animali, nati da alcuni giorni, che sono stati recuperati e ospitati in caserma dove sono stati rifocillati. Stamattina i cinque cuccioli sono stati visitati dal veterinario della Asl a cui sono stati affidati in consegna temporanea, in attesa di un auspicabile affidamento. Nel frattempo, vista la configurabilità di più d�un reato contro gli animali, i militari si stanno pure adoperando per riuscire a capire chi potrebbe essere il responsabile di questo gesto spietato. (Ansa)

prov. di NA: Taglia di 1.000 euro per scoprire il "massacratore di gatti randagi"

 
STABIA CHANNEL
5 GIUGNO 2010
 
Torre del Greco - Taglia di 1.000 euro dei Verdi per scoprire il "massacratore di gatti randagi"
 
 
Provincia di Napoli - "Nelle ultime tre settimane - denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - nei comuni di Torre del Greco, Torre Annunziata ed Ercolano sono stati massacrati più di 20 gatti randagi. Alcuni di loro sono stati bruciati vivi, altri torturati brutalmente e sfigurati, altri ancora avvelenati o investiti di proposito. Ad alcuni sono stati cavati addirittura gli occhi. Siamo di fronte ad un'azione criminale secondo noi messa in atto da una baby gang".
"La provincia d Napoli - conclue Borrelli - è uno dei territori in Italia dove avvengono il maggior numero di uccisioni e violenze nei confronti di cani e gatti. Visto che nessuno riesce a fornirci  dati utili abbiamo deciso di fare una colletta per offrire una taglia di 1.000 euro a chi ci aiuterà ad individuare e denunciare i responsabili di questa carneficina. Basta inviare una mail a info@verdicampania.it  oppure chiamare lo 081 411828".

ANSA
5 GIUGNO 2010
 
Animali: Verdi, nel Napoletano taglia su chi uccide randagi
Promessi 1.000 euro a chi aiutera' a individuare i responsabili
 
NAPOLI - ''Nelle ultime tre settimane tra Torre del Greco, Torre Annunziata ed Ercolano sono stati massacrati piu' di 20 gatti randagi''. Lo denuncia il commissario regionale dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli.''Visto che nessuno riesce a fornirci dati utili abbiamo deciso di fare una colletta per offrire una taglia di 1.000 euro a chi ci aiutera' ad individuare e denunciare i responsabili di questa carneficina. Basta inviare una mail a info@verdicampania.it  oppure chiamare lo 081 411828''.
 

martedì 11 maggio 2010

provincia di Napoli, cani massacrati barbaramente con un'accetta

LEGGO

10 MAGGIO 2010

MASSACRATI CON L'ACCETTA:
SHOCK CANI A NAPOLI

Pimonte (NA) - Cani massacrati barbaramente con un'accetta in provincia di Napoli. Nuova mattanza di cani nell?area stabiese. Stavolta è la piccola comunità di Pimonte ad essere scioccata con un episodio raccapricciante; infatti in un terreno privato di via Oratorio, a pochi metri di distanza da un luogo frequentatissimo dai bambini, sono stati trovati due cani feriti gravemente ed altri due incaprettati pronti per essere colpiti. Le ferite sono state chiaramente inferte con un?accetta. Uno dei meticci è stato colpito al centro della testa: una ferita profonda che l?ha ucciso in poche ore di agonia, attorniato da alcuni cuccioli.Ha scodinzolato fino all?ultimo momento, non voleva morire. Un altro è stato ferito lungo la spina dorsale: altra ?accettata? profonda che i veterinari del centro Asl Na 3 Sud di Pompei stanno cercando di curare, anche se con molte difficoltà. Infine, altri due meticci erano stati legati: le zampe erano state unite con un sottile filo, praticamente incaprettati. Sul posto della macabra scoperta sono giunti carabinieri della stazione pimontese che, in collaborazione con i militari della compagnia di Castellammare di Stabia, hanno subito allertato il servizio veterinario dell?Asl Napoli 3 Sud.


STABIA CHANELL

9 MAGGIO 2010

Cani massacrati barbaramente con un'accetta in provincia di Napoli

Pimonte (NA) - Un'altra aggressione violentissima nei confronti di animali in provincia di Napoli. Questa volta lo scenario è il comune di Pimonte nel Parco dei Monti Lattari dove alcuni volontari ambientalisti intervenuti dopo una segnalazione anonima si sono trovati davanti a una scena raccapricciante.
"Due cani - spiega il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che ha raccolto la denuncia - sono stati legati con un filo sottile stretto quanto più possibile alle zampe in modo da renderli immobili. Un cane (quello in foto) è stato colpito con un'accetta alla testa e sulla parte posteriore del corpo. Stessa sorte per l'altro cane, che fortunatamente ha subito danni minori. Il meticcio marrone invece non ce l'ha fatta".
"Sono stati allertati subito i carabinieri, i vigili e il servizio veterinario dell'asl na 3 sud - contina Borrelli -che hanno prelevato il cane e stilato un verbale. Le forze dell'ordine hanno accertato che le ferite sono state provocate volontariamente da un corpo tagliente".
"Continuiamo a sospettare - conclude Borrelli -di una setta satanica che opererebbe tra il Monte Faito, dove già diverse settimane fa furono massacati altri cani e gatti, e la zona dei Monti Lattari. In ogni caso la provincia di Napoli ha purtroppo il record italiano ,dall'inizio del 2010, di uccisioni e aggressioni nei confronti di randagi".
La vicenda è stata anche raccontata dal parroco di Pimonte, don Gennaro Giordano, che ne ha subito parlato nell'omelìa nella chiesa di san Michele Arcangelo.

