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Cattiveria e crudeltà delle anime nere di tutta Italia
In questo blog potrai leggere e vedere le immagini della crudeltà e della cattiveria umana .
Da Nord a Sud, isole comprese, una passerella di azioni vergognose, criminali, inumane, un repertorio di incuria, freddezza, avidità e ruberia.
La bassezza d'animo dell'essere umano viene portata alla luce.
Tutto compiuto contro creature deboli ed indifese, senza tutela reale e spesso ridotte senza dignità.
Quando decidi di andare in vacanza, scegli il tuo luogo di villeggiatura anche con questo parametro :
chi abita in questo posto ?
Da Nord a Sud, isole comprese, una passerella di azioni vergognose, criminali, inumane, un repertorio di incuria, freddezza, avidità e ruberia.
La bassezza d'animo dell'essere umano viene portata alla luce.
Tutto compiuto contro creature deboli ed indifese, senza tutela reale e spesso ridotte senza dignità.
Quando decidi di andare in vacanza, scegli il tuo luogo di villeggiatura anche con questo parametro :
chi abita in questo posto ?
Al cuore del problema
Ogni anno migliaia di cani vengono introdotti nei canili esistenti nel nostro Paese. Nei canili migliori solo alcuni riacquistano dignità attraverso l'adozione. In altri li aspettano malattie, sbranamenti o comunque la fine naturale della vita trascorsa dietro le sbarre. Il tutto con costi altissimi per le amministrazioni. Aiutateci a dire basta. Il fenomeno del randagismo si può controllare e sconfiggere.
COSA DICE LA LEGGE:
Secondo la normativa vigente i sindaci sono responsabili per i cani vaganti nel territorio del Comune che amministrano.
Al fine di curare i cani presenti nel suo territorio, i Comuni ricevono finanziamenti da parte dello Stato centrale (pagati da noi cittadini mediante le tasse) per cui gli stessi sono tenuti a predisporre le strutture per risolvere il problema del randagismo e a finanziarle con i denari a ciò destinati.
LA SOLUZIONE MIGLIORE:
Le Associazioni senza scopo di lucro costituiscono i migliori soggetti per la gestione del canile in quanto, agendo senza scopo di lucro, danno maggiori garanzie sul fatto che i denari ad esse corrisposti dal Comune siano effettivamente destinati alla migliore cura del cane.
QUELLO CHE ACCADE NORMALMENTE:
L'affidamento ai gestori privati è invece assai pericoloso in quanto gran parte degli stessi sono tentati dal non garantire buone condizioni di vita o la stessa sopravvivenza dei cani ospitati nel canile al fine di massimizzare i guadagni.
A mero titolo di esempio, vi segnaliamo che sono numerosi i Comuni che hanno stipulato convenzioni con gestori privati per l'affidamento agli stessi della gestione dei canili a seguito di gare di appalto vinte con aste fortemente al ribasso. Sono numerosi gli esempi di gestori che hanno vinto con offerte che prevedano il mantenimento del cane per soli 70 centesimi di euro al giorno! 70 centesimi con cui il gestore dovrebbe pagare il cibo per il cane, le cure mediche, parte delle spese di gestione (operai, luce, acqua etc.) e, addirittura, ricavarci qualcosa per vivere.
Appare del tutto evidente, quindi, che in tali casi il benessere del cane non potrà di certo essere garantito.
IL BUSINESS DEL RANDAGISMO: 500 MILIONI DI EURO ALL'ANNO
Parecchi imprenditori privati hanno nella gestione dei canili una vera miniera d'oro. Si tratta spesso di delinquenti o persone senza scrupoli capaci di creare importanti connivenze con istituzioni che dovrebbero controllare.
Il business del randagismo in Italia genera un fatturato annuale di circa 500 milioni di Euro. 500 milioni di euro pagati dai contribuenti che spesso sono oggetto di vere e proprie truffe da parte dei gestori ai danni dei Comuni e, quindi, di chi paga le tasse.
IL CUORE DEL PROBLEMA:
Nella maggioranza dei Comuni poi la domanda d'ingresso dei cani supera largamente l'offerta di posti in canile, con la conseguenza che per ogni cane morto o fatto adottare, sono pronte altre due richieste di accalappiamento e che chi volesse speculare riesce a percepire sempre e comunque il suo guadagno su un numero garantito di cani. Alla minima spesa sul singolo animale corrisponde il massimo guadagno in termini di utile.
Così che si assiste spesso ad insufficienza di personale, mancanza di lavoratori qualificati, minimi spazi nei box, in cui i cani superano il numero di 3 animali, arrivando anche ad essere 15 o più, senza tenere in alcun conto la loro compatibilità (la prima causa di morte in canile è lo sbranamento!!!!).
Per non parlare delle speculazioni che si realizzano attraverso l'accalappiamento degli animali e lo smaltimento delle loro carcasse che crea un circolo vizioso per cui prima muore un cane prima si guadagna sullo smaltimento della sua carcassa e sull'accalappiamento del nuovo cane che lo sostituisce.
LA CONNIVENZA:
Altro fenomeno che acuisce il problema è la forte connivenza tra chi dovrebbe controllare e chi è controllato. Accade sovente nei Comuni più piccoli (ma non solo) che il Sindaco (che affida la gestione del canile), i responsabili della ASL (preposti al controllo) e il gestore del canile (colui che dovrebbe essere controllato) siano amici, compagni di merende o, addirittura, parenti.
Appare evidente come in queste situazioni sia realmente impossibile far rispettare la legge e far garantire il benessere dei cani ospitati nei canili.
LA SOLUZIONE:
Ciò non accadrebbe se i Comuni provvedessero come per legge alla costruzione e risanamento delle proprie strutture e soprattutto ne affidassero la gestione ad Associazioni di volontariato senza scopo di lucro, che diano garanzie di controllo, di apertura al pubblico e di trattamento secondo parametri di benessere misurabili molto elevati.
L'ACL – Associazione Canili Lazio Onlus da anni combatte il fenomeno del randagismo. Perché il canile deve essere un punto di partenza per una nuova vita alla quale arrivare attraverso l'adozione e non un punto di arrivo in cui morire.
COSA DICE LA LEGGE:
Secondo la normativa vigente i sindaci sono responsabili per i cani vaganti nel territorio del Comune che amministrano.
Al fine di curare i cani presenti nel suo territorio, i Comuni ricevono finanziamenti da parte dello Stato centrale (pagati da noi cittadini mediante le tasse) per cui gli stessi sono tenuti a predisporre le strutture per risolvere il problema del randagismo e a finanziarle con i denari a ciò destinati.
LA SOLUZIONE MIGLIORE:
Le Associazioni senza scopo di lucro costituiscono i migliori soggetti per la gestione del canile in quanto, agendo senza scopo di lucro, danno maggiori garanzie sul fatto che i denari ad esse corrisposti dal Comune siano effettivamente destinati alla migliore cura del cane.
QUELLO CHE ACCADE NORMALMENTE:
L'affidamento ai gestori privati è invece assai pericoloso in quanto gran parte degli stessi sono tentati dal non garantire buone condizioni di vita o la stessa sopravvivenza dei cani ospitati nel canile al fine di massimizzare i guadagni.
A mero titolo di esempio, vi segnaliamo che sono numerosi i Comuni che hanno stipulato convenzioni con gestori privati per l'affidamento agli stessi della gestione dei canili a seguito di gare di appalto vinte con aste fortemente al ribasso. Sono numerosi gli esempi di gestori che hanno vinto con offerte che prevedano il mantenimento del cane per soli 70 centesimi di euro al giorno! 70 centesimi con cui il gestore dovrebbe pagare il cibo per il cane, le cure mediche, parte delle spese di gestione (operai, luce, acqua etc.) e, addirittura, ricavarci qualcosa per vivere.
