Cattiveria e crudeltà delle anime nere di tutta Italia

In questo blog potrai leggere e vedere le immagini della crudeltà e della cattiveria umana .
Da Nord a Sud, isole comprese, una passerella di azioni vergognose, criminali, inumane, un repertorio di incuria, freddezza, avidità e ruberia.
La bassezza d'animo dell'essere umano viene portata alla luce.
Tutto compiuto contro creature deboli ed indifese, senza tutela reale e spesso ridotte senza dignità.
Quando decidi di andare in vacanza, scegli il tuo luogo di villeggiatura anche con questo parametro :
chi abita in questo posto ?

Al cuore del problema

Ogni anno migliaia di cani vengono introdotti nei canili esistenti nel nostro Paese. Nei canili migliori solo alcuni riacquistano dignità attraverso l'adozione. In altri li aspettano malattie, sbranamenti o comunque la fine naturale della vita trascorsa dietro le sbarre. Il tutto con costi altissimi per le amministrazioni. Aiutateci a dire basta. Il fenomeno del randagismo si può controllare e sconfiggere.


COSA DICE LA LEGGE:
Secondo la normativa vigente i sindaci sono responsabili per i cani vaganti nel territorio del Comune che amministrano.

Al fine di curare i cani presenti nel suo territorio, i Comuni ricevono finanziamenti da parte dello Stato centrale (pagati da noi cittadini mediante le tasse) per cui gli stessi sono tenuti a predisporre le strutture per risolvere il problema del randagismo e a finanziarle con i denari a ciò destinati.


LA SOLUZIONE MIGLIORE:
Le Associazioni senza scopo di lucro costituiscono i migliori soggetti per la gestione del canile in quanto, agendo senza scopo di lucro, danno maggiori garanzie sul fatto che i denari ad esse corrisposti dal Comune siano effettivamente destinati alla migliore cura del cane.


QUELLO CHE ACCADE NORMALMENTE:
L'affidamento ai gestori privati è invece assai pericoloso in quanto gran parte degli stessi sono tentati dal non garantire buone condizioni di vita o la stessa sopravvivenza dei cani ospitati nel canile al fine di massimizzare i guadagni.

A mero titolo di esempio, vi segnaliamo che sono numerosi i Comuni che hanno stipulato convenzioni con gestori privati per l'affidamento agli stessi della gestione dei canili a seguito di gare di appalto vinte con aste fortemente al ribasso. Sono numerosi gli esempi di gestori che hanno vinto con offerte che prevedano il mantenimento del cane per soli 70 centesimi di euro al giorno! 70 centesimi con cui il gestore dovrebbe pagare il cibo per il cane, le cure mediche, parte delle spese di gestione (operai, luce, acqua etc.) e, addirittura, ricavarci qualcosa per vivere.

Appare del tutto evidente, quindi, che in tali casi il benessere del cane non potrà di certo essere garantito.


IL BUSINESS DEL RANDAGISMO: 500 MILIONI DI EURO ALL'ANNO
Parecchi imprenditori privati hanno nella gestione dei canili una vera miniera d'oro. Si tratta spesso di delinquenti o persone senza scrupoli capaci di creare importanti connivenze con istituzioni che dovrebbero controllare.

Il business del randagismo in Italia genera un fatturato annuale di circa 500 milioni di Euro. 500 milioni di euro pagati dai contribuenti che spesso sono oggetto di vere e proprie truffe da parte dei gestori ai danni dei Comuni e, quindi, di chi paga le tasse.


IL CUORE DEL PROBLEMA:
Nella maggioranza dei Comuni poi la domanda d'ingresso dei cani supera largamente l'offerta di posti in canile, con la conseguenza che per ogni cane morto o fatto adottare, sono pronte altre due richieste di accalappiamento e che chi volesse speculare riesce a percepire sempre e comunque il suo guadagno su un numero garantito di cani. Alla minima spesa sul singolo animale corrisponde il massimo guadagno in termini di utile.

Così che si assiste spesso ad insufficienza di personale, mancanza di lavoratori qualificati, minimi spazi nei box, in cui i cani superano il numero di 3 animali, arrivando anche ad essere 15 o più, senza tenere in alcun conto la loro compatibilità (la prima causa di morte in canile è lo sbranamento!!!!).