venerdì 7 maggio 2010

I clan provavano le armi sugli animali a Napoli

LA ZAMPA.IT
6 MAGGIO 2010
I clan provavano le armi sugli animali a Napoli
Per provare le armi gli uomini di un clan napoletano facevano fuoco sugli animali. E' uno degli elementi emersi dalla scoperta di un arsenale della criminalità organizzata, fatta dagli agenti del commissariato San Giovanni. Diverse le carcasse di gatti uccisi a colpi d'arma da fuoco all'interno di una vecchia fabbrica dismessa alla periferia di Napoli.
FOTO

LA ZAMPA.IT
6 MAGGIO 2010
Napoli, clan usava animali per il tiro al bersaglio
NAPOLI - Per provare le armi all?interno di una vecchia fabbrica dismessa alla periferia di Napoli gli uomini del clan facevano fuoco sugli animali. Infatti, è stato trovato un gatto ucciso a colpi d?arma da fuoco. Ƞuno degli elementi emersi dalla scoperta di un arsenale della criminalità organizzata, fatta stamane dagli agenti del commissariato San Giovanni.
Per accedere alla fabbrica dismessa, una ex industria conserviera, gli uomini del clan avevano ricavato una piccola porta, alta non più di mezzo metro, all?interno del portone principale: lo modeste dimensioni consentivano di nascondere l?ingresso dietro i cassonetti della spazzatura.
All?interno, le armi erano conservate in involucri di cellophane. Uno dei fucili disponeva di un mirino telescopico di precisione. Oltre l?arsenale, la polizia ha sequestrato della cocaina, la pressa per preparare le dosi, un panetto di tritolo e dei candelotti di dinamite.
Su una parete erano disegnate delle sagome umane crivellate di proiettili. Il ritrovamento del gatto ucciso da colpi di arma da fuoco testimonia come, in questo arsenale-poligono, gli uomini del clan usassero anche animali come bersagli mobili.
Sono in corso indagini per accertare quale cosca utilizzasse lo stabilimento dismesso per le proprie attività illecite. Nella periferia est di Napoli si contrappongono in particolare il clan emergente dei D?Amico e quello ?storico? dei Rinaldi, che attraverserebbe una fase di difficoltà.

METROPOLIS
6 Maggio 2010

Camorra, il clan usava gli animali per tiro al bersaglio

La drammatica scoperta a Napoli, dopo il ritrovamento di un arsenale



Non bastavano le sagome disegnate col gesso, per prendere la mira e imparare a uccidere, sparando alla testa. In un arsenale della camorra, scoperto a Napoli dalla polizia, nel cuore di un rione popolare e popolato, c'erano anche i resti di un gatto, crivellato di colpi. Un bersaglio utilizzato evidentemente dai sicari per esercitarsi, in grado di complicare le loro prestazioni grazie al 'fattore' movimento. San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli: il rione si chiama 'Villa'. E' qui che, in una fabbrica dismessa, uno spazio complessivo di oltre 10 mila metri quadrati costituisce la "palestra" dei killer. Il piano terra è disseminato di botole. Si accede da un portoncino ricavato nel portone principale: chiuso con un lucchetto e coperto dai cassonetti dei rifiuti. Insomma, un posto che sembra dimenticato. Che il luogo servisse, invece, a delle vere e proprie esercitazioni della camorra viene confermato da due sagome disegnate col gesso, ad altezza uomo. Due teste rappresentate di spalle - ci sono in pratica due masse di capelli - sono state prese di mira da chi si allenava: è chiaro dai numerosi colpi di proiettile visibili. Nel 'poligono' clandestino è stato trovato, inoltre, un pannello di cemento come quelli usati nelle analisi balistiche: gli agenti chiariscono che questo materiale serve a provare la capacità di penetrazione dei proiettili, oltre che a non farli rimbalzare.