Appare del tutto evidente, quindi, che in tali casi il benessere del cane non potrà di certo essere garantito.
IL BUSINESS DEL RANDAGISMO: 500 MILIONI DI EURO ALL'ANNO
Parecchi imprenditori privati hanno nella gestione dei canili una vera miniera d'oro. Si tratta spesso di delinquenti o persone senza scrupoli capaci di creare importanti connivenze con istituzioni che dovrebbero controllare.
Il business del randagismo in Italia genera un fatturato annuale di circa 500 milioni di Euro. 500 milioni di euro pagati dai contribuenti che spesso sono oggetto di vere e proprie truffe da parte dei gestori ai danni dei Comuni e, quindi, di chi paga le tasse.
IL CUORE DEL PROBLEMA:
Nella maggioranza dei Comuni poi la domanda d'ingresso dei cani supera largamente l'offerta di posti in canile, con la conseguenza che per ogni cane morto o fatto adottare, sono pronte altre due richieste di accalappiamento e che chi volesse speculare riesce a percepire sempre e comunque il suo guadagno su un numero garantito di cani. Alla minima spesa sul singolo animale corrisponde il massimo guadagno in termini di utile.
Così che si assiste spesso ad insufficienza di personale, mancanza di lavoratori qualificati, minimi spazi nei box, in cui i cani superano il numero di 3 animali, arrivando anche ad essere 15 o più, senza tenere in alcun conto la loro compatibilità (la prima causa di morte in canile è lo sbranamento!!!!).
Per non parlare delle speculazioni che si realizzano attraverso l'accalappiamento degli animali e lo smaltimento delle loro carcasse che crea un circolo vizioso per cui prima muore un cane prima si guadagna sullo smaltimento della sua carcassa e sull'accalappiamento del nuovo cane che lo sostituisce.
LA CONNIVENZA:
Altro fenomeno che acuisce il problema è la forte connivenza tra chi dovrebbe controllare e chi è controllato. Accade sovente nei Comuni più piccoli (ma non solo) che il Sindaco (che affida la gestione del canile), i responsabili della ASL (preposti al controllo) e il gestore del canile (colui che dovrebbe essere controllato) siano amici, compagni di merende o, addirittura, parenti.
Appare evidente come in queste situazioni sia realmente impossibile far rispettare la legge e far garantire il benessere dei cani ospitati nei canili.
LA SOLUZIONE:
Ciò non accadrebbe se i Comuni provvedessero come per legge alla costruzione e risanamento delle proprie strutture e soprattutto ne affidassero la gestione ad Associazioni di volontariato senza scopo di lucro, che diano garanzie di controllo, di apertura al pubblico e di trattamento secondo parametri di benessere misurabili molto elevati.
L'ACL – Associazione Canili Lazio Onlus da anni combatte il fenomeno del randagismo. Perché il canile deve essere un punto di partenza per una nuova vita alla quale arrivare attraverso l'adozione e non un punto di arrivo in cui morire.
Abbandono : condanna a morte
sabato 3 ottobre 2009
Appello-FERMIAMO LA SOPPRESSIONE DEI CANI CROATI
venerdì 2 ottobre 2009
Leggete ed agite, scrivere e telefonare ! - Frosinone - Urgentissimo! Aiutatemi a salvare 51 cagnolini
Salve sono Monica Iacomini di Rignano Flaminio Tel. 3385923120,
scrivo una mail perchè non posso sulle vostre segnalazioni spiegare cosa sta accadendo.
DOMANI ALLE ORE 16 PRESSO LA FONDAZIONE PRELZ DI CAMPAGNANO DI ROMA VIA MONTELUPOLI 45 VERRANNO RICONSEGNATI ALLA LORO AGUZZINA 51 CAGNOLINI DI RAZZA CHE GLI ERANO STATI SEQUESTRATI DAI CARABINIERI DIETRO MIA DENUNCIA.
Cerco di riassumervi quanto accaduto:
verso la fine di maggio di questo anno vengo allertata per una situazione di povertà di una signora nel comune di Pofi (Frosinone) proprietaria di alcuni cani. Quindi essendo una volontaria mi sono precipitata ad aiutarla con cibo per questi cagnolini. Mi sono trovata davanti una situazione tremenda di detenzione di questi cani, la signora altro non era che un\`ALLEVATRICE di chiwawa, barboncini e bulldog francesi.
I cani erano in cattive condizioni di salute e igienico sanitarie, non si riusciva ad entrare dentro casa dall\`odore nauseabondo che c\`era. I cani erano detenuti tutti dentro la casa e quindi giravano nei loro escrementi.
Ho offerto alla signora il mio aiuto dicendole di darmi alcuni di questi cagnolini, i più malandati per curarli e poi trovargli un\`adozione. Ma assolutamente non ne voleva sapere mi ha detto che quei cani gli erano costati tutta una vita di risparmi e lavoro e servivano per la riproduzione.
Ha anche ammesso che è caduta in disgrazia perchè i cuccioli che nascevano morivano tutti e altri grandi si attaccavano tra di loro e morivano per le ferite.
Così il 9 giugno ho inoltrato la mia denuncia al Nirda il corpo della Forestale CHE SI DOVREBBE OCCUPARE DI MALTRATTAMENTI DI ANIMALI.
Dopo 4 mesi il NIRDA ha passato la patata bollente ai Carabinieri di Pofi e di Frosinone che sono intervenuti.
Dalla loro descrizione hanno confermato ciò che io avevo denunciato.
I cani sono poi stati affidati alla Fondazione Prelz che gratuitamente si è impegnata ad accudirli e a curarli per darli poi in adozione sempre gratuitamente.
Non sappiamo come abbia potuto fare e quali conoscenze possa avere ma il Giudice solo dopo 5 giorni ha disposto il dissequestro a favore della signora Patrizia Costantini.
Si sono meravigliati gli stessi Carabinieri e persino il Sostituto Procuratore di Frosinone e che comunque procederà con il procedimento penale nei confronti della Costantini.
La Costantini ha vari procedimenti penali non solo per maltrattamenti ma per CRUDELTA\` verso gli animali disposte sempre dal Tribunale di Frosinone.
COME E\` POSSIBILE che pur descrivendo quello che i carabinieri hanno trovato e cioè \"la cacca persino sui muri\" e i cani malati abbia disposto il dissequestro ha suo favore!!!!!!!!!!!!
Inoltre ha disposto che la signora non li può riportare in quella casa dove sono stati sequestrati e che la Fondazione Prelz li deve tenere gratuitamente per la signora finchè non trova una sistemazione adeguata.
Il fatto è che la signora domani 2 ottobre se li va a riprendere e non sappiamo dove li porterà!!!!!!!!!!!!
Uno dei 51 cagnolini è ricoverato in una clinica di Roma, quello che proprio la Fondazione Prelz con i suoi mezzi non poteva curare, aveva vecchi morsi sulle zampine anteriori e purtroppo non è fuori pericolo perchè rischia di perdere le zampine poichè la necrosi sta avanzando e non reagisce alle cure.
Così sono morti tanti di loro, lasciati morire senza cure alcune.
Vi allego il comunicato stampa fatto quando abbiamo preso in consegna i 51 cagnolini e alcune foto.
Io per motivi che non Vi sto a spiegare non posso domani essere reperibile e quindi Vi prego per qualsiasi informazione di contattare Elisabetta Contri 338 6773144 che lavora presso la Fondazione e che è al corrente di tutto e che vi può fornire qualsiasi informazione in merito alla vicenda, lei è in possesso di tutti i documenti, di foto e anche del provvedimento del Giudice.
Spero tanto in un miracolo!!!!
