Cattiveria e crudeltà delle anime nere di tutta Italia

In questo blog potrai leggere e vedere le immagini della crudeltà e della cattiveria umana .
Da Nord a Sud, isole comprese, una passerella di azioni vergognose, criminali, inumane, un repertorio di incuria, freddezza, avidità e ruberia.
La bassezza d'animo dell'essere umano viene portata alla luce.
Tutto compiuto contro creature deboli ed indifese, senza tutela reale e spesso ridotte senza dignità.
Quando decidi di andare in vacanza, scegli il tuo luogo di villeggiatura anche con questo parametro :
chi abita in questo posto ?

Al cuore del problema

Ogni anno migliaia di cani vengono introdotti nei canili esistenti nel nostro Paese. Nei canili migliori solo alcuni riacquistano dignità attraverso l'adozione. In altri li aspettano malattie, sbranamenti o comunque la fine naturale della vita trascorsa dietro le sbarre. Il tutto con costi altissimi per le amministrazioni. Aiutateci a dire basta. Il fenomeno del randagismo si può controllare e sconfiggere.


COSA DICE LA LEGGE:
Secondo la normativa vigente i sindaci sono responsabili per i cani vaganti nel territorio del Comune che amministrano.

Al fine di curare i cani presenti nel suo territorio, i Comuni ricevono finanziamenti da parte dello Stato centrale (pagati da noi cittadini mediante le tasse) per cui gli stessi sono tenuti a predisporre le strutture per risolvere il problema del randagismo e a finanziarle con i denari a ciò destinati.


LA SOLUZIONE MIGLIORE:
Le Associazioni senza scopo di lucro costituiscono i migliori soggetti per la gestione del canile in quanto, agendo senza scopo di lucro, danno maggiori garanzie sul fatto che i denari ad esse corrisposti dal Comune siano effettivamente destinati alla migliore cura del cane.


QUELLO CHE ACCADE NORMALMENTE:
L'affidamento ai gestori privati è invece assai pericoloso in quanto gran parte degli stessi sono tentati dal non garantire buone condizioni di vita o la stessa sopravvivenza dei cani ospitati nel canile al fine di massimizzare i guadagni.

A mero titolo di esempio, vi segnaliamo che sono numerosi i Comuni che hanno stipulato convenzioni con gestori privati per l'affidamento agli stessi della gestione dei canili a seguito di gare di appalto vinte con aste fortemente al ribasso. Sono numerosi gli esempi di gestori che hanno vinto con offerte che prevedano il mantenimento del cane per soli 70 centesimi di euro al giorno! 70 centesimi con cui il gestore dovrebbe pagare il cibo per il cane, le cure mediche, parte delle spese di gestione (operai, luce, acqua etc.) e, addirittura, ricavarci qualcosa per vivere.

Appare del tutto evidente, quindi, che in tali casi il benessere del cane non potrà di certo essere garantito.


IL BUSINESS DEL RANDAGISMO: 500 MILIONI DI EURO ALL'ANNO
Parecchi imprenditori privati hanno nella gestione dei canili una vera miniera d'oro. Si tratta spesso di delinquenti o persone senza scrupoli capaci di creare importanti connivenze con istituzioni che dovrebbero controllare.

Il business del randagismo in Italia genera un fatturato annuale di circa 500 milioni di Euro. 500 milioni di euro pagati dai contribuenti che spesso sono oggetto di vere e proprie truffe da parte dei gestori ai danni dei Comuni e, quindi, di chi paga le tasse.


IL CUORE DEL PROBLEMA:
Nella maggioranza dei Comuni poi la domanda d'ingresso dei cani supera largamente l'offerta di posti in canile, con la conseguenza che per ogni cane morto o fatto adottare, sono pronte altre due richieste di accalappiamento e che chi volesse speculare riesce a percepire sempre e comunque il suo guadagno su un numero garantito di cani. Alla minima spesa sul singolo animale corrisponde il massimo guadagno in termini di utile.

Così che si assiste spesso ad insufficienza di personale, mancanza di lavoratori qualificati, minimi spazi nei box, in cui i cani superano il numero di 3 animali, arrivando anche ad essere 15 o più, senza tenere in alcun conto la loro compatibilità (la prima causa di morte in canile è lo sbranamento!!!!).

Per non parlare delle speculazioni che si realizzano attraverso l'accalappiamento degli animali e lo smaltimento delle loro carcasse che crea un circolo vizioso per cui prima muore un cane prima si guadagna sullo smaltimento della sua carcassa e sull'accalappiamento del nuovo cane che lo sostituisce.