Non solo. Gli agenti del commissariato 'San Giovanni' hanno rinvenuto qui numerose pistole, migliaia di proiettili, alcuni fucili a canne mozze, candelotti di materiale esplodente, tritolo e dinamite, passamontagna, guanti, giubbotti antiproiettile. Le armi erano conservate in involucri di cellophane. Uno dei fucili disponeva di un mirino telescopico di precisione. La polizia ha sequestrato anche della cocaina, la pressa per preparare le dosi, e un bilancino: tutto il materiale utile a confezionare le dosi di droga. Il quartiere di San Giovanni è considerato la roccaforte del clan dei D'Amico, che si contrappone ai Rinaldi. Risale proprio alla settimana scorsa, l'ultimo agguato di camorra: il 30 aprile, una donna, Teresa Formisano, ritenuta moglie di un boss del clan dei Rinaldi, è rimasta ferita al torace da due killer mentre era affacciata la balcone. Dalle indagini è emerso che la donna, ricoverata in condizioni gravissime, sia stata colpita con un'arma dotata di silenziatore. Come le armi - secondo gli inquirenti - utilizzate nell'arsenale di rione Villa, per gli allenamenti.
altre foto

STABIA CHANEL.IT
6 Maggio 2010

Clan Napoli usava animali per tiro al bersaglio. Verdi: "fenomeno disgustoso e in aumento. Sappiamo che lo fanno anche con extracomunitari"

"Solo cammorristi senza umanità potevano usare dei poveri animali innocenti come bersagli - dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - per provare le loro armi da fuoco. Purtroppo il fenomeno è in aumento e dimostra che valore da alla vita questa gente. Ci era già successo di intervenire in un comune della provincia proprio tre settimane fa per soccorrere un cane ferito da arma da fuoco non in uso dai cacciatori".
"La cosa peggiore - continua Borrelli - è che proprio in questi giorni un extracomunitario irregolare ci aveva raccontato che un suo amico ,anche lui irregolare, era stato portato in un capannone e ferito alla gamba nella periferia napoletana per provare una pistola da parte di alcuni personaggi che poi gli avevano lasciato 500 euro di "indennizzo" e minacciato di non denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine. Cosa che ovviamente non ha fatto".

http://city.corriere.it/2010/05/07/milano/documenti/napoli-clan-usavano-animali-tiro-segno-20764127815.shtml


CITY
6 Maggio 2010

Napoli, clan usavano animali
per tiro a segno
In una fabbrica abbandonata nella periferia della città partenopea la polizia ha sequestrato un?arsenale di armi.
Trovato un gatto trivellato

Per provare le armi all?interno di una vecchia fabbrica dismessa alla periferia di Napoli gli uomini del clan facevano fuoco sugli animali. Infatti, è stato trovato un gatto ucciso a colpi d?arma da fuoco. Ƞuno degli elementi emersi dalla scoperta di un arsenale della criminalità organizzata, fatta questa mattina dagli agenti del commissariato San Giovanni.
Per accedere alla fabbrica dismessa, una ex industria conserviera, gli uomini del clan avevano ricavato una piccola porta, alta non più di mezzo metro, all?interno del portone principale: lo modeste dimensioni consentivano di nascondere l?ingresso dietro i cassonetti della spazzatura.
All?interno, le armi erano conservate in involucri di cellophane. Uno dei fucili disponeva di un mirino telescopico di precisione. Oltre l?arsenale, la polizia ha sequestrato della cocaina, la pressa per preparare le dosi, un panetto di tritolo e dei candelotti di dinamite. Su una parete erano disegnate delle sagome umane crivellate di proiettili. Il ritrovamento del gatto ucciso da colpi di arma da fuoco testimonia come, in questo arsenale-poligono, gli uomini del clan usassero anche animali come bersagli mobili. Sono in corso indagini per accertare quale cosca usasse lo stabilimento dismesso per le proprie attività illecite. Nella periferia Est di Napoli si contrappongono in particolare il clan emergente dei D?Amico e quello ?storico? dei Rinaldi, che attraverserebbe una fase di difficoltà.
?Solo persona senza umanità potevano usare dei poveri animali innocenti come bersagli - dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - per provare le loro armi da fuoco. Purtroppo il fenomeno è in aumento e dimostra che valore da alla vita questa gente. Ci era già successo di intervenire in un comune della provincia proprio tre settimane fa per soccorrere un cane ferito da arma da fuoco non in uso dai cacciatori?.

CASERTA, CANI AVVELENATI E STRANGOLATI

LEGGO
6 MAGGIO 2010
CASERTA, CANI AVVELENATI E STRANGOLATI
Pierangelo Fontana, presidente dell?associazione in difesa degli animali, che da anni si prodiga per togliere dalla strada, curare e offrire un pò di ristoro a tanti randagi abbandonati per strada, ha denunciato l?ennesimo atto ? scempio di abuso contro gli animali. In località ?Sistoriccio? di Alife, zona periferica della città dove vi 頡ppunto un?ampia distesa di campagna e di verde, da qualche giorno sono stati avvelenati e strangolati alcuni cani randagi che l?animalista Fontana aveva individuato sul posto e che si stava prodigando per portare a queste bestiole un pò di sollievo. In questo video di denuncia, che documenta la morte delle povere bestiole il Fontana, oltre a spiegare come si sono svolti i fatti dello scempio, lancia l?appello alle Istituzioni locali: "E? ora che si trovi una soluzione al fenomeni del randagismo. Alife 頰iena di cani randagi, portarli al canile non 頵na soluzione giusta che non aiuta a risolvere affatto il problema. Bisogna attivare sul posto un rifugio per animali abbandonati. La zona periferica di Alife può ospitare un rifugio perch頩l territorio 頦ormato da una vasta campagna. Questa soluzione non solo risolverebbe il problema, ma sarebbe anche un?ottima fonte di guadagno perch頣onsentirebbe di togliere dalla strada, giovani in cerca di occupazione, ma anche i commercianti locali ne andrebbero a guadagnare. Tutti i soldi che si spendono per mandare i cani ai canili (pessissima soluzione) dei paesi confinanti, sono soldi tolti all?economia del paese stesso. Mi auguro- e termina il Fontana- che ci sia maggior impegno da parte delle istituzioni competenti ed una tempestiva risoluzione a questo problema, per non essere più costretti ad assistere a scene di violenza e di abuso sugli animali come appunto quella odierna".
VIDEO