Per non parlare delle speculazioni che si realizzano attraverso l'accalappiamento degli animali e lo smaltimento delle loro carcasse che crea un circolo vizioso per cui prima muore un cane prima si guadagna sullo smaltimento della sua carcassa e sull'accalappiamento del nuovo cane che lo sostituisce.


LA CONNIVENZA:
Altro fenomeno che acuisce il problema è la forte connivenza tra chi dovrebbe controllare e chi è controllato. Accade sovente nei Comuni più piccoli (ma non solo) che il Sindaco (che affida la gestione del canile), i responsabili della ASL (preposti al controllo) e il gestore del canile (colui che dovrebbe essere controllato) siano amici, compagni di merende o, addirittura, parenti.

Appare evidente come in queste situazioni sia realmente impossibile far rispettare la legge e far garantire il benessere dei cani ospitati nei canili.


LA SOLUZIONE:
Ciò non accadrebbe se i Comuni provvedessero come per legge alla costruzione e risanamento delle proprie strutture e soprattutto ne affidassero la gestione ad Associazioni di volontariato senza scopo di lucro, che diano garanzie di controllo, di apertura al pubblico e di trattamento secondo parametri di benessere misurabili molto elevati.

L'ACL – Associazione Canili Lazio Onlus da anni combatte il fenomeno del randagismo. Perché il canile deve essere un punto di partenza per una nuova vita alla quale arrivare attraverso l'adozione e non un punto di arrivo in cui morire.

Abbandono : condanna a morte

Abbandono  : condanna a morte

mercoledì 17 febbraio 2010

NAPOLI: Ziky mix West Highland di 1 anno

Lui è Ziky, comprato cucciolo e mollato al compimento del primo anno di età non appena il gioco è venuto a noia...

E' giovanissimo e pesa circa 5 kili, ha un buon carattere anche se al momento è spaventato per essere passato dalla cuccia al canile..

Adesso è a casa di una volontaria e cerca una famiglia diversa dalla prima..

E' già sverminato, vaccinato, chippato e castrato e verrà affidato a Napoli o al centro o al nord solo a persone affidabili e disponibili a controlli pre e post affido, alla firma del regolare modulo di adozione ed a mantenere i contatti con noi volontarie:

Marcella 3392048499 (ore 19 - 22) marci0403@libero.it

Mariachiara 3386395252 mariachiaratripodo@hotmail.com

Alessandra 3333263210 musto.alessandra@tiscali.it

Irene 3280997426 (ore 17-19) irenemagni@libero.it

Aldoina 3283694091 aldafila@virgilio.it

Sabrina 3384307229 sabrina.testa@alice.it

Irene e le "Amiche di Lù"

Per conoscere tutti i nostri amici che cercano famiglia vai ai link: www.amichedilu.it

http://amichelu.misha.cc/ http://www.amicicani.com/amichelu http://www.lagrandecuccia.it/Gruppo_Amiche_di_Lù..htm


Se volete aiutare i nostricani ed i nostri gatti sosteneteci:

IBAN: IT67 N069 3065 7800 0000 0001 218
intestato ad Associazione AmiciCani
causale:
I Pelosi delle Amiche di Lù

Postepay intestata ad Irene Magni n°4023600456216631

P.S. Non dimenticare di avvertirci così da poterti ringraziare

Aprilia, Roma - Axel adottato e riportato in canile perchè ....vivo !

AXEL
Appena lo vidi in canile, da cucciolo piccolissimo pensai, "questo
scricciolino
bianco e nero è adorabile sicuramente, subito qualcuno l'amerà ..."
E così fu, pochissimi giorni dopo Axel fu adottato...... gli
comprarono una bellissima cuccia,
ed il piccolino giocava con i bambini... per una settimana, dopo di
che fu riportato!
Le liti in famiglia tra un marito frustrato e una moglie fissata con
le pulizie e le "pattine ai
piedi" avevano riportato in canile Axel... mentre i suoi fratellini
erano già stati adottati.
Poi, un mese dopo Axel fu adottato da una signora che voleva prendere
un'amico
quattrozampe per la sorella disabile.... Un quadretto ideale per un
cane: due "dolci" signore
anziane ed un bel giardino! Ma l'incanto si ruppe... la signora non
ci disse che forse preferiva un
peluches in quanto dopo 5 mesi, quando Axel salterellava e giocava,
come tutti i
cuccioli... Ce lo riporta in canile....
Noi avemmo solo il tempo di fargli qualche foto....."da libero"
Sapevamo, che nemmeno le foto sarebbero
state buone se scattate nel buio delle celle del canile..