LA CONNIVENZA:
Altro fenomeno che acuisce il problema è la forte connivenza tra chi dovrebbe controllare e chi è controllato. Accade sovente nei Comuni più piccoli (ma non solo) che il Sindaco (che affida la gestione del canile), i responsabili della ASL (preposti al controllo) e il gestore del canile (colui che dovrebbe essere controllato) siano amici, compagni di merende o, addirittura, parenti.

Appare evidente come in queste situazioni sia realmente impossibile far rispettare la legge e far garantire il benessere dei cani ospitati nei canili.


LA SOLUZIONE:
Ciò non accadrebbe se i Comuni provvedessero come per legge alla costruzione e risanamento delle proprie strutture e soprattutto ne affidassero la gestione ad Associazioni di volontariato senza scopo di lucro, che diano garanzie di controllo, di apertura al pubblico e di trattamento secondo parametri di benessere misurabili molto elevati.

L'ACL – Associazione Canili Lazio Onlus da anni combatte il fenomeno del randagismo. Perché il canile deve essere un punto di partenza per una nuova vita alla quale arrivare attraverso l'adozione e non un punto di arrivo in cui morire.

Abbandono : condanna a morte

Abbandono  : condanna a morte

mercoledì 19 maggio 2010

CASERTA COSE DA PAZZI !BURT 4 MESI TAGLIA PICCOLA NON LO VOLEVANO PIU' E L'HANNO BUTTATO DAL BALCONE

Burt e' un meraviglioso cucciolo di 4 mesi, tg piccola, ha sofferto molto stava con una famiglia che lo maltrattava.
Siccome si erano stancati di tenerlo, era lasciato alla merce' dei bambini fino a buttarlo
giù dal balcone ( per vedere se volava! )..fortunatamente al primo piano..

Alle continue richieste di farci dare il cucciolo ci e' sempre stato risposto seccamente
con un no ( perche' i bambini ci giocavano) finche'......non e' stato lanciato...e fortunatamente senza danni recuperato.
Non e' stato fatto nemmeno il gesto di andare a riprenderlo....Colta la TRISTE occasione, adesso è in salvo, presso una volontaria...come come x tutti gli altri...abbiamo bisogno di un'adozione x lui, DI UNA BUONA ADOZIONE che gli faccia dimenticare tutto quello che ha patito!

per info e contatti:
339/2949207 - 347/7819982

e-mail:
micitto@hotmail.com

martedì 18 maggio 2010

La storia di Quasi


La storia di Quasi

Quasi quasi ritorna la speranza, quasi quasi si comincia bene la giornata.
Chiliamacisegua divulga questa tenerissima storia che parla di crudeltà, di ignoranza, ma anche di coraggio e di amore.
Con immenso piacere.
Chiliamacisegua

[]




La piccola Quasi in tutto il suo *ahem* splendore

Cari Amici e affezionati lettori del blog di Mongo,
a grande richiesta ho deciso di pubblicare un articolo su Quasi. So che esula dal nostro argomento "principe" di conversazione che è il piccolo alieno macrocefalo, ma ci è sembrato doveroso presentare a tutti la storia di questa componente della nostra freak family, visto che il ricavato delle spille che tanti di voi stanno acquistando andrà per regalare a Quasi un nuovo ginocchio che le permetterà di camminare leggermente meglio di ora.

Intanto, intendiamoci: Quasi E' UN CANE. NON è un maiale, NON è un cinghiale, nè una iena, un diavolo della tazmania, un cammello, una cavalletta, un topo o altro. E' UN CANE. cominciano a darmi sui nervi i commenti "sembra proprio un...", visto che i bambini piccoli quando la vedono dicono immediatamente "bello cane" (mostrando di saperne molto più della maggior parte degli adulti, a quanto pare). Lo so che magari si cerca di essere simpatici, ma credetemi, appena conoscerete la storia di questa creatura vi renderete conto che queste battute non sono per niente simpatiche.

Quasi è vissuta in una gabbietta per le galline (alta e corta), ed è quindi deforme proprio per questo. Il risultato è che ha una scoliosi gravissima (con DUE gobbe), il bacino storto, le zampe davanti più corte di quelle dietro, e quella posteriore destra più corta della sinistra. Le sue vertebre cervicali non si sono sviluppate, e quindi non può muovere il collo in nessuna direzione.
Le è stata perfino tagliata la coda, tanto perchè il resto non bastava.