mercoledì 28 aprile 2010

Napoli - Sepolti vivi, cani salvati da vigili

Nove cuccioli indifesi, sepolti nella tana scavata sotto una scarpata. L'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Nola è stato provvidenziale per salvare la cucciolata, che altrimenti non avrebbe avuto scampo. Una fine orribile, in un posto squallido. In una scarpata sotto la variante della 7bis, all'altezza del comune di Marigliano. A rendersi conto della presenza dei cagnolini, i vigili del fuoco del distaccamento di Nola, che hanno sentito i guaiti disperati degli animaletti e sono scesi per capire cosa fosse accaduto. Hanno notato la buca, scavata chissà da chi, profonda circa due metri, dalla quale i nove cuccioli cercavano disperatamente di venire fuori. I vigili del fuoco hanno lavorato per un po', ma alla fine sono riusciti a tirare fuori quella cucciolata indifesa e spaventata.

sabato 24 aprile 2010

UN FIGLIO DI NAPOLI, BIRILLO


Ancora un'esempio dell'epidemia di cecita' che ha da lungo tempo colpito la Campania !

Tutti gli abitanti sono stati colpiti, e nessuno ha visto questo piccoletto e le condizioni in cui era ridotto.

Bella gente, andate dall'oculista !

NAPOLI - BIRILLO.
Non so nemmeno che dire di Birillo... sono giorni che racconto, che tento di spiegare come è stato il nostro primo vero incontro, ma mi rendo conto che per quanto faccia, per quanto dica, mi mancano gli aggettivi adeguati per descrivere quello che ho visto sabato...
Birillo è stato scaricato così in un canile non si sa da chi, con il pelo così attorcigliato da non riuscire più a vedere, a sentire... a camminare...
Così sporco e denutrito da pensare che non ci fosse più niente da fare... Ed è da questo che con un colpo di mano lo abbiamo salvato, da una rapida soluzione che non parlava assolutamente di chanches... bensì di soppressione.
Birillo non camminava, non si alimentava... Birillo restava lì a vegetare nel suo stato di degrado e abbandono senza precedenti... Io non ho mai visto niente del genere, almeno non con i miei occhi...
Birillo che è un cane giovane, di piccola taglia, che sicuramente dietro a quello che si vede ad occhio nudo, nasconde la dignità di uno splendido cane... Quello che speriamo torni ad essere, quello che forse gli è sempre stato negato di essere...

Birillo è arrivato come potete vedere nelle prime foto, che però non rendono neanche lontanamente ciò che veramente era il suo stato. Il pelo in tosatura (che lo faceva apparire il doppio di quello che è veramente), si è staccato tutto compatto, portando via la pelle nei punti in cui il sudiciume aveva fatto miglior opera di corrosione... Sulle orecchie, sul musetto, sulle zampine...
Quindi sotto un manto fatto di peli morti, sporco vecchio di secoli e colonie intere di pulci pidocchi e zecche, abbiamo riscoperto un minuscolo esserino che riusciva a camminare, ma che non lo faceva da così tanto tempo da avere unghie ricurve all'insù lunghe quanto un nostro dito... Una creaturina ridotta all'osso, con gli occhi pieni di pus, con i gomiti, la coda, le zampe piagate dalla troppa immobilità... Una creaturina così disidratata da avere le labbra ritirate in un sorriso triste e la pelle ridotta ad una velina... (le foto a seguire)

Un dolore ed uno sdegno insopportabile...

Birillo ha la leishmania è vero, gli occhi che vanno curati, le piaghe che devono richiudersi ed il pelo che deve ricrescere... ma le analisi nell'insieme starebbero bene, se non fosse per un'anemia così marcata da sbiancare tutte le mucose... Credetmi, bianco latte... io così non le ho mai viste..
Birillo è stato letteralmente divorato dai parassiti che lo infestavano chissà da quanto... non ha più sangue nelle vene, nonostante grazie alle mille attenzioni di Maria, fino ad oggi si sia alimentato a dovere... Ha fatto impacchi agli occhi, fluidi, vitamine, antibiotici, ma nonostante tutto, oggi è dovuto andare incontro ad una trasfusione... Respirava male e barcollava in modo davvero preoccupante.
In clinica sono state ripetute le analisi, e nonostante si alimenti, beva e faccia il possibile per reagire, sono peggiorate.. Oggi Birillo ha i globuli rossi a 1.6... il sangue non coagula... è praticamente acqua...
I medici ancora si chiedono come possa essere vivo, come in ambulatorio abbia trovato la forza di alzarsi e trotterellare in giro per non fare pipì nel trasportino dove ha deciso di abitare da quando è arrivato da Maria... cosa che fa si che io non riesca proprio a togliermi dalla testa che quello scricciolo in un trasportino ci ha sempre vissuto...