Quel giorno AXEL ci dava tanti bacini e salterellava.... quel giorno
scattammo queste foto..
quel giorno fu l'ultimo giorno di libertà del piccolo, esuberante e
dolcissimo AXEL!
Axel ora è quì, dietro la grata..con il musino schiacciato tra le
sbarre...
Axel che per 5 mesi ha giocato in giardino ed ha avuto una cuccia
calda ed accogliente.
Axel che la sera entrava in salotto al caldo...
Ora Axel è disperato e il suo abbaiare, il suo piangere è incessante.
Vi prego date una possibilità ad Axel. E' ancora un cucciolotto con
tanta voglia
di giocare.... Vi prego aiutateci a non far spegnere quello spendito
sguardo da
birbante..
Axel, ora si trova ad Aprilia LT (36 km a sud di Roma).
Axel è un cucciolone vispo di 10 mesi.
E' un simil setter di taglia contenuta (13/12 kg) ed è castrato..
Non ha problemi né con altri cani (maschi o femmine) né con i gatti.

Per buona adozione lo portiamo ovunque. Estero incluso.

Assolutamente obbligatorio pre affido

Info e adozioni:

ANTONIETTA antoniademagistris@libero.it 338.4948846
SONIA sony_ka14@yahoo.it 333.2772597

"VI PREGO AIUTATECI A NON FAR SPEGNERE QUELLO SGUARDO D'ALLEGRO
BIRBANTE"

16 cuccioli abbandonati, figli di chi non sterilizza perchè è contronatura

Ciao a tutti.

Al rifugio Rocky di S, Bartolomeo - 0522576045 sono arrivati 16 cuccioli, 10 di taglia piccola e 6 di taglia media.

In allegato le foto di alcuni di loro, per favore facciamo girare la notizia, dobbiamo assolutamente trovargli una casa.

Grazie

Francesco

Una tragedia annunciata... Uccisi con veleno 20 cani a Caltanissetta

E' con grande tristezza e rabbia che vi mostriamo le immagini di una strage annunciata...
Le Vostre numerose lettere, che continuano ad essere pubblicate sulle cronache locali, non hanno per il momento provocato alcuna reazione da parte del Sindaco DI CALTANISSETTA Michele Campisi e dell'Ass.re alla Sanità con delega al randagismo Giuseppe D'Anna.
Intanto pazzi criminali continuano ad affrontare il fenomeno randagismo con bocconi ed esche avvelenate, che in c.da Niscima hanno provocato una vera e propria strage di animali, soprattutto cani.
Durante un servizo di vigilanza eco-zoofila delle Guardie L.I.D.A. e WWF, questo lo scenario su cui da ieri è avviata un'indagine.
Bloccati gli operai della NissAmbiente che su ordine della Polizia Municipale stavano per rimuovere i corpi del reato per smaltirli come rifiuti qualsiasi. Nella mattinata di oggi invece il servizio L.I.D.A. ha monitorato il recupero delle carcasse da parte dell'ASP 2 che ha dirottato i 7 cani all'Istituto Zooprofilattico per gli obbligatori esami in ottemperanza all'Ordinanza Ministeriale del 18/12/2008 modificata e prorogata con ordinanza del Presidente del Consiglio il 14-01-2010.
Questa volta si spera che:

- il Sindaco adotti adempimenti contingibili ed urgenti espressamente indicati nell’ “Ordinanza contingibile ed urgente concernente norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati� del Ministero della Salute del 18.12.2008 (art.4):

1. “Il sindaco… deve dare immediate disposizioni per l'apertura di una indagine, da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti�;

2. “Il sindaco, entro 48 ore… provvede, in particolare, ad individuare le modalità di bonifica del terreno e del luogo interessato dall'avvelenamento, prevedendone la segnalazione con apposita cartellonistica�;

3. “…è attivato, presso ciascuna Prefettura, un «Tavolo di coordinamento» per la gestione degli interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno.

Abbiamo evidenziato come risulti indispensabile ed urgente provvedere alla bonifica dell’area in ossequio alle disposizioni della suddetta ordinanza ministeriale. Fino ad oggi il Comune non ha mai avviato alcuna indagine, tabellato le aree interessate nè tantomeno bonificato le zone trattate con veleno.