Grazie da Monica Iacomini e da tutti i cagnolini in difficoltà.
PER PROTESTARE CONTATTARE:
TRIBUNALE FROSINONE
GIUDICE MARIO PARISI
Centralino: 0775 - 36 11
Fax: 0775 - 20 32 69
Posta elettronica:
tribunale.frosinone@giustizia.it
ASL VETERINARIA DI FROSINONE
Dipartimento Veterinario Frosinone, Tel. 0775/293739.
CARABINIERI DI POFI E FROSINONE
TEL. 0775/ 380012 E 0775/8311
VI PREGO DI PROTESTARE PERCHE\` QUESTE POVERE CREATURE NON MERITANO DI FINIRE COSI\`!!
scrivo una mail perchè non posso sulle vostre segnalazioni spiegare cosa sta accadendo.
DOMANI ALLE ORE 16 PRESSO LA FONDAZIONE PRELZ DI CAMPAGNANO DI ROMA VIA MONTELUPOLI 45 VERRANNO RICONSEGNATI ALLA LORO AGUZZINA 51 CAGNOLINI DI RAZZA CHE GLI ERANO STATI SEQUESTRATI DAI CARABINIERI DIETRO MIA DENUNCIA.
Cerco di riassumervi quanto accaduto:
verso la fine di maggio di questo anno vengo allertata per una situazione di povertà di una signora nel comune di Pofi (Frosinone) proprietaria di alcuni cani. Quindi essendo una volontaria mi sono precipitata ad aiutarla con cibo per questi cagnolini. Mi sono trovata davanti una situazione tremenda di detenzione di questi cani, la signora altro non era che un\`ALLEVATRICE di chiwawa, barboncini e bulldog francesi.
I cani erano in cattive condizioni di salute e igienico sanitarie, non si riusciva ad entrare dentro casa dall\`odore nauseabondo che c\`era. I cani erano detenuti tutti dentro la casa e quindi giravano nei loro escrementi.
Ho offerto alla signora il mio aiuto dicendole di darmi alcuni di questi cagnolini, i più malandati per curarli e poi trovargli un\`adozione. Ma assolutamente non ne voleva sapere mi ha detto che quei cani gli erano costati tutta una vita di risparmi e lavoro e servivano per la riproduzione.
Ha anche ammesso che è caduta in disgrazia perchè i cuccioli che nascevano morivano tutti e altri grandi si attaccavano tra di loro e morivano per le ferite.
Così il 9 giugno ho inoltrato la mia denuncia al Nirda il corpo della Forestale CHE SI DOVREBBE OCCUPARE DI MALTRATTAMENTI DI ANIMALI.
Dopo 4 mesi il NIRDA ha passato la patata bollente ai Carabinieri di Pofi e di Frosinone che sono intervenuti.
Dalla loro descrizione hanno confermato ciò che io avevo denunciato.
I cani sono poi stati affidati alla Fondazione Prelz che gratuitamente si è impegnata ad accudirli e a curarli per darli poi in adozione sempre gratuitamente.
Non sappiamo come abbia potuto fare e quali conoscenze possa avere ma il Giudice solo dopo 5 giorni ha disposto il dissequestro a favore della signora Patrizia Costantini.
Si sono meravigliati gli stessi Carabinieri e persino il Sostituto Procuratore di Frosinone e che comunque procederà con il procedimento penale nei confronti della Costantini.
La Costantini ha vari procedimenti penali non solo per maltrattamenti ma per CRUDELTA\` verso gli animali disposte sempre dal Tribunale di Frosinone.
COME E\` POSSIBILE che pur descrivendo quello che i carabinieri hanno trovato e cioè \"la cacca persino sui muri\" e i cani malati abbia disposto il dissequestro ha suo favore!!!!!!!!!!!!
Inoltre ha disposto che la signora non li può riportare in quella casa dove sono stati sequestrati e che la Fondazione Prelz li deve tenere gratuitamente per la signora finchè non trova una sistemazione adeguata.
Il fatto è che la signora domani 2 ottobre se li va a riprendere e non sappiamo dove li porterà!!!!!!!!!!!!
Uno dei 51 cagnolini è ricoverato in una clinica di Roma, quello che proprio la Fondazione Prelz con i suoi mezzi non poteva curare, aveva vecchi morsi sulle zampine anteriori e purtroppo non è fuori pericolo perchè rischia di perdere le zampine poichè la necrosi sta avanzando e non reagisce alle cure.
Così sono morti tanti di loro, lasciati morire senza cure alcune.
Vi allego il comunicato stampa fatto quando abbiamo preso in consegna i 51 cagnolini e alcune foto.
Io per motivi che non Vi sto a spiegare non posso domani essere reperibile e quindi Vi prego per qualsiasi informazione di contattare Elisabetta Contri 338 6773144 che lavora presso la Fondazione e che è al corrente di tutto e che vi può fornire qualsiasi informazione in merito alla vicenda, lei è in possesso di tutti i documenti, di foto e anche del provvedimento del Giudice.
Spero tanto in un miracolo!!!!
Grazie da Monica Iacomini e da tutti i cagnolini in difficoltà.
PER PROTESTARE CONTATTARE:
TRIBUNALE FROSINONE
GIUDICE MARIO PARISI
Centralino: 0775 - 36 11
Fax: 0775 - 20 32 69
Posta elettronica:
tribunale.frosinone@giustizia.it
ASL VETERINARIA DI FROSINONE
Dipartimento Veterinario Frosinone, Tel. 0775/293739.
CARABINIERI DI POFI E FROSINONE
TEL. 0775/ 380012 E 0775/8311
VI PREGO DI PROTESTARE PERCHE\` QUESTE POVERE CREATURE NON MERITANO DI FINIRE COSI\`!!
Spagna - L'ultima corrida a Barcellona
A fine mese il parlamento catalano proibirà i festejos taurini. Hanno vinto gli animalisti che hanno raccolto 180 mila firme.
La colpa della decadenza della plaza è anche il nazionalismo antispagnolo.
Ma per l\`eutanasia della fiesta si esibisce José Tomás, il torero del secolo.
In prima pagina, il conservatore ABC titola malinconicamente: \"L\`ultimo trionfo de José Tomás a Barcellona\". Perché, ancora una volta, il più grande matador vivente è uscito dall\`arena a hombros, vale a dire sulle spalle dei suoi tifosi. Era l\`ultima corrida della stagione. Ma in Catalogna - forse - anche l\`ultima della storia. A fine mese il parlamento autonomo deciderà se proibirle. \"E se non lo farà, in molti non la prenderanno bene\" ci dice Jennifer Berengueras della Piattaforma Prou (Basta, in catalano). \"All\`80 per cento l\`opinione pubblica è con noi\". Per finirla con i festejos taurini, l\`associazione ha raccolto oltre 180 mila firme. Con l\`appoggio di un\`ottantina di municipi abolizionisti, in tutta la Spagna.
Animalismo a parte, nella Catalogna irsutamente nazionalista la corrida è da tempo percepita, o fatta passare, come simbolo della colonizzazione culturale spagnola. Aggiungeteci che tra meno di un anno si vota per le regionali, e - stimata al 30-35 per cento - la galassia catalanista arroventa i suoi slogan. Con la crisi economica, ha buon gioco.