Metto la sua storia perchè adesso è ricoverato e sta facendo la trasfusione che speriamo possa aiutarlo a stare meglio, e l'ansia c'è comunque e si sente... Fino ad ora la voglia di vivere ce l'ha dimostrata, quindi sta a noi fare in modo che la medicina gli dia quella spinta in più che gli manca...
Metto la sua storia perchè voglio che si sappia che il nano puzzolente ce la sta mettendo davvero tutta, e presto vorrà trovarsi una famiglia degna di questo nome. E noi faremo in modo che questo avvenga, anche cominciando preventivamente a farvi capire quanto vale questo mostricino.
Metto la sua storia perchè la sua battaglia per la vita va avanti chissà da quanto tempo ed è giusto che si sappia...

Al salvataggio di Birillo hanno preso parte persone speciali, che devo menzionare per forza. Io scrivo in prima persona perchè mi è più facile, ma loro ci sono state, ci sono e ci saranno...
Ornella che è sempre la prima a correre ovunque, senza delegare o girarsi per non vedere, perchè è troppo o perchè fa male...
Pasquale e Marianna, che mettendo tutto al secondo posto sono venuti a tosare Birillo, per permettergli di ricominciare a credere in una vita migliore, grazie ragazzi...
Fulvio che è stato il primo a prestargli soccorso, senza chiedere nulla in cambio...
Ed in ultimo, la mia meravigliosa Maria, che fidandosi solo delle mie parole, ha aperto le porte della sua casa senza esitazione... E diciamola tutta, che ci sta mettendo così tanto il cuore, da avermi surclassata nel ruolo di mamma, per relegarmi al comunque onorevole ruolo di zia... ^_^

DAI BIRILLACCIO A ZIA TUA!!!! METTICELA TUTTA!!!!

Per eventuali Info su Birillo
Maria 3339481203
Sheila 3204923119

lunedì 19 aprile 2010

prov. di NA: le stragi di animali continuano a funestare la costiera

IL MATTINO
14 APRILE 2010
Le stragi di animali continuano a funestare la costiera
Vico Equense (NA). Le stragi di animali continuano a funestare la costiera e ad allarmare gli animalisti. Ad Arola, alcuni residenti in via Camaldoli, infatti, hanno assistito alla morte di sei cani, due adulti e quattro cuccioli, che vivevano in libertà.Secondo i veterinari la morte è avvenuta per avvelenamento, probabilmente a causa di un pesticida vietato che ha condannato i cani prima ad una straziante agonia e poi ad una dolorosa morte. Sdegnati gli abitanti della frazione di Arola: ?Nei prossimi giorni ? attacca Erika Ruggiero ? formalizzeremo una denuncia contro ignoti presso la stazione dei carabinieri di Vico Equense, affinchè avviino le indagini su questo grave episodio di rilevanza penale?. Sul piede di guerra anche Gloria Campese, presidente della sezione locale della Lega per la difesa del cane, che denuncia la manc anza, in tutta la penisola sorrentina, di un canile dove fornire assistenza e ricovero agli animali che vivono in libertà: ?gli amministratori locali ? attacca ? hanno puntualmente disatteso le promesse fatte in campagna elettorale, dimostrando insensibilità e disinteresse per un problema di così scottante attualità?.

NAPOLI: Paola un mucchietto di ossa e dolore

Complimenti ai napoletani !

Tutti ciechi ?


Lei è Paola, non ho parole ma tanto non importa perchè le parole non servono. Se riuscirete per un attimo a distogliere lo sguardo da questo corpo che altro non è che un misero mucchietto di ossa tenuto insieme da pelle sottile come carta crespa vedrete tutto l'orrore possibile ed immaginabile nei suoi occhi. Perchè per ridurre un cane in questo stato non basta che resti digiuno un giorno, non basta nemmeno che non trovi cibo per una settimana, occorrono mesi di stenti durante i quali questa creatura è rimasta in strada e megliaia di persone avranno posato i loro occhi aridi su di lei.
Forse qualche mamma con un bambino avrà anche tirato via suo figlio per paura di "qualche malattia" ma MAI nessuno, NESSUNO ha pensato di aiutarla. Non c'è pietà per niente e un cane ridotto a pesare 10 kili essendo grande quanto un pastore tedesco suscita ribrezzo e schifo non certo compassione.
Questo è quello che accade in Campania e che sarebbe giusto che i turisti vedessero prima di andare via dalla nostra meravigliosa città che uccide i suoi animali nella più completa indifferenza invece dell'ipocrisia del sole e del mare e del calore dei napoletani ? Ma di chi parliamo???? E dov'erano i napoletani quando Paola barcollava in strada con i suoi cuccioli scheletrici accanto???????????
Paola è viva ma non sappiamo se ce la farà, i suoi cuccioli accalappiati con lei nel suo stesso stato fisico le sono morti accanto uno dopo l'altro attaccati a quelle mammelle dalle quali non usciva più nemmeno aria . Paola è ricoverata in clinica già da una settimana e in questa settimana ha messo due kili. Le foto le ho scattate oggi con il telefono perchè quando l'ho vista mi sono sentita male e non ho avuto la forza nemmeno di tornare in auto a prendere la macchina fotografica, volevo solo scappare via da tutto questo dolore. Eppure credevo di essermici abituata, ma è impossibile comprendere come si possa ridurre così un animale che ti guarda e pur non riuscendo ad alzare la testa ti scodinzola. Se Paola riuscirà a sopravvivere per lei dovrà esserci una famiglia meravigliosa, aiutatemi a darle almeno questo.