Due cani femmina sono state salvate in tempo dai volontari L.I.D.A., sono state ricoverate x 24 ore in un ambulatorio cittadino e si trovano adesso in uno scantinato dove stanno proseguendo una lunga terapia con Konakion e Synulox.

PER AIUTARE LA L.I.D.A. CALTANISSETTA:

BONIFICO BANCARIO da un conto corrente di qualsiasi istituto bancario indicando le coordinate bancarie :

a favore di:

L.I.D.A CALTANISSETTA,

IBAN

IT42P0316501600000701000580

presso:

IW BANK S.p.A.
Via Cavriana, 20
20134 Milano

-CARTA DI CREDITO (server sicuro e certificato) cliccando o copiando e incollando nel proprio browser il seguente link:

“causale già inserita automaticamente�

-Assegno non trasferibile intestato a L.I.D.A. Caltanissetta

L’assegno deve essere inviato al seguente indirizzo:

L.I.D.A. Caltanissetta

Via Cittadella,106

93100 Caltanissetta

Si consiglia l’utilizzo di spedizione Raccomandata o Assicurata

-Postepay n. 4023600556522730 intestata a Salvatore Colonna

PER PROTESTARE INVIATE LE VOSTRE E-MAIL AI SEGUENTI INDIRIZZI:

Politici LOCALI:
consigliere.mazze.cl@amicomune.it;consigliere.margherita.cl@amicomune.it;consigliere.campisi.cl@amicomune.it;consigliere.ricotta.cl@amicomune.it;
Organi d'informazione LOCALI:
cronaca.caltanissetta@gds.it;caltanissetta@lasicilia.it;info@tfnweb.it;info@caltanissetta24ore.it;redazione@radiocl1.it;redazione@giornalenisseno.com;diego.cipollina@publikompass.it; pubblica@comunicati.net;diretta@radiocl1.it; segreteria@lasicilia.it;talia@tfnweb.it;info@clvip.it; info@siciliaoggi.net


domenica 14 febbraio 2010

Asti - un padroncino pieno di premure

Ciao a tutti! Una storia dalla prov. di Asti…
Questa volta non è proprio possibile sintetizzare più di tanto la storia di Gino…armatevi di pazienza e leggete tutto!!
Gino ha bisogno di tutti noi, Gino DEVE trovare una casa al più presto…dopo tutto quello che ha passato, dopo l'inferno che ha conosciuto…quando ormai l'unica speranza era la MORTE ecco che un angelo gli ha teso una mano…poi gli angeli sono diventati 2, poi tre, ora ci siamo tutti noi e abbiamo il dovere morale e "non solo" di aiutare Gino… solo osservando le foto del "prima" e "dopo" si può avere un'idea di quello che può essere stata la vita di questo cane, gli hanno tolto tutto, anche la dignità…e il bello è che aveva un padrone…che gli voleva un sacco di bene… ma ora leggete i racconti di Valeria che è il primo angelo che l'ha soccorso…
Per adottare Gino: Valeria 329 5334724 oppure contattate pure noi amicidizampa@tiscali.it o 335 6915647 (Barbara)
Gino ora si trova in un ambulatorio veterinario vicino ad Alba (CN)…


1 – Il 16/11/2009 ho trovato questo cane, mi sono avvicinata, lui mi ha annusato e poi "cosa che non dimenticherò" ha continuato per la sua strada, quello che ho letto nei suoi occhi è stato "vado a morire non ce la faccio più". Non potevo lasciarlo, l'ho preso, sono andata a casa ed ho telefonato alla Dott.ssa la quale mi ha detto di portarlo da lei, ed è cominciato tutto…
Non starò ad annoiarvi, riassumerò in breve: abbiamo constatato che il cane era munito di microchip…allora abbiamo percorso tutto l'iter che in quel caso era da farsi.
MA QUI VIENE IL BELLO!
Dopo aver fatto denuncia ai carabinieri, aver contattato gli enti competenti, nonché le varie associazioni, nostro malgrado, il cane dopo 45 gg di cure e assistenza, qualcuno ha deciso "di riconsegnarlo al vecchio proprietario".
Come da allegati, è possibile che tutto questo possa avvenire? E' giusto che questo animale ritorni a vivere o a morire nella sua vecchia cuccia?
COME POSSIAMO SALVARLO!!!!
Lui comincia a fidarsi di noi, ci scodinzola ma per il resto è terrorizzato. Se qualcuno di voi per conoscenza potesse AIUTARCI ve ne saremo immensamente grati.
Valeria