E' stata successivamente abbandonata (e direi MENOMALE) e messa in strada, dove si era insediata in un paesino della campania, e dove qualche volontaria le dava da mangiare (il suo nome era Angelica), nonostante fosse oggetto di ogni tipo di maltrattamenti dalla gente del posto.
Un giorno una grande STRONZA disse che l'aspetto della povera creatura le faceva senso, e urlando "mostro, mostro!" chiamò qualche altro PEZZO DI MERDA che caricò Angelica in macchina e la scaricò lontano da quell'unico posto che conosceva. Il risultato è che le volontarie la cercarono per più di un mese, finchè una signora, vedendo i cartelli in strada, chiamò una di loro dicendo che c'era un cinghiale che piangeva come un cane ed usciva solo di notte e piangeva, piangeva... le volontarie corsero a prendere Angelica, e ritrovarono uno scheletrino in fin di vita: non è di certo un cane in grado di procurarsi il cibo da sola.
La portarono in un rifugio (un posto molto bello) dove una meravigliosa donna, Adele, si è occupata di lei e degli altri 60 cani che vivevano con lei. Mena, un'altra volontaria, si è occupata di pubblicare le sue foto su Facebook, eccola qui come l'abbiamo vista nell'annuncio:


[]
Abbiamo visto questa creatura e ce la siamo andati a prendere, anzi, ce l'hanno portata a metà strada, ecco il momento della "consegna":

[]
Il nome Angelica non ci piaceva affatto, così l'abbiamo cambiato. Prima di incontrarla, la volevamo chiamare Pisa, pensando che era un pò storta come la torre, e poi perchè è una città che la sua mamma ha tanto amato, ma quando l'abbiamo conosciuta ci siamo detti che non era storta, era solo gobba, così l'abbiamo chiamata Quasi come Quasimodo, il gobbo di Notre Dame.
Come nome le sta anche bene, visti i commenti della gente: sembra QUASI un...

Ora Quasi vive in pensione accanto a casa della mamma (in attesa che sia pronta la casa nuova della mamma e del papà), che la va a prendere due volte al giorno per portarla in giro, esce altre due volte con il personale della clinica, ed ha una stanza intera tutta sua con cuccia, giochini, eccetera. Quasi è nella pensione della clinica dove la mamma porta Mongo e Mela, e dove tutti la adorano e la conoscono. Qualche cliente "abituale" quando sa che deve aspettare, si fa portare Quasi e la porta a fare una passeggiata. Il mercoledì ed il week end ce la portiamo in giro con noi per prati, e lei è felicissima (anche se poi vuole tornare in clinica, perchè al momento la sua casa è quella).

[]
Quasi felice gioca con un bastoncino tra le margherite


[]


Che differenza con l'espressione terrorizzata del primo giorno...

Se vi è venuto da piangere, vi capiamo: quando abbiamo letto la sua storia è quello che abbiamo fatto anche noi. Non la voleva nessuno, così, come è nostro solito, l'abbiamo accolta nella nostra famiglia di "mostriciattoli", perchè tutti hanno bisogno d'amore e tutti possono dare qualcosa.
La nostra è una famiglia speciale, ma non per la presenza di Mongo e di Quasi (che comunque sicuramente danno al nostro nucleo familiare un tocco di "quel non so che" di assurdo che ci piace), ma perchè noi ci vogliamo tutti bene, così come siamo. Siamo convinti che Mongo e Quasi siano così belli dentro, che basti conoscerli per accorgersi che sono bellissimi anche fuori.

Quasi è un essere meraviglioso: ha mantenuto un carattere docile e fiducioso nonostante tutto quello che le hanno fatto. va d'accordo con tutti, cani e persone, ma ha paura degli uomini con i capelli bianchi vestiti di beige (non vogliamo immaginarcene il motivo, ma crediamo di saperlo purtroppo), ai quali ringhia.
Va pazza per i lacci delle scarpe, che morde in continuazione mentre camminiamo. E' un cane GRATO alla vita, felice per qualsiasi cosa, gioca con un filo d'erba, una foglia, un bastoncino, un pezzo di carta. Sembra incredibile ma fa tutto quello che deve fare, cammina, sale e scende le scale, si china per annusare, corre perfino. Fa tutto a modo suo, ma lo fa. è un altro piccolo miracolo della natura: proprio come Mongo. Siamo sicuri che anche voi la amerete, così come noi l'abbiamo amata ancor prima di conoscerla.