Detto questo, l\`eventuale proibizione delle adunate taurine cadrebbe in un momento paradossale. Perché, sì, le corride saranno pure sempre più contestate ma non se ne sono mai fatte tante: circa 2500 l\`anno. Vuol dire che la gente ci va. Anche perché oggi, al centro della plaza, c\`è il fenomeno José Tomás, 34 anni, da Madrid: il torero del secolo. Il ragazzo che è tornato a riempire le arene. L\`altra sera, ha ipnotizzato i ventimila della Monumental dando fondo a tutti i pezzi forti del suo repertorio. Uno stile di statuario classicismo. Fatto di chicuelinas (gli eleganti passaggi con la cappa che devono il nome al loro inventore, il matador Chicuelo) e di manoletinas (quelli rischiosissimi con la muleta dietro la schiena, introdotti da Manolete, che, non per niente, è l\`idolo dichiarato di Tomás).
El monje, il monaco - come l\`hanno soprannominato per via dell\`ascetica dedizione alla sua arte - ha un rapporto tutto speciale con Barcellona, la città che potrebbe decidere l\`eutanasia della fiesta. È proprio qui che, nel 2007, José Tomás ha voluto fare la sua rentrée (trionfale, c\`è da dirlo?) dopo alcuni anni di misterioso ritiro dalle scene.
Da allora, è qui che apre e chiude la stagione estiva delle sue esibizioni. In più s\`è scelto un catalano come nuovo apoderado, diremmo agente. E - come se non bastasse - alla fine d\`ogni corrida barcellonese se va dall\`arena impugnando la senyera, la bandiera giallorossa della Catalunya.
Più chiara di così non potrebbe essere la sua sfida, silenziosa e tutta simbolica, a quelli che vorrebbero spegnere la fiesta. È come se il matador dicesse loro che nella bella e tollerante Catalogna dei diritti anche la corrida ha diritto a sopravvivere. Sì, ma vallo a raccontare ai tori, dicono gli altri.
I sold out di Tomás a Barcellona fanno imbestialire i militanti antitaurini. Però, pur esaltandoli, non risollevano il morale dei pro-corrida catalani. Che da tempo consumano la loro passione in forma sempre più mogia, carbonara, fatalistica: sentono che la fine dello spettacolo s\`avvicina.
\"A Barcellona, i pochi aficionados rimasti vivono in una situazione di clandestinità terminale\" scrive nell\`ultimo bellissimo libro \"Liturgia del dolor\", Javier Villán, critico taurino tra i più raffinati, iconoclasti e urticanti: \"La colpa della decadenza della corrida a Barcellona non è solo del nazionalismo antispagnolo; ma anche di una cattiva gestione imprenditoriale e di una passione popolare indolente, che ha lasciato passare ogni tipo di abuso, soprattutto la mancanza di rispetto verso il toro. E la critica taurina è inesistente. L\`arena è per turisti, per ragazze svedesi. Davanti a una passione più vigorosa e a una fiesta più combattiva, il nazionalismo avrebbe potuto far poco\". Sarà. Ma l\`altra sera José Tomás è uscito dalla Puerta Grande in un\`apoteosi. La folla urlava \"Torero! Torero!\". E nel delirio non si sentiva parlare svedese.

La colpa della decadenza della plaza è anche il nazionalismo antispagnolo.
Ma per l\`eutanasia della fiesta si esibisce José Tomás, il torero del secolo.
In prima pagina, il conservatore ABC titola malinconicamente: \"L\`ultimo trionfo de José Tomás a Barcellona\". Perché, ancora una volta, il più grande matador vivente è uscito dall\`arena a hombros, vale a dire sulle spalle dei suoi tifosi. Era l\`ultima corrida della stagione. Ma in Catalogna - forse - anche l\`ultima della storia. A fine mese il parlamento autonomo deciderà se proibirle. \"E se non lo farà, in molti non la prenderanno bene\" ci dice Jennifer Berengueras della Piattaforma Prou (Basta, in catalano). \"All\`80 per cento l\`opinione pubblica è con noi\". Per finirla con i festejos taurini, l\`associazione ha raccolto oltre 180 mila firme. Con l\`appoggio di un\`ottantina di municipi abolizionisti, in tutta la Spagna.
Animalismo a parte, nella Catalogna irsutamente nazionalista la corrida è da tempo percepita, o fatta passare, come simbolo della colonizzazione culturale spagnola. Aggiungeteci che tra meno di un anno si vota per le regionali, e - stimata al 30-35 per cento - la galassia catalanista arroventa i suoi slogan. Con la crisi economica, ha buon gioco.
Detto questo, l\`eventuale proibizione delle adunate taurine cadrebbe in un momento paradossale. Perché, sì, le corride saranno pure sempre più contestate ma non se ne sono mai fatte tante: circa 2500 l\`anno. Vuol dire che la gente ci va. Anche perché oggi, al centro della plaza, c\`è il fenomeno José Tomás, 34 anni, da Madrid: il torero del secolo. Il ragazzo che è tornato a riempire le arene. L\`altra sera, ha ipnotizzato i ventimila della Monumental dando fondo a tutti i pezzi forti del suo repertorio. Uno stile di statuario classicismo. Fatto di chicuelinas (gli eleganti passaggi con la cappa che devono il nome al loro inventore, il matador Chicuelo) e di manoletinas (quelli rischiosissimi con la muleta dietro la schiena, introdotti da Manolete, che, non per niente, è l\`idolo dichiarato di Tomás).
El monje, il monaco - come l\`hanno soprannominato per via dell\`ascetica dedizione alla sua arte - ha un rapporto tutto speciale con Barcellona, la città che potrebbe decidere l\`eutanasia della fiesta. È proprio qui che, nel 2007, José Tomás ha voluto fare la sua rentrée (trionfale, c\`è da dirlo?) dopo alcuni anni di misterioso ritiro dalle scene.
Da allora, è qui che apre e chiude la stagione estiva delle sue esibizioni. In più s\`è scelto un catalano come nuovo apoderado, diremmo agente. E - come se non bastasse - alla fine d\`ogni corrida barcellonese se va dall\`arena impugnando la senyera, la bandiera giallorossa della Catalunya.
Più chiara di così non potrebbe essere la sua sfida, silenziosa e tutta simbolica, a quelli che vorrebbero spegnere la fiesta. È come se il matador dicesse loro che nella bella e tollerante Catalogna dei diritti anche la corrida ha diritto a sopravvivere. Sì, ma vallo a raccontare ai tori, dicono gli altri.
I sold out di Tomás a Barcellona fanno imbestialire i militanti antitaurini. Però, pur esaltandoli, non risollevano il morale dei pro-corrida catalani. Che da tempo consumano la loro passione in forma sempre più mogia, carbonara, fatalistica: sentono che la fine dello spettacolo s\`avvicina.
\"A Barcellona, i pochi aficionados rimasti vivono in una situazione di clandestinità terminale\" scrive nell\`ultimo bellissimo libro \"Liturgia del dolor\", Javier Villán, critico taurino tra i più raffinati, iconoclasti e urticanti: \"La colpa della decadenza della corrida a Barcellona non è solo del nazionalismo antispagnolo; ma anche di una cattiva gestione imprenditoriale e di una passione popolare indolente, che ha lasciato passare ogni tipo di abuso, soprattutto la mancanza di rispetto verso il toro. E la critica taurina è inesistente. L\`arena è per turisti, per ragazze svedesi. Davanti a una passione più vigorosa e a una fiesta più combattiva, il nazionalismo avrebbe potuto far poco\". Sarà. Ma l\`altra sera José Tomás è uscito dalla Puerta Grande in un\`apoteosi. La folla urlava \"Torero! Torero!\". E nel delirio non si sentiva parlare svedese.