2 – REFERTO VETERINARIO. Ciao Barbara, sono Valeria, "il cane è affetto da grave stato di denutrizione e disidratazione, alopecia generalizzata (per almeno il 90 % del corpo) con grave dermatite e licheinificazione cutanea, croste estese da grattamento, presenza di malassezia, otite bilaterale batterica complicata da malassezia, congiuntivite bilaterale, evidente stato di SHOCK, grave dissenteria con presenza di parassiti (tricuridi)."
Per quanto riguarda la denuncia sono andata personalmente dai Carabinieri e dai vigili di ………….d'Asti, la Dott.ssa ha immediatamente telefonato all'ASL di Asti.
In risposta è stato garantito il sequestro del cane (cosa mai avvenuta), nessuno si è interessato al caso, nonostante siano state fornite a tutti gli organi competenti fotografie e documentazioni richieste.
Nel frattempo il proprietario del cane si è rivolto ad un legale, il quale sostiene che l'animale deve essere restituito al proprio padrone in quanto non è sottoposto a sequestro. E' possibile che tutto questo possa essere fatto?
Mi sono sentita in dovere di contattare STRISCIA LA NOTIZIA ma niente, hanno troppe segnalazioni e non riescono a far fronte a tutte. Valeria

3 – riassumendo…dopo varie peripezie, telefonate e contrattazioni estenuanti, il proprietario si è deciso a cedere il cane "purchè non debba pagare le spese"…quindi ora DIAMOCI DA FARE!

AGGIUNGO SEMPLICEMENTE CHE QUESTA TRISTE ESPERIENZA SERVIRA' A TUTTI NOI…DI SICURO LA PROSSIMA VOLTA CI SI COMPORTERA' DIVERSAMENTE VISTO CHE LE ISTITUZIONI NON SONO NE' DALLA PARTE DEGLI ANIMALI NE' DALLA PARTE DI CHI VUOLE PROTEGGERLI… Barbara

AMICI DI ZAMPA

Pagani, Salerno - violenza inaudita


VIOLENZA INAUDITA
povero cane, guardate come è ridotto, adesso se la prendono anche con gli organi genitali, gli è stato tagliato il pisello e ferito con un'arma da taglio in varie parti del corpo. è stato operato ed ora si trova in una clinica veterinaria, non possiamo rimetterlo per strada, AIUTATECI a trovargli una sistemazione, tutto questo a Pagani, in provincia di Salerno,se ne sta occupando la sig amelia.
INFO ROSA 3389695065



venerdì 12 febbraio 2010

Napoli, divieto assoluto di somministrare cibo ai randagi

LA ZAMPA.IT

10 FEBBRAIO 2010

Napoli, divieto assoluto di somministrare cibo ai randagi

Multe da 100 a 600 euro per chi venisse colto in fragrante

Multe da 100 a 600 euro per chi dà da mangiare in strada, o nei parchi, a cani e gatti randagi e ai colombi. Sono le sanzioni previste da un?ordinanza sindacale emessa dal comune di Monte di Procida, in provincia di Napoli.
Il ricorso al provvedimento - si legge nell?ordinanza - è spiegato con la necessità di fronteggiare ?problemi di carattere igienico sanitario in alcune pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, causati da residui di cibo che vengono somministrati a cani e gatti randagi e ai colombi da privati cittadini?.
?Un? ordinanza assurda e inumana contro cui ci siamo già attivati per non far morire di fame i cani e i gatti del comune?. Così il commissario campano, Francesco Emilio Borrelli, ed il segretario provinciale dei Verdi, Carlo Ceparano, intervengono sull?ordinanza sindacale che nel comune di Monte di Procida (Napoli) fa divieto assoluto per i cittadini di somministrare cibo a cani e gatti randagi.
?Oggi - proseguono gli ambientalisti - sono gli animali, domani potrebbe toccare ai senzatetto o ai barboni. I nostri legali, Pietro Marzano ed Amedeo Pisanti, stanno già studiando come ricorrere contro questa ordinanza allucinante?.
?Sosteniamo la protesta delle associazioni animaliste come ?Fido e Dintornì ? - afferma il consigliere comunale Peppe Pugliese - e chiediamo al sindaco di fare marcia indietro. In ogni caso continueremo a sfamare gli animali a nostro rischio e pericolo pur di non vederli morire di fame?.