I vigili urbani di Marsala costretti a sparare ai cani randagi

MARSALA.IT
18 MAGGIO 2010
I vigili urbani di Marsala costretti a sparare ai cani randagi
Marsala (TP) - Durante il fine settimana delle celebrazioni per il 150? anniversario dello sbarco dei Mille, si è sollevata la protesta degli animalisti di Marsala per il modo in cui l?Amministrazione avrebbe gestito l?ormai annosa questione randagismo. Sembra infatti che nelle giornate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 maggio nella zona della Salinella, da sempre soggetta al problema del randagismo, l?Amministrazione Comunale abbia permesso ad alcuni vigili urbani di sparare dardi narcotizzati con un fucile lancia-siringhe ai randagi che stazionano nella zona.Le proteste degli animalisti si sono sollevate soprattutto per i metodi usati. Sembra che i fucili siano stati dati in mano ad agenti della polizia municipale senza le competenze necessarie per svolgere questo tipo di operazioni. Sparare dardi narcotizzati ai cani non è illegale, infatti il Comune di Marsala nel giugno 2009 ha acquistato il lancia-siringhe con lo scopo principale di utilizzarlo nella lotta al randagismo. Il lancia-siringhe, anche se utilizzata principalmente per scopi veterinari, per la legge costituisce un?arma a tutti gli effetti e può essere utilizzato da soggetti con regolare porto d?armi, oppure, viste le finalità, da veterinari. Ƞpur vero che questo tipo di arma deve essere utilizzata in maniera appropriata, il dardo narcotizzato non può essere sparato a casaccio ma deve colpire il posteriore dell?animale per anestetizzarlo completamente, in caso contrario gli effetti sarebbero ben più gravi della semplice narcosi dell'animale.Ciò che lamentano gli animalisti, nella vicenda dello scorso fine settimana, è l?utilizzo non appropriato di questo fucile. Una volta avere colpito i cani poi, sembra che chi ha sparato non abbia constatato le reali condizioni dei cani. Così, i cani colpiti sono stati circa 6 di cui solo uno è stato accalappiato, gli altri si sono addormentati altrove probabilmente con l?ago ancora infilzato.Quello dell?accalappiamento è un altro problema: a Marsala non c?è un servizio di accalappiacani, ma viene svolto dagli stessi dipendenti del canile senza che essi abbiano praticato corsi specifici. Il veterinario del canile municipale, dott. Mariano Baiata, ha più volte suggerito di installare un servizio esclusivo per l?accalappiamento dei randagi, magari affidato a ditte private.Ma ciò che ha allarmato maggiormente gli animalisti, comunica Anna Maria Barraco dell?Enpa, è accaduto domenica quando dalla zona della Salinella doveva marciare la Maratona dei Mille. A quanto pare, dalle prime luci del mattino, i vigili urbani hanno continuato, come nei giorni precedenti, a sparare con il lancia- siringhe ai cani, senza ottenere risultati eccellenti (il dato infatti è di 6 cani colpiti in tre giorni), per liberare l?area in vista del passaggio dei maratoneti. Vedendo l?inefficacia dell?azione dei poliziotti municipali, alcuni abitanti della zona hanno deciso però di dare manforte, non con il fucile lancia-siringhe ovviamente, ma lanciando sassi ai cani randagi, il tutto sotto gli occhi di vigili urbani, amministratori del Comune e gente di passaggio, oltre che agli animalisti che si sono a dir poco indignati.

prov. di Padova, gattina abbandonata muore di crepacuore


MATTINO DI PADOVA

16 MAGGIO 2010

Abbandonata, gattina muore di crepacuore

Cristina Salvato

ABANO (PD). Una povera micetta è morta d?infarto dopo essere stata abbandonata in uno scatolone. Un?azione crudele da parte dei proprietari, che l?ha fatta morire di crepacuore, lasciando soli e affamati quattro micetti nati da poche ore. Adesso la Lac cerca i proprietari, che rischiano una denuncia per abbandono e maltrattamento d?animali. La gattina nera, con il collarino al collo, era stata abbandonata nei pressi del parcheggio di via Calle Pace, dove vive da tempo una colonia di gatti randagi. Abbandonata perchè proprietari si sono accorti che stava partorendo. Certo hanno scelto di lasciarla in un luogo dove qualcuno di buon cuore potesse raccoglierla. Solo che l abbandono e il parto le hanno causato un fortissimo stato di stress, che le è risultato fatale. La volontaria che si occupa della colonia l ha trovata verso le 9 di sera quando aveva avuto i piccoli da poco e se n?è presa cura - racconta Davide Garardo, presidente Lac - Purtroppo ha avuto un attacco epilettico ed è stato necessario correre dal veterinario?. Qui la gatta poco dopo è morta per un attacco cardiaco. ?Secondo il veterinario, il forte stato di stress dovuto al parto, all?abbandono e al ritrovarsi in un luogo sconosciuto le sono stati fatali - continua Garardo - Una vera crudeltà da parte dei proprietari.