Irene e le "Amiche di L?t;??

?Per conoscere tutti i nostri amici che cercano famiglia vai ai link: www.amichedilu.it

Se volete aiutare i nostri?cani ed i nostri gatti??sosteneteci:

?

IBAN: IT67 N069 3065 7800 0000 0001 218
intestato ad Associazione AmiciCani
causale: I Pelosi delle Amiche di L?

Postepay intestata ad Irene Magni n?4023600456216631

P.S. Non dimenticare di avvertirci cos젤a poterti ringraziare

giovedì 18 marzo 2010

Napoli - Raid contro la titolare del rifugio La Fenice

La proprietaria del Rifugio La Fenice gestita dall\`associzione ADLA, è stata, lunedì notte, vittima di un gesto molto vigliacco da parte di qualcuno a cui lei ed i suoi cani danno fastidio.
Le è stato incendiato il furgoncino con il quale prestava soccorso ai poveri cani abbandonati, un furgoncino comprato l\`anno scorso per poter affrontare anche viaggi per le staffette in maniera più comoda per i nostri amici a qauttrozampe, un furgoncino che utlizzava per andare a comprare le scorte di cibo, un furgoncino che spesso le è servito per trasportare cani del rifugio che avevano bisogno di un veterinario urgentemente.
Ora questo furgoncino è ridotto ad una lamiera di ferro bruciato. Ciò che più preoccupa la signora Melina è che un giorno o l\`altro potrebbero fare qualcosa a suoi cani.

Melina è una donna che ha lavorato tanto per creare questo piccolo paradiso per i nostri amici pelosetti sfortunati ed a poco alla volta lo stanno distruggendo.

\"Con quel furgoncino Melina aveva salvato la vita a tanti cuccioli in difficolta\`. Era diventata una sorta di ambulanza. Ora e\` rimasto solo un cumulo di rottami carbonizzati, simbolo di una vigliacca azione intimidatoria e tanta paura. Due notti fa, infatti, dopo la mezzanotte qualcuno ha dato alle fiamme il furgone di Carmela Vitale, conosciuta da tutti come \`Melina dei cani\`, che da dieci anni si prende cura di cagnolini malati, abbandonati, investiti o sopravvissuti ai combattimenti in un rifugio \`La fenice\`\". Inizia cosi\` un articolo pubblicato oggi dal quotidiano \`Il Napoli\`, sulla storia di \`Melina dei cani\`.

Melina si e\` accorta subito dell\`accaduto perche\` il furgone era parcheggiato davanti a casa sua. Uno scoppio ha annunciato che il mezzo non c\`era piu\`. \"io e mio marito ci siamo affacciati e abbiamo visto le fiamme alte. Abbiamo avvertito i vigili del fuoco poi, e\` arrivata anche una volante della polizia. Credo che abbiamo buttato una molotov. Ho paura non solo per la mia famiglia ma anche per i cani\". Adesso c\`e\` un timore ancora piu\` grande: \"E se incendiano tutto anche qui? Se fanno come con i rom?\".

Il rifugio e la casa di Melina si trovano in via Virginia Wolf, a Ponticelli, quartiere periferico e degradato di Napoli. \`La Fenice \`attualmente ospita 150 cani tutti vaccinati e microchippati. Solo quest\`anno la sua associazione la \`Adla\` che riunisce tanti ragazzi volenterosi ha dato in adozione oltre 250 cani ma in dieci anni di attivita\` il rifugio ne avra\` accolti alcune migliaia almeno. Ma perche\` qualcuno ha cercato di colpirla incendiando il furgone? Per il momento gli investigatori non formulano ipotesi.

martedì 16 marzo 2010

CANI UCCISI E FATTI A PEZZI NEI BOSCHI DEL NAPOLETANO

LA REPUBBLICA NAPOLI

15 MARZO 2010

Mattanza di cani ai piedi del monte Faito

Cani avvelenati o massacrati a colpi di ascia. Li hanno scoperti gli operatori dell'Adda (Associazione per la difesa dei diritti degli animali) nei boschi di Quisisana, ai piedi del monte Faito. Dopo la denuncia, presentata dall'Associazione alla polizia municipale, anche il sindaco, Salvatore Vozza, ha deciso di presentare a sua volta una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata

DARIO SAUTTO

Castellamare di Stabia (NA) - ?Perch頴utta questa violenza contro i cani randagi??. Se lo chiede Rosaria Boccaccini, presidente della sezione stabiese dell'Adda, all'indomani dell'ultima atroce strage di cani randagi. Venerdì sera arriva la telefonata di un cittadino: ?Fate presto, è successo di nuovo?. La scena è raccapricciante. Nei boschi di Quisisana, nella curva subito dopo l?agriturismo, qualcuno si è appena "divertito" ad ammazzare due cani, stavolta a colpi di accetta. Un terzo, sanguinante, appena vede i volontari dell?Adda, fugge tra gli alberi delle colline di Castellammare, ormai spaventato da qualsiasi essere umano.
I volontari, che arrivano anche da altre zone della Campania, stanno ancora cercando di recuperarlo. Un quarto cane, un meticcio cucciolo, ha una profonda ferita ed è immediatamente soccorso. C?è un serial killer dei cani, ma ora su questo caso indaga la Procura di Torre annunziata. Ad aprire l?inchiesta è lo stesso procuratore aggiunto Raffaele Marino.
?L?ultima strage - racconta la Boccaccini - era avvenuta appena venti giorni fa?. I volontari dell?associazione, sempre a Quisisana, trovarono dieci cani morti per avvelenamento, tra questi uno padronale, mentre un undicesimo è stato salvato. La situazione di intolleranza verso i randagi è inspiegabile, soprattutto in una zona quasi disabitata come quella a ridosso dei boschi del Faito.
?Ma la situazione è grave in tutta Castellammare - denuncia l?Adda - perch頡nche in villa comunale diversi cani sono stati avvelenati e colpiti con spranghe. Addirittura, un?altra meticcia è stata marchiata a fuoco. Senza parlare dei tanti cani investiti. Una vera e propria carneficina, nonostante si tratti di cani buoni, dolcissimi, abbandonati, che i volontari dell?associazione curano ed alimentano, a proprie spese, quasi quotidianamente. Per questo chiediamo, per l?ennesima volta, un controllo sul territorio da parte delle forze dell?ordine e del Comune, che deve trovare una soluzione vera al problema del randagismo?.
http://server-it.imrworldwide.com/cgi-bin/count?url=&rnd=1268669885220&cid=&ref=http%3A//news.google.it/news/search%3Faq%3Df%26pz%3D1%26cf%3Dall%26ned%3Dit%26hl%3Dit%26q%3Dcani&sr=sr1280x1024:cd24:lgit:jen:cky:tz1:ctna:hpnahttp://server-it.imrworldwide.com/cgi-bin/count?url=&rnd=1268668336591&cid=&ref=http%3A//repubblicaredazione.extra.kataweb.it/redazione/repubblica/Edizione_14_Marzo_2010/mappe/NA_NA_140310_E_04.html&sr=sr1280x1024:cd32:lgit:jey:cky:tz1:ctna:hpna
Intanto, su Facebook, i giovani di Castellammare di Stabia si stanno organizzando per una manifestazione 'Stop mattanze dei cani randagi che si farà domenica 21 marzo alle 11 a Castellammare di Stabia.


LEGGO

14 MARZO 2010

CAMPANIA CHOC, MASSACRATI
CON L'ACCETTA 4 CANI

Castellammare (NA) - Orrore a Castellammare di Stabia, dove sono stati trovati nel bosco del Faito, dei cuccioli di cane brutalmente fatti a pezzi con un'accetta. Due cani sono morti con la testa spezzata in due,invece altri due cuccioli sono in condizioni gravissime. Uno ha la spalla squarciata, invece l'altro ha un taglio che gli percorre tutta la schiena. La notizia, pubblicata da Gattopoli.it, è stata scritta dalle persone che hanno ritrovato i cani dopo il massacro. Secondo gli ultimi aggiornamenti non si ha la certezza che i due cani in vita sopravviveranno. Adesso i due cuccioli si trovano alla Asl di Pompei, dove il personale sanitario sta applicando dei punti di sutura alle loro ferite. I colpevoli non sono ancora stati ritrovati e sembra che oltre alle foto che sono state diffuse, ce ne siano altre troppo raccapriccianti per essere pubblicate.
UNA PETIZIONE SU FACEBOOK Il caso dei cani masacrati a Castellamare di Stabia non sembra essere l primo. Infatti gli abitanti del Comune campano, stufi delle continue torture e mutilazioni agli animali della zona, hanno scritto una lettera di protesta al sindaco. Inoltre hanno anche organizzato una petizione sul socialnetwork per porre fine all'ingiustizie e alle violenze contro gli animali.
ECCO LA LETTERA AL SINDACO:

http://www.facebook.com/notes/giovanna-urciuoli/mail-mandata-al-sindaco-di-castellammare-di-stabia/362004959946#!/note.php?note_id=362004959946&id=1253750585&ref=mf
IL LINK PER FIRMARE LA PETIZIONE:

http://www.facebook.com/notes/giovanna-urciuoli/mail-mandata-al-sindaco-di-castellammare-di-stabia/362004959946#!/note.php?note_id=362004959946&id=1253750585&ref=mf