SALERNO - UNA STORIA TRAGICA, in un bel posticino !
ggiornamenti tristi.Oggi non siamo riuscite a prendere il
pit-bull perchè è molto aggressivo e quindi andremo in
settimana con un veterinario.All'interno della cascina
però
si sono presentate scene da film horror.. ;((Molte carcasse
di cani morti legati e bruciati.Vi allego le foto per farvi
capire la gravità della situazione (consiglio ai più
deboli
di non vedere le foto).Io non ci capisco niente, so solo che
dobbiamo togliere al più presto questo cane di lì.SE
AVETE
SOLUZIONE SCRIVERE:amichebalu@yahoo.itps: prego alle persone
che vogliono solo informazioni di non scrivermi. vi aggiorno
io.vi prego ve lo chiedo perchè mi scrivono in tanti e si
intasa la cassella. prego alle persone di scrivermi solo se
hanno soluzioni.scusatemi ma oggi sono davvero triste. sono
stufa di vedere tutto questo. vivo in un paese del
cazzo.
pit-bull perchè è molto aggressivo e quindi andremo in
settimana con un veterinario.All'interno della cascina
però
si sono presentate scene da film horror.. ;((Molte carcasse
di cani morti legati e bruciati.Vi allego le foto per farvi
capire la gravità della situazione (consiglio ai più
deboli
di non vedere le foto).Io non ci capisco niente, so solo che
dobbiamo togliere al più presto questo cane di lì.SE
AVETE
SOLUZIONE SCRIVERE:amichebalu@yahoo.itps: prego alle persone
che vogliono solo informazioni di non scrivermi. vi aggiorno
io.vi prego ve lo chiedo perchè mi scrivono in tanti e si
intasa la cassella. prego alle persone di scrivermi solo se
hanno soluzioni.scusatemi ma oggi sono davvero triste. sono
stufa di vedere tutto questo. vivo in un paese del
cazzo.
In precedenza :
Sabato
26 settembre 2009, 14:30:00Oggetto: SALERNO UNA STORIA
TRAGICA. INOLTRATE A TUTTI.q uesti sono gli ultimi
aggiornamenti.caterina manzione (socia della lega del cane
di antonella centanni sez. salerno).----- Messaggio
inoltrato -----Da: Amiche Balu <amichebalu@yahoo.it>A:
Annalisa Bullega <annalisa.bullega@gmail.com>Inviato: Sabato
26 settembre 2009, 13:04:32Oggetto: Re: MA CRISTO
SANTO...... SALERNO UNA STORIA TRAGICA. INOLTRATE A
TUTTI.Vi aggiorno sul pitt-bul di Salerno.Lunedì mattina
andrò a prendere il cane con antonella
centanniresponsabile
della lega del cane di salerno e lo porteremo in pensionea
Napoli dove verrà seguito dalla volontaria Flavia Falanga
chegentilmente ci ha offerto questo stallo.Resterà in
pensione a Napoli in attesa di salire a Perugia in
unagriturismo-pensione che ci è stato
indicato da una volontaria di Comoche si chiama Pamela e
resterà in pensione a Perugia in attesa
diadozione.Ringrazio
tutte le persone che mi hanno scritta e si sono interessate
a questa povera creatura.per maggiori informazioni
scrivere:amichebalu@yahoo.it oppure 3337401020Caterina
26 settembre 2009, 14:30:00Oggetto: SALERNO UNA STORIA
TRAGICA. INOLTRATE A TUTTI.q uesti sono gli ultimi
aggiornamenti.caterina manzione (socia della lega del cane
di antonella centanni sez. salerno).----- Messaggio
inoltrato -----Da: Amiche Balu <amichebalu@yahoo.it>A:
Annalisa Bullega <annalisa.bullega@gmail.com>Inviato: Sabato
26 settembre 2009, 13:04:32Oggetto: Re: MA CRISTO
SANTO...... SALERNO UNA STORIA TRAGICA. INOLTRATE A
TUTTI.Vi aggiorno sul pitt-bul di Salerno.Lunedì mattina
andrò a prendere il cane con antonella
centanniresponsabile
della lega del cane di salerno e lo porteremo in pensionea
Napoli dove verrà seguito dalla volontaria Flavia Falanga
chegentilmente ci ha offerto questo stallo.Resterà in
pensione a Napoli in attesa di salire a Perugia in
unagriturismo-pensione che ci è stato
indicato da una volontaria di Comoche si chiama Pamela e
resterà in pensione a Perugia in attesa
diadozione.Ringrazio
tutte le persone che mi hanno scritta e si sono interessate
a questa povera creatura.per maggiori informazioni
scrivere:amichebalu@yahoo.it oppure 3337401020Caterina
ED ANCORA PRIMA :
Il cane
che vedete in allegato è davvero un caso disperato.>Viveva
con altri 4 cani e il suo padrone in una cascina in
provincia di Salerno.>>Morto il padrone anziano qualche
delinquente ha incendiato l'abitazione facendo morire
bruciati gli altri 3 cani e l'unico superstite è questa
povera creatura che vedete in foto, ormai legato ad un
palo.>Ogni tanto qualche conoscente del vecchietto morto
porta da mangiare e da bere a questo cagnolone ma questo
ovviamente non accade ogni giorno. >>Vive in condizioni
igieniche molto scarse considerando che dove mangia e beve
fa anche i suoi bisogni.>Cerchiamo con urgenza uno stallo
o adozione.>Il cane avrà circa 5 o 6 anni ed è
maschio.>per
info: amichebalu@yahoo.it oppure 3337401020
che vedete in allegato è davvero un caso disperato.>Viveva
con altri 4 cani e il suo padrone in una cascina in
provincia di Salerno.>>Morto il padrone anziano qualche
delinquente ha incendiato l'abitazione facendo morire
bruciati gli altri 3 cani e l'unico superstite è questa
povera creatura che vedete in foto, ormai legato ad un
palo.>Ogni tanto qualche conoscente del vecchietto morto
porta da mangiare e da bere a questo cagnolone ma questo
ovviamente non accade ogni giorno. >>Vive in condizioni
igieniche molto scarse considerando che dove mangia e beve
fa anche i suoi bisogni.>Cerchiamo con urgenza uno stallo
o adozione.>Il cane avrà circa 5 o 6 anni ed è
maschio.>per
info: amichebalu@yahoo.it oppure 3337401020
Roma - Al via la campagna "Metti al sicuro il tuo cane"
Al via la campagna \"Metti al sicuro il tuo cane\" promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con gli Ordini dei medici Veterinari delle provincie del Lazio. Per tutto il mese di ottobre l\`iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i proprietari a sottoporre i loro cani all\`applicazione del microchip per l\`iscrizione all\`anagrafe canina.
Testimonial del progetto è il calciatore Francesco Totti, già noto per il suo amore e impegno verso gli animali ed i cani in particolare.
Attraverso agevolazioni procedurali ed economiche, la campagna \"Metti al sicuro il tuo cane ha l\`obiettivo di aiutare i cittadini a mettersi in regola con quanto già previsto dalla normativa nazionale. Il microcip per i cani è infatti un obbligo di legge. Il dispositivo elettronico tutela gli animali dall\`abbandono e quindi dal randagismo rivelandosi decisivo, sia per il cane sia per il proprietario in caso di smarrimento.
Nel mese di ottobre, in tutto il Lazio, presso i 43 ambulatori dei servizi veterinari delle Asl o presso uno dei 416 veterinari accreditati aderenti (entrambi gli elenchi sono presenti nella sezione \"Focus On\"su questo portale) i cittadini potranno iscrivere il proprio cane all\`Anagrafe Canina regionale ad una tariffa ridotta e senza pagare la tassa regionale presso gli uffici postali.
La tariffa promozionale, onnicomprensiva, è di 20,00 euro, e sarà valida dal 1 al 31 ottobre 2009.