venerdì 14 maggio 2010

OLBIA: Cuccioli lasciati in via della speranza



14 maggio 2010

OLBIA: Cuccioli lasciati in via della speranza e la LIDA è sempre in piena emergenza

Oggi alle 14 ho ricevuto una telefonata con " numero privato" mi comunicava che dove c'era
l'insegna per arrivare al nostro rifugio c'era una scatola in mezzo alla strada che porta
all'aeroporto con dentro dei cuccioli. Ci siamo precipitate ed eccoli, sono 7,
2 maschietti e 5 femmine
. Che tristezza, che vergogna...a, ma cosa altro devo aggiungere
se non che l' umanità non ha più pietà per nessuno, tutta corruzione e tutti assetati dal
"DIO DANARO", quel denaro che non vi farà certo sentire belli, avrete tutto, avrete i vestiti alla
moda e firmati, avrete belle macchine, ma la vostra coscienza non potete comprarla.
Non avete pietà per queste anime che disperatamente chiedono aiuto. Noi siamo veramente
disperati, abbiamo troppi cuccioli, e chi "s'intende "sà cosa significhi.....
Vi chiediamo aiuto per loro, abbiamo bisogno di scatolette puppy e di guanti
monouso, aiutateli.

Anche una sola scatola, ne consumiamo tre pacchi al giorno da cento. Pietà almeno per loro.
www.lidaolbia.it

TRAFFICO DI ANIMALI RARI PER I RICCHI, IN RETE LO SFREGIO DELLA VITA

NET1 NEWS NOTIZIE
14 MAGGIO 2010
TRAFFICO DI ANIMALI RARI PER I RICCHI, IN RETE LO SFREGIO DELLA VITA
Un'indagine condotta dall'Ifaw, il Fondo Internazionale per il Benessere degli Animali, in internet ha rilevato, in solo una settimana, più di 9mila inserzioni per la vendita di animali on-line. Secondo l'indagine dell'Ifaw il 70% delle inserzioni si riferirebbero alla vendita di specie protette, come per esempio la vendita di un gorilla a Londra e di una tigre siberiana e di quattro cuccioli di scimpanzè su un sito americano, gusci di Tartaruga Embricata, esemplari imbalsamati di falconi pellegrini, leoni e antilopi tibetane. La clientela è, per buona parte, la classe benestante occidentale che segue la moda di possedere animali provenienti dai quattro angoli del mondo. Le creature messe in vendita appartengono molto spesso a specie protette, e sono prelevate dal loro habitat naturale, per essere trasportati, stipati nelle casse, fino ai porti d'ingresso dell'occidente per poi essere messi sul mercato. A mio giudizio uno sfregio alla vita che provoca strazianti dolori per chi ha la sensibilità per comprendere la sofferenza che provano questi animali
*****
TRAFFICO DI ANIMALI RARI IN RETE
IFAW, Fondo Internazionale per il Benessere degli Animali, ha iniziato una ricerca in Internet sulle inserzioni per animali protetti, ed ha rilevato - in una settimana - la presenza di 9.000 inserzioni per la vendita di animali online. Secondo IFAW, il 70% delle inserzioni sarebbe relativo ad animali protetti, per esempio la vendita di un gorilla a Londra e di una tigre siberiana e di quattro cuccioli di scimpanze' su un sito americano; gusci di Tartaruga Embricata, esemplari imbalsamati di falconi pellegrini, leoni e antilopi tibetane. Sono stati trovati anche annunci relativi alla vendita di parti di animali in via di estinzione: oggetti in avorio, medicine orientali prodotte con i genitali di tigri e di rinoceronti.
IFAW ha richiesto all'ente governativo britannico interessato (DEFRA, Dipartimento per l'Ambiente, l'Alimentazione e gli Affari Rurali) di far rispettare le leggi esistenti in Gran Bretagna per fermare questo traffico illegale. Esiste inoltre una convenzione internazionale per il traffico delle specie in via d'estinzione (CITES), che non viene applicata per mancanza di risorse. In Gran Bretagna e' reato penale non solo vendere ma anche acquistare animali appartenenti a specie protette, e ai fornitori di servizi Internet e' stata richiesta un'attiva collaborazione per rilevare e denunciare il traffico illegale di animali online.
Vi invitiamo a segnalarci qualsiasi inserzione sospetta, qualsiasi messaggio nei nostri forum che possa riguardare la vendita di animali protetti.
FORUM