FOTO

http://www.leggonline.it/articolo.php?id=51653

lunedì 15 marzo 2010

CANI UCCISI CON UN'ACCETTA CASTELLAMMARE DI STABIA


Sindaco di Castellamare di Stabia
Salvatore Vozza

Salvatore Vozza

Piazza Giovanni XXIII Palazzo Farnese
tel. 0813900204 fax 081 3900205
email: sindaco@comune.castellammare-di-stabia.napoli.it


HANNO FATTO A PEZZI CON UN'ACCETTA 4 CANI SUI BOSCHI DEL FAITO DI CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) ,DUE CUCCIOLI SONO MORTI,UNO è GRANDE è GLI MANCA UN PEZZO DI SPALLA, L'ULTIMO CUCCIOLO HA UNO SQUARCIO CHE LO PERCORRE LUNGO TUTTA LA SCHIENA, SI ERA RIFUGIATO IN UN ROVO,NON SAPPIAMO SE SOPRAVVIVE A...
Marlen Cat su Facebook
Marlene Cat<marlenmarlen@live.it>;
AGGIORNAMENTO IL CUCCIOLO E' ANCORA VIVO E MARLEN CAT HA DECISO DI PORTARLO ALL'ASL. UN VOLONTARIO LA STA RAGGIUNGENDO!!! RIMANE UN ALTRO CANE FERITO AD UNA SPALLA DAI COLPI DELL'ACCETTA NEL PRESUNTO LUOGO DEL MASSACRO!!! ABBIAMO BISOGNO DI VOLONTARI CHE VADANO SUL POSTO PER AIUTARLO!!! CHIAMARE LO 333 1665152
Grazie a tutti per l'interessamento: il cane lo sta curando Asl di Pompei (napoli), è affetto anche da scabbia il poverino (finalmente abbiamo capito che è maschio).Gli stanno mettendo parecchi punti.Vi posto le foto del prima, vi consiglio di non guardarle se non siete persone forti ( io ho la nausea da ieri)
ci sono altre fotografie quelle dei suoi fratelli con la testa spezzata in due !!!io non ho la forza di vederle chiedero' a chi le ha scattate di pubblicarle,spero che tutto cio non rimanga nel silenzio!PER CUI CONDIVIDETE E TROVIAMO IL COLPEVOLE!non è la prima volta..ma purtroppo spesso resta tutto nel silenzio!!!!facciamo si che internet faccia svegliare la gente!!!!!!!!!!che spende solo soldi in puttanate!!!

http://vicoequenseonline.blogspot.com/2009/10/violenze-sugli-animali-uccisi-100-gatti.html

Violenze sugli animali, uccisi 100 gatti

La denuncia delle associazioni dopo l'escalation di molti sospetti

Castellammare di Stabia - «In memoria di tutti i gatti avvelenati e massacrati». Questo è il messaggio apposto sui manifesti a lutto che sono comparsi nelle strade di Castellammare di Stabia. Secondo l'associazione animalista Adda, tra via Marconi, via Sirico, via Plinio e via Bracco, in poche settimane sono stati ammazzati almeno 100 felini, tutti vaccinati, sterilizzati e con il microchip dell'azienda sanitaria, curati dai volontari stabiesi. «Qualche sera fa – racconta Rosaria Boccaccini, presidente dell'Adda stabiese – alcuni negozianti si sono accorti in tempo che nelle ciotole di acqua e cibo che erano state lasciate ai gatti, in realtà erano stati versati veleno ed acido. Questa è un'azione precisa e puntuale di persone, forse residenti, che vogliono fare piazza pulita dei randagi nei loro quartieri". Una situazione che è stata denunciata anche alle forze del'ordine che stanno verificando, nelle zone segnalate, se qualcuno abbia visto qualcosa». La presidente dell'ente denuncia ancora una volta il disinteresse delle istituzioni cittadine sull'argomento randagismo, nonostante la presenza sul solo territorio stabiese di 800 cani abbandonati. «Noi – prosegue Rosaria Boccaccini – continueremo la nostra battaglia contro il maltrattamento e l'uccisione di animali, ricordando che si tratta di reati gravi, oggi puniti con pene severissime». A quanto pare, nelle relazioni consegnate alle forze dell'ordine, c'è un immenso elenco di violenze subite dagli animali nelle strade stabiesi. Alcuni delinquenti si divertono a massacrare cani e gatti con pietre e calci, mentre ora qualcuno addirittura versa acido e creolina nelle ciotole lasciate per strada dai animalisti e cittadini per dissetare e sfamare gli animali. Intanto, in un clima tutt'altro che felice, domenica mattina nella cattedrale di Castellammare si terrà la consueta benedizione degli animali. (Dario Sautto il Giornale di Napoli)
LA ZONA E LA STESSA