La tutela del benessere animale rappresenta una importante linea di intervento della Giunta Regionale, che a tale scopo ha istituito un \"Osservatorio Regionale contro il randagismo\" che coinvolge le istituzioni locali, i professionisti pubblici e privati e le associazioni animaliste. Tale organismo attraverso il controllo e il miglioramento delle condizioni dell\`attività dei canili, il completamento delle sterilizzazioni e delle microcippature, ha l\`obiettivo di ridurre e prevenire il fenomeno del randagismo. Per informazioni sulla campagna \"Metti al sicuro il tuo cane\" è possibile anche contattare il numero verde dell\`URP regionale 800.012283.
Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, applicato esclusivamente dai veterinari per via sottocutanea. E\` un sistema rapido, innocuo e indolore. Il microchip contiene un codice numerico di 15 cifre, registrato all\`anagrafe canina, che consente di identificare il cane e risalire al proprietario in caso di abbandono, furto o smarrimento.
L\`anagrafe canina rappresenta lo strumento più idoneo per garantire i diritti e le responsabilità dei cittadini proprietari di cani. L\`iscrizione all\`anagrafe canina è un obbligo di legge (Legge Regionale 21 ottobre 1997 n. 34, D.G.R n. 920/2006, Ordinanza Ministeriale 6 Agosto 2008) per tutti i proprietari di cani; l\`iscrizione degli animali deve essere effettuata entro i due mesi di vita o comunque entro trenta giorni dal possesso se l\`animale ha più di due mesi .
Nel Lazio sono già regolarmente iscritti più di 250.000 animali. Fondamentale per tutelare il benessere animale e per contrastare l\`abbandono, l\`anagrafe canina permette di rintracciare in tempo reale il proprietario di un cane smarrito, attraverso la lettura immediata del Microchip inoculato.

Testimonial del progetto è il calciatore Francesco Totti, già noto per il suo amore e impegno verso gli animali ed i cani in particolare.
Attraverso agevolazioni procedurali ed economiche, la campagna \"Metti al sicuro il tuo cane ha l\`obiettivo di aiutare i cittadini a mettersi in regola con quanto già previsto dalla normativa nazionale. Il microcip per i cani è infatti un obbligo di legge. Il dispositivo elettronico tutela gli animali dall\`abbandono e quindi dal randagismo rivelandosi decisivo, sia per il cane sia per il proprietario in caso di smarrimento.
Nel mese di ottobre, in tutto il Lazio, presso i 43 ambulatori dei servizi veterinari delle Asl o presso uno dei 416 veterinari accreditati aderenti (entrambi gli elenchi sono presenti nella sezione \"Focus On\"su questo portale) i cittadini potranno iscrivere il proprio cane all\`Anagrafe Canina regionale ad una tariffa ridotta e senza pagare la tassa regionale presso gli uffici postali.
La tariffa promozionale, onnicomprensiva, è di 20,00 euro, e sarà valida dal 1 al 31 ottobre 2009.
La tutela del benessere animale rappresenta una importante linea di intervento della Giunta Regionale, che a tale scopo ha istituito un \"Osservatorio Regionale contro il randagismo\" che coinvolge le istituzioni locali, i professionisti pubblici e privati e le associazioni animaliste. Tale organismo attraverso il controllo e il miglioramento delle condizioni dell\`attività dei canili, il completamento delle sterilizzazioni e delle microcippature, ha l\`obiettivo di ridurre e prevenire il fenomeno del randagismo. Per informazioni sulla campagna \"Metti al sicuro il tuo cane\" è possibile anche contattare il numero verde dell\`URP regionale 800.012283.
Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, applicato esclusivamente dai veterinari per via sottocutanea. E\` un sistema rapido, innocuo e indolore. Il microchip contiene un codice numerico di 15 cifre, registrato all\`anagrafe canina, che consente di identificare il cane e risalire al proprietario in caso di abbandono, furto o smarrimento.
L\`anagrafe canina rappresenta lo strumento più idoneo per garantire i diritti e le responsabilità dei cittadini proprietari di cani. L\`iscrizione all\`anagrafe canina è un obbligo di legge (Legge Regionale 21 ottobre 1997 n. 34, D.G.R n. 920/2006, Ordinanza Ministeriale 6 Agosto 2008) per tutti i proprietari di cani; l\`iscrizione degli animali deve essere effettuata entro i due mesi di vita o comunque entro trenta giorni dal possesso se l\`animale ha più di due mesi .
Nel Lazio sono già regolarmente iscritti più di 250.000 animali. Fondamentale per tutelare il benessere animale e per contrastare l\`abbandono, l\`anagrafe canina permette di rintracciare in tempo reale il proprietario di un cane smarrito, attraverso la lettura immediata del Microchip inoculato.
Bologna - In 2 anni 428 cani e 407 gatti abbandonati
Si conosce il fenomeno dell\`abbandono dei cani, ma c\`è anche, ed è consistente, quello dei gatti. Anzi, nel 2009 a Bologna i mici non più graditi e \`scaricati\` dai loro padroni sono stati più dei cani: 219 contro 213; trend praticamente identico a quello dell\`anno precedente: da giugno ad agosto 2008, nel territorio della provinciale, si sono contati 215 cani e 188 gatti non più voluti. I dati (per un totale di 428 cani e 407 gatti in due anni) sono forniti dalla Provincia di Bologna in risposta ad un\`interrogazione del consigliere del Pdl, Giuseppe Sabbioni che, viste le cifre, lancia l\`allarme. \"Anche il 2009 con 213 abbandoni di cani, contro i 215 nel 2008, si contraddistingue come un ulteriore anno nero per questo triste fenomeno, che dimostra l'insensibilità dei proprietari. Nonostante le campagne di educazione e le norme sempre più rigorose per il trattamento degli animali d'affezione, la situazione non cambia\", rileva Sabbioni in una nota. L\`esponente del Pdl sottolinea anche i numeri dei gatti. C\`è da consolarsi con un solo dato positivo: l\`aumento delle adozioni. \"Seppure il fenomeno dell\`abbandono continua ad avere una notevole incidenza, pur mantenendosi tendenzialmente costante, parte dei cani e dei gatti entrati nelle strutture nel periodo estivo (canili e gattili, ndr) sono già stati in adozione, dopo il periodo di quarantena, o sono in via di adotazione\", scrivono gli uffici provinciali nel testo che l\`assessore Giuliano Barigazzi ha fornito a Sabbioni.
In sostanza: non si riduce il numero degli abbandoni, e anzi si registra un aumento degli animali ospitati nelle strutture-rifugio, ma c\`è anche \"un incremento delle adozioni, frutto delle campagne della Provincia e dell\`attiva collaborazione con le associazioni animaliste\", dicono ancora gli uffici.
La risposta all'interrogazione di Sabbioni è stata anche l'occasione per fare il punto, in via generale, sul numero complessivo di presenze dei cani nei 13 canili presenti sul territorio provinciale, dove operano decine di volontari \"ai quali- dice il consigliere del Pdl- occorre rendere merito per la loro grande passione e per il servizio reso alla comunità\".
Ebbene, secondo l\`indagine svolta dalla Provincia, alla fine dello scorso giugno, si evidenzia che i 1.534 cani censiti nei canili a fine dicembre 2008 erano scesi a 1.435. Da rilevare, però, che la loro presenza è in crescita dato che a fine 2007 gli animali nei 13 canili erano 1.373 e 1.303 a fine giugno 2008. Le adozioni del primo semestre di quest\`anno sono state 446 (contro le 354 dell\`uguale periodo del 2008) e gli affidi temporanei 139 (contro i 149 del primo semestre 2008). Le restituzioni di animali ai proprietari effettuate nei primi sei mesi di quest\`anno sono state 387 (386 nello stesso periodo dell\`anno scorso). Le cifre fornite dalla Provincia cambiano di molto il quadro sugli abbandoni fornito solo pochi giorni fa da Cristina Cantelli, del Comitato progetto Bolognina, in una conferenza stampa in Comune per la presentazione della terza edizione del Doggy-Day. Nel territorio della provincia del capoluogo emiliano, infatti, \"gli abbandoni dei cani rasentano lo zero. \"Il dato locale è confortante- aveva spiegato Cantelli- se pensiamo che in tutta Italia si registrano ogni anno 400.000 randagi. I problemi principali, infatti, sono al sud\".