prov. di Como: liberati 104 cuccioli maltrattati

LA PROVINCIA DI COMO

13 MAGGIO 2010

Merone, blitz della Forestale Liberati 104 cuccioli maltrattati

MERONE (CO) - Maxi operazione del Corpo forestale dello Stato, che ieri mattina, a Merone, ha sequestrato la bellezza di 104 cuccioli di cane, tutti relegati negli spazi del negozio ?Zoofè?, lungo la Nuova Valassina, attività di proprietà di un 35enne di Monguzzo.
L'uomo è stato denunciato per maltrattamenti mentre i cuccioli sono stati subito trasferiti a Torino, in una apposita struttura dell'Enpa (l'Ente nazionale protezione animali), una sorta di centro di accoglienza dotato di tutti i "comfort" necessari a restituire loro forza, spazi e salute. I cani, del resto, sono cuccioli davvero: secondo quanto si è appreso, arriverebbero dall'Ungheria e sarebbero stati svezzati presto, prestissimo, e comunque ben prima dei canonici tre mesi al termine dei quali i piccoli cani vengono generalmente allontanati dalla madre perch頲itenuti in grado di poter fare da soli, il tutto per poter anticipare la loro immissione sul mercato, piuttosto florido, degli animali domestici. Tutti i cuccioli rientrano, del resto, nel novero delle razze più richieste dal mercato in questo momento: Labrador, Golden Retriever, Pincher, West Highland, San Bernardo. Secondo quanto si è appreso, il sequestro degli animali sarebbe stato motivato dalle condizioni in cui erano custoditi, bene al di sotto degli standard di legge. Non è escluso che l'operazione della forestale di Como si collochi peraltro in un contesto più ampio.


VIRGILIO NOTIZIE
13 MAGGIO 2010
Animali/'Carica dei 104' importata illegalmente, 3 denunce a Como
Tutti cuccioli cane,alcuni in pessime condizioni, affidati a Enpa
Con l'operazione 'Topo' il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato oggi in provincia di Como oltre cento cuccioli di cane importati illegalmente dall'Est Europa, alcuni dei quali in pessime condizioni di salute. Tre persone sono state denunciate. I cuccioli, 104 per l'esattezza, sono stati ritrovati in due negozi nel Comune di Erba e nel Comune di Merone. Dai controlli effettuati dagli agenti della Forestale e dai veterinari dell'Asl di Como-Brianza è emerso che tutti gli animali erano stati importati illegalmente dall'Ungheria con passaporti irregolari. Molti erano pronti per essere venduti altri invece, sequestrati successivamente, erano già stati ceduti ad un altro commerciante. I cagnolini, ritrovati in vari casi in pessime condizioni di salute, appartenevano a varie razze tra cui chihuahua, bull terrier, bulldog francesi, maltesi, west highland, chow chow, carlini, san bernardo, papillon, pincher e cavalier king, avevano tutti tra i 45 e i 100 giorni di vita, un'età che per legge non ne consente l'importazione. I tre commercianti implicati nella vicenda sono stati tutti denunciati per maltrattamento, falso in atto, ricettazione e per violazione delle normative sanitarie comunitarie. I cuccioli sequestrati sono stati trasportati in cliniche specializzate o affidati all'Ente nazionale protezione animali. Proprio l'Enpa ha commentato con soddisfazione l'operazione: "Ancora una volta la collaborazione sinergica tra Forestale ed Enpa ha permesso di soccorrere e portare in sicurezza cuccioli arrivati con passaporti irregolari".