NOTIZIARIO ITALIANO

11 FEBBRAIO 2010

Gli animali? I migliori amici dell'uomo, ma nemici di Iannuzzi

Elisabetta Froncillo

MONTE DI PROCIDA (NA) - Vietato dar da mangiare a cani e gatti randagi: pena una multa dai 100 ai 600 euro. Lo stabilisce un'ordinanza firmata dal sindaco Iannuzzi, forse fatta sulla falsariga di quello veneziano, che interdice turisti e residenti, di dare cibo ai colombi.
E' un provvedimento reso necessario - si legge nel documento - dalla tutela dell'igiene pubblica in alcune pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, causati da residui di cibo che vengono somministrati a cani e gatti randagi e ai colombi da privati cittadini".
Cuore d'acciaio verso gli amici animali pur di avere una città più pulita, nonostante la legge dica che gli animali liberi su un suolo pubblico sono di competenza comunale, e che l'ente dovrebbe provvedere al loro sostegno...

prov. di Udine: petardi contro i cigni

MESSAGGERO VENETO

10 FEBBRAIO 2010

Vandali in azione, petardi contro i cigni

CERVIGNANO (UD). Vandali di nuovo all'opera in via Lung'Aussa, dove, da qualche giorno, i teppisti hanno preso nuovamente di mira i poveri cigni, che abitano lungo le sponde del principale corso d'acqua cervignanese. A segnalare il fatto sono stati alcuni residenti della zona, che hanno informato anche le Forze dell'Ordine sull'accaduto. ?Da giorni - racconta una signora, che abita a pochi passi dal fiume - alcuni ragazzini lanciano regolarmente petardi nel fiume con l'obiettivo di colpire i cigni e gli altri uccelli acquatici, che popolano la zona. Ƞorribile vedere come le bestiole cerchino di fuggire spaventate. Non capiamo davvero il perch頤i tanta cattiveria gratuita. Qualche anno fa - aggiunge - un cigno era deceduto, probabilmente dopo essere stato preso a sassate e speravano di non dover più assistere a questi atti crudeli nei confronti degli animali. I cervignanesi sono affezionati a queste bestiole che, come noi, abitano la cittadina. Siamo stanchi di non poter fare nulla?. Interpellato sulla vicenda, Mario Matassi, consigliere Enpa della sezione di Cervignano commenta: ?Speriamo davvero che vengano posizionate al più presto le telecamere anche in questa zona di Cervignano - dice - Quando ero ancora un insegnante ho cercato sempre di sensibilizzare i miei ragazzi al rispetto di tutti gli esseri viventi e, pertanto, fa ancora più male sentire queste cose. La mia speranza è che la violenza gratuita cessi al più presto. Voglio anche ricordare ai responsabili di questi gesti - conclude - che esiste un regolamento urbano il quale prevede pesanti sanzioni per chi maltratta gli animali?. Intanto sulla vicenda indagano i Carabinieri di Cervignano e il maresciallo Alessandro Maggio fa sapere che, nei prossimi giorni, verranno intensificati i controlli in tutta la zona.

Padova: rubano e macellano sul posto il vitello mascotte...

PADOVA 24 ORE

11 FEBBRAIO 2010
RUBANO E MACELLANO SUL POSTO IL VITELLO MASCOTTE DEL DUCA DEGLI ABRUZZI
Padova - La squadra volanti della polizia di Padova sta indagando sulla sparizione di un vitello dalla stalla dell'istituto di agraria "Duca degli abruzzi". La testa, le viscere e le zampe del vitello sono state trovate da alcuni studenti nel frutteto della scuola superiore lunedì mattina mentre era in corso una lezione di botanica. Gli indizi portano i poliziotti a pensare che alcuni ladri, esperti di macelleria, siano entrati nella stalla dell'istituto di notte durante il fine settimana ed abbiano macellato l'animale, portando con sè almeno un quintale di carne.