In sostanza: non si riduce il numero degli abbandoni, e anzi si registra un aumento degli animali ospitati nelle strutture-rifugio, ma c\`è anche \"un incremento delle adozioni, frutto delle campagne della Provincia e dell\`attiva collaborazione con le associazioni animaliste\", dicono ancora gli uffici.
La risposta all'interrogazione di Sabbioni è stata anche l'occasione per fare il punto, in via generale, sul numero complessivo di presenze dei cani nei 13 canili presenti sul territorio provinciale, dove operano decine di volontari \"ai quali- dice il consigliere del Pdl- occorre rendere merito per la loro grande passione e per il servizio reso alla comunità\".
Ebbene, secondo l\`indagine svolta dalla Provincia, alla fine dello scorso giugno, si evidenzia che i 1.534 cani censiti nei canili a fine dicembre 2008 erano scesi a 1.435. Da rilevare, però, che la loro presenza è in crescita dato che a fine 2007 gli animali nei 13 canili erano 1.373 e 1.303 a fine giugno 2008. Le adozioni del primo semestre di quest\`anno sono state 446 (contro le 354 dell\`uguale periodo del 2008) e gli affidi temporanei 139 (contro i 149 del primo semestre 2008). Le restituzioni di animali ai proprietari effettuate nei primi sei mesi di quest\`anno sono state 387 (386 nello stesso periodo dell\`anno scorso). Le cifre fornite dalla Provincia cambiano di molto il quadro sugli abbandoni fornito solo pochi giorni fa da Cristina Cantelli, del Comitato progetto Bolognina, in una conferenza stampa in Comune per la presentazione della terza edizione del Doggy-Day. Nel territorio della provincia del capoluogo emiliano, infatti, \"gli abbandoni dei cani rasentano lo zero. \"Il dato locale è confortante- aveva spiegato Cantelli- se pensiamo che in tutta Italia si registrano ogni anno 400.000 randagi. I problemi principali, infatti, sono al sud\".
Taranto - I Comuni non lo pagano. Minaccia di darsi fuoco
Un pignoramento in corso, animali da sfamare e Comuni che non lo pagano.
E' il dramma di Antonio Scarano, gestore del canile di Lido Azzurro e presidente dell'associazioni animalista "Arca di Noè" che questa mattina si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco se non gli sarà garantito il denaro necessario per nutrirsi e sfamare gli oltre duecento cani che ha raccolto nel suo canile. "E' da domenica - ci dice - che io ed i cani non mangiamo. Ho subito un pignoramento perchè non sono riuscito a pagare i fornitori delle crocchette. Ma la responsabilità è dei Comuni che da ormai troppo tempo non saldano i conti". Il canile, situato nella zona del fiume Tara, è al servizio di diverse amministrazioni comunali: Carosino, Monteiasi, Montemesola, San Giorgio, Roccaforzata, Massafra, Faggiano e Taranto. "Tra queste - dice Scarano - solo Faggiano paga regolarmente e con Massafra ho un credito di circa 300mila euro per il quale esiste una sentenza che, stranamente, non è ancora stata notificata, nonostante l'esecutività della stessa. Quei soldi mi basterebbero per garantire il funzionamento del canile". Erano mesi che Scarano minacciava la protesta. Ora che proprio non ce la fa ad andare avanti ha deciso di non mollare. Dalle prime ore di stamattina è sul tetto dell'edifico al di là del cancello del canile e tra l'abbaiare dei suoi cani aspetta silenzioso una risposta. Sul cancello ha affisso un avviso che chiude: "per amore, solo per amore". Si tratta di indicazioni e suggerimenti utili per la cura dei cani malati che dovessero andare in affidamento ad altre strutture. Sono dieci anni che gestisce quel canile e in passato ha ottenuto l'affidamento anche di altre strutture, tra cui quella di San Giorgio, oggi sotto sequestro per sovraffollamento di cani. "Non conto mai quanti cani ho - dice - perché non fa differenza quanti siano. Hanno tutti bisogno di cure ed a volte anche una carezza può bastare a renderli felici". Fuori dai cancelli le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Taranto e i vigili del fuoco che stanno cercando di dissuadere Scarano dal tragico gesto.

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E' il dramma di Antonio Scarano, gestore del canile di Lido Azzurro e presidente dell'associazioni animalista "Arca di Noè" che questa mattina si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco se non gli sarà garantito il denaro necessario per nutrirsi e sfamare gli oltre duecento cani che ha raccolto nel suo canile. "E' da domenica - ci dice - che io ed i cani non mangiamo. Ho subito un pignoramento perchè non sono riuscito a pagare i fornitori delle crocchette. Ma la responsabilità è dei Comuni che da ormai troppo tempo non saldano i conti". Il canile, situato nella zona del fiume Tara, è al servizio di diverse amministrazioni comunali: Carosino, Monteiasi, Montemesola, San Giorgio, Roccaforzata, Massafra, Faggiano e Taranto. "Tra queste - dice Scarano - solo Faggiano paga regolarmente e con Massafra ho un credito di circa 300mila euro per il quale esiste una sentenza che, stranamente, non è ancora stata notificata, nonostante l'esecutività della stessa. Quei soldi mi basterebbero per garantire il funzionamento del canile". Erano mesi che Scarano minacciava la protesta. Ora che proprio non ce la fa ad andare avanti ha deciso di non mollare. Dalle prime ore di stamattina è sul tetto dell'edifico al di là del cancello del canile e tra l'abbaiare dei suoi cani aspetta silenzioso una risposta. Sul cancello ha affisso un avviso che chiude: "per amore, solo per amore". Si tratta di indicazioni e suggerimenti utili per la cura dei cani malati che dovessero andare in affidamento ad altre strutture. Sono dieci anni che gestisce quel canile e in passato ha ottenuto l'affidamento anche di altre strutture, tra cui quella di San Giorgio, oggi sotto sequestro per sovraffollamento di cani. "Non conto mai quanti cani ho - dice - perché non fa differenza quanti siano. Hanno tutti bisogno di cure ed a volte anche una carezza può bastare a renderli felici". Fuori dai cancelli le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Taranto e i vigili del fuoco che stanno cercando di dissuadere Scarano dal tragico gesto.
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02 - Comuni Italiani al lavoro,
Puglia
giovedì 1 ottobre 2009
I piccoli nidiacei, invisibili e perseguitati. Daresti loro una mano ?
http://www.youtube.com/watch?v=FgbiN8UBUQg&feature=channel_page
Ti ¨¨ mai capitato di raccogliere un nidiaceo?
Si?...
allora...
sai cosa significa sentire il loro battito velocissimo tra le dita
e il forte calore del corpicino morbidissmo che ti trema fra le mani.
Conosci lo sguardo atterrito quando ti avvicini per soccorrerli e il tremore del volo incerto , mentre sentono la morte sopraggiungere e impegnano le ultime forze per scappare via
Hai sentito il verso dolcissimo e straziante dei piccoli che non possono raggiungere i genitori e continuano a chiamarli mentre li raccogli dal terra e lo sguardo degli adulti che ti vede portarglieli via e gli danno l'ultimo saluto
Li hai mai visti cercare di nascondersi negli angoli della strada e stringersi su se stessi quando ti avvicini perch¨¨ sanno di non avere scampo?