CANILE-LAGER A TORINO

LEGGO
13 MAGGIO 2010
CANILE-LAGER A TORINO:
CARCASSE NEL FREEZER
Provincia di Torino - Carcasse di animali abbandonate in un congelatore, cani affetti da gravi patologie e falsi certificati di vaccinazione. Sono gli orrori scoperti in un canile della provincia di Torino dagli agenti della forestale, che hanno denunciato i due titolari e quattro veterinari compiacenti. Le indagini, proseguite per oltre due mesi su delega della Procura della Repubblica di Pinerolo, hanno portato al sequestro di tre cani - un pinscher, un jack russel e un bassotto - affetti rispettivamente da grave sintomatologia neurologica, sindrome respiratoria broncopolmonare e grave deperimento. Gli accertamenti effettuati con la collaborazione dei veterinari dell'Asl Torino3, inoltre, hanno inoltre fatto emergere una presunta moria di animali, ben il 40% negli ultimi dieci mesi. Da un congelatore, forse non a caso, sono saltate fuori le carcasse di 7 cani e di un pony. Sono così scattate le denunce dei titolari - un uomo e una donna - del canile, dove nel 2009 era già stato scoperto un cimitero di animali con numerose carcasse di cani interrate. Denunciati per abuso d'ufficio anche quattro veterinari: sono accusati di avere rilasciato attestazioni di vaccinazioni in bianco allo scopo di consentire all'allevamento di possedere cani.

giovedì 13 maggio 2010

Barbarie senza fine in provincia di Lecce: un gatto legato e infiocinato

Sembra proprio che in certe regioni la civilta' abbia ancora poco spazio....

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

13 MAGGIO 2010

Barbarie senza fine: un gatto legato e infiocinato a Novoli

NOVOLI (LE) - Una scena atroce. Agli occhi della padrona, del veterinario che l?ha soccorso e di chiunque si trovi davanti l?immagine di un gattino infiocinato. L?atto di barbarie si è consumato sulla terrazza di un?abitazione del centro di Novoli, dove Mascherina, questo il nome del micio, era solito gironzolare, come è nella natura dei gatti. Qualcuno lo ha visto, probabilmente lo ha avvicinato e legato con del filo elettrico, poi ha impugnato un fucile da sub e ha caricato la fiocina, che ha trapassato la bestiola conficcandosi tra collo, scapola e vertebre.
Una ferita devastante, che ha provocato fratture e lacerato le masse muscolari ma non ha leso vasi o organi vitali. La bestiola è rimasta tramortita, nel sangue. Così lo ha trovato la padrona, che preoccupata per la sua prolungata assenza ha cominciato a cercarlo.
Chiamato subito il veterinario, Sergio Caporaletti, si è provveduto alla rimozione dell?arpione. Una operazione che ha salvato il gatto e che ha lasciato il segno anche nell?animo del medico, il quale ha deciso di mettere in rete le immagini della bestiola, non con ?l'intento di suscitare scalpore e reazioni di sgomento, quanto per la volontà di testimoniare e portare a conoscenza del maggior numero di persone possibile un crimine incomprensibile, nella speranza che - sottolinea il veterinario - chi può e deve, impegni tutte le energie disponibili affinch頍 l'autore di questo gesto sia assicurato alla giustizia?.
Su quanto accaduto ora indagano ora i carabinieri, allertati con la denuncia della proprietaria della bestiola. Indagini, è da dire, che non dovrebbero essere complicate: sono pochissime le abitazioni che si affacciano sul terrazzo dove è stato infiocinato il gatto.
A tale proposito, è stata avviata una petizione al sindaco di Novoli, ?perch頦accia di tutto per favorire le indagini e, magari, si costituisca parte civile nell?eventuale processo?. Cosa che farà anche la locale sezione dell?Enpa. [da.qua.]

prov. di LU: ragazzini tentano di bruciare vivo un cane

Saranno pure "solo dei ragazzini" ma
questi "ragazzini" dagli occhi vuoti e dal cuore nero, tra poco, pochissimo tempo, saranno prima dei giovani e poi degli adulti. E gia' da ora fanno schifo. Figuriamoci poi.....



IL GIORNALE DI BARGA
13 MAGGIO 2010
Tentano di bruciare vivo un cane. Sconcertante episodio ad opera di ragazzini
Secondo Ghandi "il progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali" - secondo quanto viene raccontato di seguito credo che abbiamo veramente poche speranze !
Segromigno (LU) - Lo hanno prima preso a calci. Poi lo hanno cosparso di benzina per dargli fuoco. I presunti autori di una simile atrocita' sono soltanto dei ragazzini: All'una della scorsa notte hanno ridotto in fin di vita un vecchio cane meticcio tentando di bruciarlo vivo. Per fortuna alcuni abitanti della zona si sono accorti di quanto stava avvenendo ed hanno dato l'allarme. Sul luogo sono giunti i Vigili del Fuoco di Lucca e personale del canile di Pontetetto che ha soccroso il povero cane che ora, dopo averlo ricoverato presso la clinica di S. Michele in Escheto, versa in gravissime condizioni con prognosi riservata in quanto il cane rischia di morire a causa di una grave intossicazione dovuta alle nalazioni di benzina. Da accertamenti sul corpo del povero e sfortunato cane i medici hanno riscontarto diverse echimosi, che costituirebbero, per i medici, la prova dell'aggressione. Il cane ha circa 10 anni. Si spera possa salvarsi.Dalla clinica fanno sapere che e' stata presentata regolare denuncia, al momento contro Ignoti. Da primi accertamenti risulterebbe che i ragazzini sono definiti BULLI di quartiere. In tutto il paese di Segromigno, appena la notizia si e' diffusa, adesso regna lo sconcerto per un episodio cosi' inquietante e che ha avuto come protagonisti dei ragazzini.
e aggiungo..ma questi ragazzini dovrebbero essere il nostro futuro ? E da adulti cosa faranno ?
Sonia Ercolini
Segretaria di L'Arca della Valle