IL GAZZETTINO DI PADOVA

11 FEBBRAIO 2010

Non solo slot machine e automobili, ormai si ruba anche per sopravvivere

Padova - Non solo slot machine e automobili, ormai si ruba anche per sopravvivere. Se poi si tratta di carne di prima qualità, ancora meglio. Inquietante rinvenimento ieri mattina all?istituto di agraria ?Duca degli Abruzzi? di via Cave 172. Alcuni studenti si stavano dirigendo con il loro professore ad una lezione sulla potatura delle piante. Poco distante dalla stalla dove vivono alcuni animali utilizzati anche a scopo didattico hanno trovato i resti di un vitello. Un esemplare della razza Frisona italiana di due quintali nato nell?agosto del 2009 Qualcuno nella notte ? forse tra sabato e domenica ? è penetrato nella scuola, l?ha sgozzato e ha portato via tutta la carne. Completata l?opera si è dileguato probabilmente a bordo di un furgone. Sgomento tra gli studenti per la macabra scoperta. In terra erano rimasti la testa, le zampe e le interiora dell?animale. Intorno ai resti, una pozza di sangue dove con ogni probabilità è avvenuta la rudimentale macellazione. Il personale della scuola ha provveduto ad allertare il 113. In via Cave si sono portati gli agenti delle Volanti per ricostruire la dinamica dei fatti. Chi ha agito, era cosciente che all?interno della struttura vi erano animali da allevamento. Armati di coltellacci, hanno messo in atto la macellazione e poi si sono dileguati. Difficile al momento capire chi possa aver agito. Nessuno ha sentito movimenti sospetti provenire dalla scuola. E? escluso al momento l?atto vandalico. La banda di ladri di carne è entrata al Duca degli Abruzzi col fermo proposito di fare scorta di carne da mangiare. E? probabile poi che il bottino sia stato diviso tra più persone per evitare il deperimento dell?alimento.

prov. di UD: sconcerto davanti alla capra sgozzata

IL GAZZETTINO DI UDINE

11 FEBBRAIO 2010

Sconcerto davanti alla capra sgozzata

SAN DANIELE (UD) - Ha destato non poco stupore, ieri, nella comunità sandanielese, apprendere del macabro rito celebrato vicino al cimitero ebraico, dove è stata trovata una capra sgozzata con le zampe posteriori legate con lo spago e una ciotola di vetro attorniata da una misteriosa combinazione di vegetali e bacche. Nessuno degli amministratori della zona era a conoscenza del fatto. Per il sindaco di San Daniele, Emilio Iob, grande lo sconcerto: ?non si capisce di cosa si tratti ma l?importante è che non sia stato consumato nel camposanto israelitico, in terra sacra per i defunti e i loro cari?. Neanche il primo cittadino di Ragogna, Mirco Daffara, sapeva nulla dell?atto di violenza sull?animale, nonostante il cimitero si trovi al limitare del territorio del comune che governa: San Daniele e Ragogna, infatti, si ?dividono? parte della zona ricadente in prossimità del laghetto di Muris, un?area defilata e non molto frequentata, che per questo ha probabilmente favorito l?aggregazione misteriosa del fantomatico gruppo ?satanico?. Una notizia, quella di un animale sgozzato e dissanguato, che è arrivata in una giornata dedicata al ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli che ha visto riunirsi proprio a Ragogna, ieri mattina alle 11, gli amministratori dei Municipi del comprensorio, insieme al consigliere regionale Roberto Novelli, al capogruppo provinciale Renato Carlantoni e a un folto gruppo di giovani delle scuole. ?Fa pensare - ha detto Daffara - che sia stato sgozzato un animale proprio in quel punto, vicino a un cimitero ebraico. Il fatto resta comunque indecifrabile?.

prov. di IM: cani e pecore maltrattate: denunciato un pastore

RIVIERA 24

11 FEBBRAIO 2010

Cani e pecore maltrattate: denunciato un pastore a Camporosso

di Carlo De Blasi

Camporosso (IM) - L'uomo faceva pascolare gli animali da un romeno, facendole vivere in condizioni disastrose, in una ruolotte, senza comoditᠩgeniche, sulla strada di Ciaxe, zona Terre Bianche.Un uomo di Camporosso,S.G., è stato denunciato per maltratamento di animali: cani, pecore e altri animali. L'uomo - da quanto si apprende da una segnalazione pervenuta alla nostra redazione - faceva smercio di pecore macellate abbusivamente da lui e le vendeva a stranieri. Inoltre le faceva pascolare da un romeno, facendole vivere in condizioni disastrose, in una ruolotte, senza comoditᠩgeniche, sulla strada di Ciaxe, zona Terre Bianche.

Frosinone - Spina cagnetta a cui hanno sparato in pieno muso