Li hai mai guardati quando senza forze si abbandonano agli ultimi respiri di vita e si isolano in un angolo come per proteggersi dall'inevitabile?
Lo sai che non esistono volontari che si occupino di loro e che la maggior parte dei rifugi che si occupano di fauna selvatica li esclude dagli animali accolti e li lascia morire tra atroci sofferenze?
Hai mai seguito un nidiaceo prendere le prime dosi di cibo, sentirsi sazio e guardarti con riconoscenza mentre avvicini una seconda porzione e spalanca il becco in attesa di un secondo boccone?
nelle nostre citt¨¤:
- ¨¨ severamente vietato dar loro cibo
- non ¨¨ previsto alcun centro di accoglienza per i piccoli orfani o caduti dal nido
- la maggior parte delle persone distrugge i loro nidi e li giudica animali infestanti e cattivi senza sapere di cosa e perch¨¨!
- non esistono associazioni che accolgano quelli raccolti dalla strada,e vengono lasciti morire senza assistenza e se sono feriti non c'¨¨ alcuna prospettiva di vita.
- se li vedi vagare per la strada intontiti per un incidente o per ferite gravi, non troverai nessuno a cui consegnarli o segnalarli
- le citt¨¤ sono organizzate con metodi di allontanamento pi¨´ o meno cruento.abbattuti dai cacciatori o raccolti in grandi voliere che poi li porta a gruppi di 50/100 alla soppressione ,in un viaggio senza ritorno , mentre i piccoli che li attendono inutilmente al nido moriranno di fame e freddo in una lunga agonia : durante i mesi estivi sono centinaia le segnalazioni di nidiacei che reclamano cibo. il loro richiamo ¨¨ straziante e dolcissimo perch¨¨ sono creature indifese e bistrattate
Gli adulti vengono cacciati, catturati e abbattuti da tribali politiche di contenimento della popolazione, e i piccoli trascorrono gli ultimi giorni di vita a morire di fame in una drammatica i inutile attesa
se pensi che questo sia inaccettabile
se pensi che di poterne ospitare uno mentre si riprende dalle ferite o cresce abbastanza da poter volare
se pensi di voler dare la tua disponibilit¨¤ per accoglierne uno in una gabbietta il tempo sufficiente per trovargli una collocazione o aiutarci nelle staffette di accoglienza
se non puoi fare nulla di tutto questo e vuoi inviarci una piccola donazione per le spese di soccorso
contattaci
siamo pochissimi ad occuparcene ed ¨¨ una feroce lotta contro corrente
Laura
346-3197367
Ti ¨¨ mai capitato di raccogliere un nidiaceo?
Si?...
allora...
sai cosa significa sentire il loro battito velocissimo tra le dita
e il forte calore del corpicino morbidissmo che ti trema fra le mani.
Conosci lo sguardo atterrito quando ti avvicini per soccorrerli e il tremore del volo incerto , mentre sentono la morte sopraggiungere e impegnano le ultime forze per scappare via
Hai sentito il verso dolcissimo e straziante dei piccoli che non possono raggiungere i genitori e continuano a chiamarli mentre li raccogli dal terra e lo sguardo degli adulti che ti vede portarglieli via e gli danno l'ultimo saluto
Li hai mai visti cercare di nascondersi negli angoli della strada e stringersi su se stessi quando ti avvicini perch¨¨ sanno di non avere scampo?
Li hai mai guardati quando senza forze si abbandonano agli ultimi respiri di vita e si isolano in un angolo come per proteggersi dall'inevitabile?
Lo sai che non esistono volontari che si occupino di loro e che la maggior parte dei rifugi che si occupano di fauna selvatica li esclude dagli animali accolti e li lascia morire tra atroci sofferenze?
Hai mai seguito un nidiaceo prendere le prime dosi di cibo, sentirsi sazio e guardarti con riconoscenza mentre avvicini una seconda porzione e spalanca il becco in attesa di un secondo boccone?
nelle nostre citt¨¤:
- ¨¨ severamente vietato dar loro cibo
- non ¨¨ previsto alcun centro di accoglienza per i piccoli orfani o caduti dal nido
- la maggior parte delle persone distrugge i loro nidi e li giudica animali infestanti e cattivi senza sapere di cosa e perch¨¨!
- non esistono associazioni che accolgano quelli raccolti dalla strada,e vengono lasciti morire senza assistenza e se sono feriti non c'¨¨ alcuna prospettiva di vita.
- se li vedi vagare per la strada intontiti per un incidente o per ferite gravi, non troverai nessuno a cui consegnarli o segnalarli
- le citt¨¤ sono organizzate con metodi di allontanamento pi¨´ o meno cruento.abbattuti dai cacciatori o raccolti in grandi voliere che poi li porta a gruppi di 50/100 alla soppressione ,in un viaggio senza ritorno , mentre i piccoli che li attendono inutilmente al nido moriranno di fame e freddo in una lunga agonia : durante i mesi estivi sono centinaia le segnalazioni di nidiacei che reclamano cibo. il loro richiamo ¨¨ straziante e dolcissimo perch¨¨ sono creature indifese e bistrattate
Gli adulti vengono cacciati, catturati e abbattuti da tribali politiche di contenimento della popolazione, e i piccoli trascorrono gli ultimi giorni di vita a morire di fame in una drammatica i inutile attesa
se pensi che questo sia inaccettabile
se pensi che di poterne ospitare uno mentre si riprende dalle ferite o cresce abbastanza da poter volare
se pensi di voler dare la tua disponibilit¨¤ per accoglierne uno in una gabbietta il tempo sufficiente per trovargli una collocazione o aiutarci nelle staffette di accoglienza
se non puoi fare nulla di tutto questo e vuoi inviarci una piccola donazione per le spese di soccorso
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siamo pochissimi ad occuparcene ed ¨¨ una feroce lotta contro corrente
Laura
346-3197367
mercoledì 30 settembre 2009
Napoli - sparano e scappano via..... ma Willy ce la fara' !
Forse un avvertimento, forse un gioco , forse una crudeltà senza ragione e così.....Willy sabato si è trovato fucilato negli occhi....una corsa in clinica , una corsa contro il tempo....sangue e guaiti che ti facevano raccapricciare la pelle...Willy era disteso a terra ...
fortunatamente il nervo ottico non è stato toccato ma per un occhio abbiamo ancora qualche dubbio.
curato ....portato in stallo da una ragazza che non può tenerlo più di 2 giorni e poi willy ritorna per strada.
willy è bellissimo, avrà circa 3/4 anni, taglia media, dolcissimo, vissuto sin da cucciolo in un cortile e forse la sua curiosità di allontanarsi gli è costato....parecchio.
willy non può ritornare più in quel posto,lui non ha capito cosa sia successo e perchè, magari se non ci sono riusciti una volta....forse potrebbero ripeterlo...proviamo a trovargli una casa??? ci proviamo??????
Willy è a napoli ...non nel far west mi raccomando , non confondete!!!!!!
fortunatamente il nervo ottico non è stato toccato ma per un occhio abbiamo ancora qualche dubbio.
curato ....portato in stallo da una ragazza che non può tenerlo più di 2 giorni e poi willy ritorna per strada.
willy è bellissimo, avrà circa 3/4 anni, taglia media, dolcissimo, vissuto sin da cucciolo in un cortile e forse la sua curiosità di allontanarsi gli è costato....parecchio.
willy non può ritornare più in quel posto,lui non ha capito cosa sia successo e perchè, magari se non ci sono riusciti una volta....forse potrebbero ripeterlo...proviamo a trovargli una casa??? ci proviamo??????
Willy è a napoli ...non nel far west mi raccomando , non confondete!!!!!!
gabriella 3470521990 anna 3355670234 alessandra 3473538275
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