prov. di l'Aquila: strage di cani

IL CENTRO

11 MAGGIO 2010

Strage di cani pastori abruzzesi sui monti Avvelenati con polpette alla stricnina

Mario Lucci

COLLARMELE (AQ). I bocconi avvelenati fanno strage di cani pastori abruzzesi. Sono almeno sei i casi scoperti a nord della Piana del Fucino, in particolare in prossimità di Fonte Citura. Su quanto avvenuto sono in corso accertamenti. Nonostante il tempestivo intervento dei proprietari, i cani sono morti dopo un atroce agonia. Gli sconosciuti hanno abbandonato i bocconi nelle località in cui vengono portate le greggi in questo periodo. Per uccidere i cani di razza pastore abruzzese sono stati utilizzati degli antiparassitari. Forse stricnina. Un duro colpo per alcuni pastori marsicani che chiedono maggiori controlli per evitare il ripetersi di simili episodi. ?Come se non bastassero i randagi che spesso assalgono le bestie al pascolo?, affermano i proprietari, ?adesso ci si mettono pure coloro che hanno deciso di fare una strage di cani di razza. Una situazione del genere non è più sostenibile?. La zona in cui sono stati avvelenati i cani rientra nel Parco Velino Sirente. Non è la prima volta che sui monti a nord del Fucino si verifica una strage di cani.

Questa si che e' una notiziona


Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere le fortissime lobby circensi e venatorie che si aggirano nei corridoi dei palazzi del potere ?

11 maggio 2010

Questa si che e' una notiziona

Che l'Italia si appresti a diventare, da tomba a culla della civiltà?

No, non ci si può ancora credere!

Ma coltivare la speranza , si, con ogni palpito vitale di ogni fibra del nostro cuore, del nostro cervello.

Che si cancelli il Medioevo per dare origine al Nuovoevo, quello del rispetto per la vita.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


Brambilla: Puntiamo all'abolizione totale della caccia

Roma, 11 MAG (Il Velino) –

'Prima di tutto vanno aboliti zoo e circhi. Gli animali in gabbia, nel 2010, non hanno senso.

Secondo: puntiamo all'abolizione totale della caccia. Uccidere per divertimento e' incivile'.

Michela Vittoria Brambilla, anticipa a "Chi", in edicola domani, mercoledi' 12 maggio, la campagna in difesa degli animali che verra' ufficializzata il 13 maggio al Palazzo Reale di Milano.

'Ho la delega per la valorizzazione dell'immagine dell'Italia e il nostro Paese non offre una bella immagine quando non tutela il benessere degli animali', dice il ministro per il Turismo, nell'intervista pubblicata sul numero in edicola di "Chi", e spiega gli ulteriori obiettivi dell'iniziativa:

Terzo: siamo contro la macellazione rituale, con torture agli animali.

Quarto: l'allevamento va attuato in condizioni dignitose.

Quinto: niente vivisezione. Si puo' sperimentare su culture di tessuti invece che sugli animali.

Ultimo: risolvere la piaga dell'abbandono di cani e gatti'.

Alla campagna, che si chiama "La coscienza degli animali", partecipano illustri personalita', come il professor Umberto Veronesi, le scrittrici Susanna Tamaro e Dacia Maraini, Vittorio Feltri, Franco Zeffirelli, l'industriale Franco Bergamaschi, l'avvocato degli animali Antoine Goetschel e il teologo Luigi Lorenzetti

Mail del Ministro del Turismo on Michela Vittoria Brambilla

segreteria.turismo@governo.it;

stampa.turismo@governo.it;